Provvedimento AGCM C12834 n. 32006 del 23/06/2026
XENON FIDEC-DEAS HOLDING/DEAS
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeXenon FIDEC, tramite una società veicolo, acquisisce da Deas Holding l’intero capitale di DEAS; DH reinveste e mantiene il 36,59% dei diritti di voto, con veto su decisioni strategiche, determinando il controllo congiunto. L’operazione interessa il mercato nazionale dei servizi di cybersecurity. Le quote post-operazione sono contenute (DEAS [1-5%], Xenon inferiore all’1%) e le relazioni verticali di Xenon nell’IT sono marginali. L’AGCM ha ritenuto che l’operazione non ostacoli significativamente la concorrenza e ha deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990.
Xenon FIDEC acquisisce con DH il controllo congiunto di DEAS; l’AGCM non avvia l’istruttoria.
Acquisizione del controllo congiunto di DEAS da parte di Xenon e Deas Holding
Il provvedimento n. 32006 del 23 giugno 2026 esamina l’acquisizione di DEAS – Difesa e Analisi Sistema S.p.A. da parte di Xenon FIDEC, fondo gestito da Xenon AIFM S.A., con reinvestimento e permanenza di Deas Holding S.r.l. nell’azionariato. L’AGCM ha concluso la fase di valutazione preliminare deliberando di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990.
Parti e attività
Xenon è un fondo di private equity lussemburghese, gestito da Xenon AIFM. Il portafoglio del fondo comprende attività in numerosi settori, tra cui cybersecurity; una società controllata opera marginalmente in Italia nella fornitura di servizi IT. Il fatturato 2024 di Xenon AIFM e dei fondi gestiti, incluso Xenon FIDEC, era pari a circa [1-2] miliardi di euro a livello globale, di cui circa [100-595] milioni in Italia.
DEAS è una società italiana attiva nella cybersecurity, con specializzazione in difesa e sicurezza nazionale. Le sue attività includono progettazione e sviluppo di soluzioni software, hardware e sistemi complessi per la difesa; consulenza strategica, tecnologica e organizzativa; gestione di Security Operations Center e servizi di monitoraggio, rilevamento e risposta alle minacce; laboratori, ricerca, sperimentazione e formazione; partecipazione a progetti, gare e accordi con amministrazioni pubbliche e Forze Armate. Nel 2025 ha realizzato un fatturato globale e italiano pari a circa [36-100] milioni di euro.
Deas Holding è una holding priva di attività operative proprie, controllata da una persona fisica. Al netto del fatturato di DEAS, nel 2024 ha realizzato circa [1-10] milioni di euro, tutti in Italia.
Struttura dell’operazione e controllo
Xenon acquisisce, per il tramite di BidCo, società veicolo appositamente costituita, la totalità del capitale sociale di DEAS da DH. Contestualmente al perfezionamento, DH reinveste parte dei proventi nell’acquisizione e sottoscrive una partecipazione pari al 36,59% del capitale e dei diritti di voto di BidCo. È poi prevista la fusione per incorporazione inversa di BidCo in DEAS, con attribuzione a Xenon e DH di partecipazioni in DEAS corrispondenti a quelle detenute in BidCo.
Il patto parasociale riconosce a DH diritti di veto su materie rilevanti, fra cui l’approvazione dei business plan, dei piani finanziari annuali o pluriennali e dei budget di DEAS. In base a tali diritti, Xenon e DH deterranno il controllo congiunto.
Il contratto di compravendita prevede inoltre obblighi di non concorrenza e non sollecitazione a carico di DH, della persona fisica che la controlla e delle entità da questa controllate, per tre anni dal closing e limitatamente all’attività di DEAS in Italia.
Qualificazione e soglie di notifica
L’AGCM ha qualificato l’operazione come concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990, in quanto comporta l’acquisizione del controllo congiunto di un’impresa. L’operazione rientra nell’ambito della legge nazionale, non ricorrendo le condizioni di cui all’articolo 1 del Regolamento (CE) n. 139/2004.
La comunicazione preventiva era dovuta ai sensi dell’articolo 16, comma 1, della legge n. 287/1990: nell’ultimo esercizio considerato, il fatturato nazionale aggregato delle imprese interessate superava 595 milioni di euro e il fatturato nazionale individuale di almeno due imprese superava 36 milioni di euro. Nel calcolo del fatturato italiano di Xenon per il 2025 erano inclusi i ricavi di società acquisite dal fondo tra il 2024 e il 2025, non comprese nel bilancio considerato.
