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Sentenza

Sentenza n. 484/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia (sezione prima) n. 03821/2025, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202509529

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: sentenza del TAR Lombardia, Sez. I, che aveva accolto l'azione avverso il silenzio di ARERA sull'approvazione dell'aggiornamento 2024/2025 del PEF relativo al servizio di igiene urbana

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (gestore del servizio)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il gestore del servizio di igiene urbana aveva agito contro il silenzio serbato da ARERA nel procedimento di approvazione dell'aggiornamento 2024/2025 del PEF, validato dall'ETC regionale e trasmesso all'Autorità. Il TAR aveva dichiarato illegittimo il silenzio e ordinato ad ARERA di concludere il procedimento entro novanta giorni, nominando altresì un commissario ad acta per l'eventuale ulteriore inadempimento. ARERA ha appellato la sentenza deducendo, con due motivi subordinati, la sopravvenuta carenza di interesse: dapprima in ragione della deliberazione ARERA 409/2025/R/rif e, in subordine, del riesame della predisposizione tariffaria disposto dall'ETC. Nel corso del giudizio, ARERA ha depositato la deliberazione 591/2025/R/rif, con cui ha concluso definitivamente il procedimento disponendo la non approvazione dell'atto di validazione dell'ETC anche per l'ambito tariffario controverso, chiedendo la declaratoria di cessazione della materia del contendere e l'improcedibilità dell'appello.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha dichiarato improcedibile l'appello per sopravvenuto difetto di interesse. L'adozione, da parte di ARERA, del provvedimento definitivo di non approvazione dell'atto di validazione dell'ETC ha eliminato l'interesse alla decisione sull'appello concernente il precedente silenzio, determinando la cessazione della materia del contendere. Le spese del grado sono state compensate per giustificati motivi, individuati nella complessità della vicenda e nel suo sviluppo procedimentale.

Norme richiamate

  • art. 117, comma 3, c.p.a.

    Il TAR lo aveva applicato per nominare un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia dell'amministrazione; la sentenza d'appello non esamina nel merito la legittimità di tale statuizione.

  • art. 60 c.p.a.

    La causa è stata trattenuta in decisione in camera di consiglio, previo avviso alle parti, secondo il rito decisorio previsto dalla disposizione.

  • art. 1, comma 527, l. n. 205/2017

    Richiamato dall'appellante nel quadro normativo relativo ai poteri di ARERA, ma non interpretato dal Collegio a causa dell'improcedibilità dell'appello.

  • art. 26 d.lgs. n. 201/2022

    Richiamato dall'appellante quale base normativa della disciplina procedimentale e regolatoria, senza decisione sul merito.

  • artt. 7 e 8 deliberazione ARERA 363/2021/R/rif

    Richiamati dall'appellante in relazione al procedimento di approvazione della predisposizione tariffaria, senza esame sostanziale da parte del Collegio.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio instaurato contro il silenzio dell'amministrazione, l'amministrazione adotta il provvedimento definitivo richiesto o comunque conclude il procedimento, viene meno l'interesse alla decisione sull'inerzia e il ricorso o l'appello diviene improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.
  • L'adozione di un provvedimento definitivo di non approvazione dell'atto di validazione dell'ente territorialmente competente conclude il procedimento di approvazione tariffaria e determina la cessazione della materia del contendere rispetto alla precedente inerzia dell'autorità regolatoria.
  • La complessità della vicenda e il suo sviluppo procedimentale possono integrare giustificati motivi per compensare le spese del grado di giudizio.

Come è indicizzato

MaterieRegolazione dell'energia (ARERA)Gestione dei rifiuti urbaniTermini e notificazione del ricorsoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiAutorità indipendenti e regolazioneServizi pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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