Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 252/2026 - Palermo, Sezione 4

per l'annullamento - dell'ordinanza n.-OMISSIS-, di ingiunzione di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi, ai sensi dell’art. 31 del d.P.R. n.380/2001, di un fabbricato in c.da Molinello - Straccia Bisacce, in catasto al -OMISSIS-

Giustizia amministrativa201403894

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IVOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di ingiunzione di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi ai sensi dell'art. 31 d.P.R. 380/2001

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l'ordinanza con cui il Comune di Alcamo ha ingiunto la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi relativamente a un fabbricato. Nel corso del giudizio, l'istruttoria ha evidenziato che l'istanza di accertamento di conformità presentata l'8 agosto 2014 non è stata definita con un provvedimento espresso, essendosi formato il silenzio-rigetto previsto dall'art. 36, comma 3, d.P.R. 380/2001, senza che tale esito fosse stato impugnato. È inoltre emerso che una successiva istanza di accertamento di conformità, presentata il 16 giugno 2015, è stata respinta con provvedimento espresso adottato nel 2023, anch'esso non impugnato. Il TAR ha rilevato d'ufficio che tali circostanze potrebbero incidere sulla persistenza dell'interesse dei ricorrenti alla decisione del ricorso, prospettando l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.

La decisione

Il TAR non ha ancora definito il ricorso né deciso definitivamente sull'improcedibilità. Rilevata d'ufficio la possibile sopravvenuta carenza di interesse, ha applicato l'art. 73, comma 3, c.p.a., assegnando alle parti dieci giorni dalla comunicazione amministrativa dell'ordinanza per depositare memorie sulla questione, con riserva di ogni ulteriore decisione all'esito del contraddittorio. Il Comune, inizialmente non costituito, ha depositato atti nel 2025. È stato inoltre disposto l'oscuramento dei dati identificativi dei ricorrenti.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    Individua la base normativa dell'ingiunzione comunale di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi impugnata.

  • art. 36, comma 3, d.P.R. 380/2001

    Prevede il silenzio-rigetto sull'istanza di accertamento di conformità; il TAR rileva che tale esito si è formato e non è stato impugnato.

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    Impone il contraddittorio sulla questione rilevata d'ufficio prima della decisione; la norma è stata applicata per consentire il deposito di memorie sulla possibile improcedibilità.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte ricorrente.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio di annullamento di un'ingiunzione edilizia, emergono un silenzio-rigetto formatosi su un'istanza di accertamento di conformità non impugnato e un successivo diniego espresso anch'esso non impugnato, tali circostanze possono incidere sulla persistenza dell'interesse al ricorso e giustificare la verifica d'ufficio dell'eventuale sopravvenuta carenza di interesse.
  • Prima di dichiarare l'improcedibilità per una questione rilevata d'ufficio, il giudice amministrativo deve sottoporla al contraddittorio delle parti ai sensi dell'art. 73, comma 3, c.p.a., assegnando un termine per il deposito di memorie.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioTermini del procedimento e silenzioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.