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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12819 n. 31989 del 09/06/2026

CANARBINO/RAMO DI AZIENDA DI TISCALI ITALIA

AGCMC12819

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Canarbino S.p.A. acquisisce, indirettamente tramite Smeraldo S.p.A., il ramo d’azienda di Tiscali Italia S.p.A. comprendente attività telco consumer B2C, web-mail e raccolta pubblicitaria, oltre a partecipazioni e ai marchi Tiscali/Linkem. L’operazione si inserisce in una procedura di composizione negoziata della crisi di Tiscali e Tessellis e prevede una prima fase di affitto/licenza e una seconda fase di acquisto definitivo. L’AGCM, ritenendo l’operazione non idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza, ha deliberato di non avviare l’istruttoria.

Canarbino/Tiscali Italia (ramo d’azienda): acquisizione del controllo di un ramo telco-webmail-pubblicità tramite Smeraldo S.p.A., autorizzata senza istruttoria

Canarbino / ramo d’azienda di Tiscali Italia

L’Autorità esamina l’acquisizione, da parte di Canarbino S.p.A. indirettamente tramite Smeraldo S.p.A., del ramo d’azienda di Tiscali Italia S.p.A. dedicato ai servizi telco consumer B2C, alla web-mail e alla raccolta pubblicitaria, con trasferimento anche di partecipazioni e dei marchi "Tiscali" e "Linkem". L’operazione si colloca nella composizione negoziata della crisi di Tiscali e Tessellis e prevede una fase iniziale di affitto/licenza e una fase finale di acquisto.

Parti e struttura dell’operazione

Canarbino è la sub-holding mista del gruppo attivo in Italia nella fornitura di energia elettrica e gas naturale, nonché, dal 2025, anche nei servizi di telefonia mobile tramite Segnoverde. Il ramo d’azienda di Tiscali comprende attività, rapporti e asset materiali e immateriali relativi ai servizi telco consumer B2C, all’attività web-mail, alla raccolta pubblicitaria e partecipazioni in società, tra cui una partecipazione di controllo in Veesible S.r.l.; sono inoltre trasferiti i marchi di proprietà di Tessellis.

L’operazione si articola in due fasi:

  • una prima fase di 12 mesi, prorogabile di ulteriori 3 mesi, in cui Canarbino prende in affitto il ramo d’azienda e ottiene la licenza d’uso esclusiva dei marchi;
  • una seconda fase, al momento dell’omologa dello strumento di regolazione della crisi, in cui Canarbino acquista il ramo d’azienda e i marchi.

Qualificazione giuridica e disciplina applicabile

L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990, poiché comporta l’acquisizione del controllo di parte di un’impresa. È esclusa l’applicazione del Regolamento (CE) n. 139/2004 e trova applicazione la disciplina nazionale. L’operazione è soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, l. 287/1990 in quanto:

  • il fatturato totale realizzato nell’ultimo esercizio a livello nazionale dall’insieme delle imprese interessate supera 595 milioni di euro;
  • il fatturato totale realizzato individualmente, nell’ultimo esercizio a livello nazionale, da almeno due delle imprese interessate supera 36 milioni di euro.

L’Autorità considera inoltre accessori alla concentrazione:

  • il patto di non concorrenza, limitato al territorio italiano e valido per la durata dell’affitto del ramo, volto a tutelare il valore dell’impresa acquisita;
  • l’obbligo di fornitura previsto a carico del ramo d’azienda in favore di Tiscali e Tessellis per un periodo indicato come [omissis].

Mercati rilevanti considerati dall’AGCM

L’istruttoria pre-decisionale individua i seguenti mercati interessati dall’operazione:

  • servizi di telecomunicazione mobile al dettaglio;
  • distribuzione di ricariche telefoniche;
  • servizi di telefonia fissa al dettaglio per clienti residenziali e SOHO;
  • raccolta pubblicitaria online, distinta in pubblicità search e display;
  • software e servizi di posta elettronica, distinti tra clientela business e consumer.

L’Autorità ribadisce la dimensione nazionale dei mercati mobile, ricariche telefoniche, telefonia fissa residenziale/SOHO e raccolta pubblicitaria online. Per i software e servizi di posta elettronica richiama la distinzione tra mercato business e consumer, rilevando che la delimitazione esatta può essere lasciata aperta, poiché l’operazione non solleva criticità in ogni caso.

