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Sentenza

Sentenza n. 128/2026 - Salerno, Sezione 1

per l'annullamento, previa adozione di idonee misure cautelari a) della determinazione del Dirigente dell’Ufficio dei Monopoli per la Campania, Sezione Operativa Territoriale di Salerno, Registro Ufficiale 45373 del 10 luglio 2025, inviata a mezzo pec del 10 luglio 2025 alla ricorrente, recante il rigetto della richiesta presentata dalla sig.ra Adiletta Giovanna, diretta ad ottenere l’autorizzazione, a mezzo patentino, per la vendita di tabacchi lavorati presso il pubblico l’esercizio commerciale denominato “Bar Ariston” adibito a bar nel comune di Vietri Sul Mare, al Corso Umberto I n. 132; b) ove occorra, della nota dell’Ufficio dei Monopoli per la Campania, Sezione Operativa Territoriale di Salerno, del 16 maggio 2025, recante la comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza; c) ove occorra, se ed in quanto lesivo, del verbale di sopralluogo del 19 marzo 2025, assunto al protocollo n. 1578/RI del 20 marzo 2025, richiamato nel provvedimento sub a); d) di qualsivoglia atto presupposto, collegato, connesso e/o consequenziale, non conosciuto, con riserva di motivi aggiunti.

Giustizia amministrativa202501665

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego dell'autorizzazione alla vendita di tabacchi lavorati mediante patentino presso un esercizio commerciale adibito a bar

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La ricorrente ha impugnato il diniego dell'Ufficio dei Monopoli relativo alla richiesta di autorizzazione alla vendita di tabacchi lavorati mediante patentino, nonché, ove occorrente, la comunicazione dei motivi ostativi, il verbale di sopralluogo e gli atti presupposti e consequenziali. Dal testo non risultano specificati i singoli motivi di illegittimità dedotti. Nel corso del giudizio, a seguito dell'ordinanza cautelare n. 470 del 2025, l'Amministrazione ha riesaminato la posizione della ricorrente.

La decisione

Il TAR ha rilevato che, in sede di riesame disposto a seguito dell'ordinanza cautelare, l'Amministrazione ha adottato un nuovo provvedimento integralmente satisfattivo dell'interesse della ricorrente, rilasciando l'autorizzazione alla vendita di tabacchi lavorati mediante patentino secondo l'istanza presentata. Ha quindi dichiarato la cessazione della materia del contendere. Le spese di lite sono state compensate tra le parti, in ragione della complessità fattuale della vicenda e della non immediata evidenza dei dati che avevano consentito la rivalutazione della posizione della ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    Ha consentito la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata, sentite le parti in camera di consiglio.

Massime di principio

  • La sopravvenuta adozione, da parte dell'amministrazione, di un provvedimento integralmente satisfattivo dell'interesse azionato determina la cessazione della materia del contendere nel giudizio amministrativo.
  • Quando il riesame amministrativo disposto nel corso del giudizio conduce al rilascio del titolo richiesto secondo l'istanza originaria, viene meno l'interesse alla decisione sull'impugnazione del precedente diniego.
  • La complessità fattuale della vicenda e la non immediata evidenza degli elementi che hanno consentito il riesame possono giustificare la compensazione delle spese di lite.

Come è indicizzato

MaterieLicenze e autorizzazioni di poliziaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiCommercio e attività produttiveProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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