L’AGCM ha ritenuto accessori gli obblighi di non concorrenza e non sollecitazione nella misura in cui sono direttamente connessi e necessari alla concentrazione. Ha considerato rilevanti, a tal fine, la limitazione geografica all’area di attività dell’impresa acquisita e la durata non superiore a tre anni, richiamando la Comunicazione della Commissione sulle restrizioni direttamente connesse e necessarie alle concentrazioni (2005/C 56/03).
Mercato rilevante
L’operazione interessa il mercato dei servizi di cybersecurity, intesi come servizi basati su tecnologie, processi e misure di protezione volti a ridurre il rischio di attacchi informatici. L’Autorità li distingue dai servizi IT generici per finalità, competenze tecniche e disciplina normativa specifica, richiamando la Direttiva (UE) 2022/2555 (NIS2), il Regolamento (UE) 2022/2554 (DORA) e il ruolo di vigilanza dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).
La dimensione geografica del mercato è stata individuata a livello nazionale, in ragione dell’omogeneità delle condizioni concorrenziali sul territorio italiano e dell’assenza di importazioni significative di servizi di cybersecurity.
Quote ed effetti concorrenziali
Nel 2025 DEAS deteneva una quota compresa tra l’1% e il 5%, mentre la quota di Xenon era inferiore all’1%. Il mercato è descritto come frammentato e caratterizzato dalla presenza di numerosi concorrenti qualificati, tra cui, a livello nazionale, Leonardo S.p.A., Accenture S.p.A., IBM Italia S.p.A., Engineering Ingegneria Informatica S.p.A. e S3K Security e, a livello internazionale, Cisco, Fortinet, Palo Alto Networks, PwC e Deloitte.
L’Autorità ha considerato trascurabili le sovrapposizioni orizzontali derivanti dall’operazione. Ha inoltre escluso effetti verticali significativi, poiché la società del portafoglio Xenon attiva nell’IT detiene in Italia una quota inferiore all’1% e le relative relazioni verticali sono marginali. Di conseguenza, l’operazione non è stata ritenuta idonea a ostacolare la concorrenza nel mercato interessato né a determinare la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante.
Esito
Ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990, l’AGCM ha ritenuto che la concentrazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporti la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Ha pertanto deliberato di non avviare l’istruttoria prevista dall’articolo 16, comma 4, della medesima legge. Le conclusioni sono comunicate alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy.
Punti principali
Operazione e controllo
Xenon FIDEC acquisisce tramite BidCo la totalità del capitale di DEAS da Deas Holding. Contestualmente al closing, DH reinveste parte dei proventi e sottoscrive il 36,59% del capitale e dei diritti di voto di BidCo. È prevista la fusione inversa di BidCo in DEAS, con partecipazioni finali identiche. In forza dei diritti di veto di DH su materie strategiche, tra cui business plan, piani finanziari e budget, Xenon e DH eserciteranno il controllo congiunto.
Ambito e obbligo di notifica
L’operazione costituisce una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990 e ricade nella disciplina nazionale, non ricorrendo le condizioni di applicabilità del Regolamento (CE) n. 139/2004. Era soggetta a comunicazione preventiva ai sensi dell’articolo 16, comma 1: il fatturato nazionale aggregato superava 595 milioni di euro e quello individuale di almeno due imprese interessate superava 36 milioni di euro.
Mercato e quote
L’AGCM ha individuato il mercato nazionale dei servizi di cybersecurity, distinto dai servizi IT generici per finalità, competenze e quadro normativo specifico. Nel 2025 DEAS deteneva una quota del [1-5%] e Xenon una quota inferiore all’1%. Il mercato è frammentato e comprende concorrenti quali Leonardo, Accenture, IBM Italia, Engineering Ingegneria Informatica, S3K Security, Cisco, Fortinet, Palo Alto Networks, PwC e Deloitte.
Valutazione concorrenziale
Le sovrapposizioni orizzontali sono state considerate trascurabili. Gli effetti verticali sono stati esclusi in ragione della presenza marginale di Xenon nell’IT tramite una società del portafoglio, con quota italiana inferiore all’1%. L’Autorità ha concluso che l’operazione non ostacola significativamente la concorrenza effettiva né crea o rafforza una posizione dominante.
Restrizioni accessorie ed esito
Il patto di non concorrenza e non sollecitazione a carico di DH, della persona fisica che la controlla e delle entità da questa controllate è limitato all’attività di DEAS in Italia e dura tre anni dal closing; l’AGCM lo ha ritenuto accessorio nella misura in cui direttamente connesso e necessario all’operazione. Con provvedimento n. 32006 del 23 giugno 2026, l’Autorità ha deliberato di non avviare l’istruttoria prevista dall’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990.
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