Valutazione degli effetti concorrenziali

L’AGCM esclude criticità concorrenziali significative. In particolare, rileva una sovrapposizione orizzontale molto limitata nei mercati:

  • dei servizi di telecomunicazione mobile al dettaglio;
  • della distribuzione di ricariche telefoniche.

In entrambi i casi, le quote di mercato congiunte risultano inferiori all’1%.

Negli altri mercati non vi sono sovrapposizioni tra le parti; l’operazione determina dunque una mera sostituzione di un operatore con un altro. Inoltre, il ramo d’azienda presenta quote molto contenute:

  • inferiori al [1-5]% nel mercato dei servizi di telefonia fissa al dettaglio per clienti residenziali e SOHO;
  • inferiori all’1% nei mercati della raccolta pubblicitaria online;
  • secondo quanto indicato dal notificante, verosimilmente ampiamente inferiori all’1% nei mercati dei software e dei servizi di posta elettronica.

L’Autorità esclude anche effetti verticali, affermando che tra le parti non sussiste alcuna relazione verticale.

Esito

Sulla base di tali elementi, l’AGCM ritiene che la concentrazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non determini la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Di conseguenza, delibera di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, l. 287/1990, con esito di autorizzazione in fase preliminare senza condizioni.

Punti principali

Parti e attività coinvolte

Canarbino è la sub-holding mista del gruppo verticalmente integrato attivo in Italia nella fornitura di energia elettrica e gas, con attività anche nella telefonia mobile tramite Segnoverde. Il ramo d’azienda oggetto di acquisizione appartiene a Tiscali Italia e comprende attività telco consumer B2C, web-mail e raccolta pubblicitaria, partecipazioni in società tra cui Veesible S.r.l., e i marchi "Tiscali" e "Linkem".

Struttura dell’operazione e contesto concorsuale

L’operazione consiste nell’acquisizione del ramo d’azienda e dei marchi da parte di Canarbino, indirettamente tramite Smeraldo S.p.A. È inserita nella procedura di composizione negoziata della crisi di Tiscali e Tessellis ex artt. 12 e ss. d.lgs. 14/2019. È prevista una prima fase di affitto del ramo e licenza esclusiva dei marchi per 12 mesi, prorogabili di 3 mesi, seguita dall’acquisto al momento dell’omologa dello strumento di regolazione della crisi.

Qualificazione giuridica e soglie

L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990, trattandosi di acquisizione del controllo di parte di un’impresa. L’operazione non rientra nell’ambito di applicazione del Regolamento (CE) n. 139/2004 e ricade nella disciplina nazionale; è soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, l. 287/1990 perché il fatturato complessivo in Italia dell’insieme delle imprese interessate supera 595 milioni di euro e almeno due imprese superano individualmente 36 milioni di euro.

Restrizioni accessorie

Il patto di non concorrenza in favore di Canarbino è considerato direttamente connesso e necessario alla concentrazione, in quanto funzionale alla salvaguardia del valore dell’impresa acquisita. Anche l’obbligo di fornitura previsto tra le parti è ritenuto accessorio all’operazione.

Mercati interessati

L’Autorità individua i seguenti mercati rilevanti: servizi di telecomunicazione mobile al dettaglio; distribuzione di ricariche telefoniche; servizi di telefonia fissa al dettaglio per clienti residenziali e SOHO; raccolta pubblicitaria online, distinta in search e display; software e servizi di posta elettronica, distinguendo tra mercato business e consumer.

Valutazione concorrenziale ed esito

L’operazione genera una sovrapposizione orizzontale limitata nei mercati mobile retail e distribuzione di ricariche telefoniche, con quote congiunte inferiori all’1% in entrambi i casi. Negli altri mercati non vi sono sovrapposizioni; il ramo d’azienda ha quote inferiori al [1-5]% nella telefonia fissa residenziale/SOHO, inferiori all’1% nella raccolta pubblicitaria online e verosimilmente ampiamente inferiori all’1% nei software e servizi di posta elettronica. Non emergono relazioni verticali. L’AGCM conclude che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza e delibera di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, l. 287/1990.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllotelecomunicazioniraccolta pubblicitaria onlineposta elettronicafase i

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