Provvedimento AGCM C12831 n. 32004 del 23/06/2026
BF-VARI CONSORZI AGRARI/CONSORZI AGRARI D’ITALIA
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’operazione prevede che Consorzi Agrari d’Italia S.p.A. (CAI) acquisisca i rami d’azienda di CAFVG e CATVB relativi alle attività agricole caratteristiche e che questi Consorzi entrino nel capitale di CAI, sottoponendola al controllo congiunto di BF e dei Consorzi agrari. L’AGCM ha esaminato le sovrapposizioni nella distribuzione locale di input agricoli, prodotti assicurativi e prodotti petroliferi, nonché i possibili effetti verticali. Ritenendo che l’operazione non ostacoli significativamente la concorrenza né costituisca o rafforzi una posizione dominante, ha deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990.
BF e Consorzi Agrari d’Italia: acquisizione da parte di CAI dei rami d’azienda di CAFVG e CATVB e ingresso di questi ultimi nel capitale; mancato avvio dell’istruttoria.
Acquisizione dei rami d’azienda di CAFVG e CATVB da parte di CAI
Il provvedimento n. 32004, adottato il 23 giugno 2026, esamina la concentrazione comunicata da Consorzi Agrari d’Italia S.p.A. (CAI). L’operazione consiste nell’acquisizione da parte di CAI dei rami d’azienda di CAFVG e CATVB dedicati alle attività agricole caratteristiche e nell’ingresso di tali Consorzi nel capitale di CAI; l’AGCM ha concluso per il mancato avvio dell’istruttoria.
Parti e operazione
B.F. S.p.A. (BF) è la holding di un gruppo attivo nei settori agroindustriale e zootecnico, delle sementi e dei servizi tecnologici per l’agricoltura. CAI opera, direttamente o tramite controllate, nella commercializzazione di cereali e proteici, fertilizzanti, sementi, fitofarmaci, materie plastiche e impiantistica, irrigazione, mangimi e prodotti zootecnici, meccanizzazione agricola, garden e alimentari, oltre a fornire servizi alle imprese agricole.
CAFVG e CATVB trasferiranno a CAI i rispettivi rami d’azienda, comprensivi dei compendi strumentali alla commercializzazione, produzione ed erogazione di servizi e prodotti agricoli, nonché di immobili strumentali, impianti, attrezzature, beni immateriali, capitale circolante, personale, passività, disponibilità liquide e parte dell’indebitamento finanziario. CAI delibererà un aumento di capitale sottoscritto da CAFVG e CATVB mediante conferimento dei rami e da BF mediante apporto in denaro. In esito all’operazione, BF deterrà il 33% del capitale di CAI, i Consorzi agrari il 52% e la quota residua sarà ripartita tra i soci di minoranza.
CAFVG e CATVB aderiranno al Patto Parasociale Consorzi Agrari, che vincola i Consorzi aderenti a coordinare preventivamente il voto in assemblea su CAI. Continuerà inoltre ad applicarsi il Patto Parasociale CAI. Il consiglio di amministrazione sarà composto da un numero dispari di membri, tra 7 e 31: la metà meno uno, inclusi uno o più amministratori delegati, sarà nominata da BF; la maggioranza sarà nominata dai Consorzi agrari e un amministratore dagli azionisti di minoranza. Le Materie Consiliari Rilevanti, tra cui l’approvazione o la modifica del business plan, richiederanno il voto favorevole della maggioranza degli amministratori presenti e della maggioranza degli amministratori nominati da BF. L’Autorità rileva pertanto che sia BF sia i Consorzi agrari, considerati unitariamente, possono impedire l’adozione di decisioni strategiche.
Qualificazione dell’operazione e quadro normativo
L’operazione modifica il controllo di un’impresa e costituisce una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990. È soggetta alla disciplina nazionale, non ricorrendo le condizioni di applicazione dell’articolo 1 del Regolamento (CE) n. 139/2004. Ricorrevano i presupposti di notifica preventiva dell’articolo 16, comma 1, della legge n. 287/1990: il fatturato nazionale complessivo delle imprese interessate nell’ultimo esercizio era superiore a 595 milioni di euro e quello realizzato da almeno due imprese interessate era superiore a 36 milioni di euro.
Mercati rilevanti
Per la distribuzione al dettaglio di prodotti, strumenti e mezzi tecnici agricoli, i precedenti dell’Autorità distinguono i mercati di sementi, concimi, mangimi, fitofarmaci, macchine e attrezzature agricole. La dimensione geografica è locale, sostanzialmente provinciale, poiché coltivatori e piccole imprese agricole tendono a rifornirsi vicino al luogo di attività.
Per la distribuzione di prodotti assicurativi, l’Autorità distingue i rami vita dai rami danni, senza ulteriori segmentazioni merceologiche nella fase distributiva. I mercati geografici sono considerati locali e, in prima approssimazione, provinciali.
Nel settore dei prodotti petroliferi, ciascun prodotto commercializzato individua un mercato merceologico separato. Sono interessati i mercati locali della distribuzione di gasolio agricolo, gasolio per autotrazione, gasolio per riscaldamento e lubrificanti.
Effetti orizzontali
Le sovrapposizioni orizzontali risultano marginali e sono circoscritte alla distribuzione finale di input e mezzi tecnici per l’agricoltura, nella quale operano CAI, CAFVG e CATVB. L’impatto è ritenuto limitato perché le attività dei tre operatori si svolgono in ambiti provinciali sostanzialmente distinti: CAFVG opera nelle province di Udine, Pordenone e Gorizia, mentre CATVB è attivo nelle province di Treviso e Belluno.
Nei mercati provinciali della distribuzione di prodotti assicurativi, in cui operano CAI e CAFVG, e nei mercati locali dei prodotti petroliferi, nei quali operano CAI, CAFVG e CATVB, l’operazione non determina sovrapposizioni geografiche tra le parti. L’Autorità considera inoltre la presenza di altri importanti operatori in tali mercati.
Effetti verticali
L’ingresso di CAFVG e CATVB nella compagine azionaria di CAI non è ritenuto idoneo a produrre effetti verticali significativi, in continuità con i precedenti dell’Autorità relativi all’integrazione tra distribuzione e attività a monte o a valle nel comparto delle sementi e dei prodotti agricoli. L’incremento della rete distributiva di CAI è limitato e riconducibile all’estensione nelle province in cui i due Consorzi sono presenti. Inoltre, i produttori concorrenti possono ricorrere anche ad altri canali, quali la vendita diretta tramite agenti e la distribuzione attraverso commercianti o intermediari. Non emerge, pertanto, una capacità significativa di precludere ai concorrenti l’accesso ai canali distributivi.
Esito
L’AGCM ritiene che l’operazione non ostacoli, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990, in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporti la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Ha quindi deliberato di non avviare l’istruttoria prevista dall’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990. Il provvedimento dispone la comunicazione delle conclusioni alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy; non sono previste condizioni o misure correttive.
Punti principali
Operazione e assetto di controllo
CAI acquisirà i rami d’azienda di CAFVG e CATVB, comprensivi delle attività, beni, personale, passività e parte dell’indebitamento connessi al core business. A fronte dei conferimenti dei rami e di un apporto in denaro di BF, quest’ultima deterrà il 33% del capitale di CAI e i Consorzi agrari il 52%; la restante quota sarà in capo ai soci di minoranza. BF e i Consorzi, questi ultimi unitariamente considerati, manterranno poteri di veto sulle decisioni strategiche, tra cui il business plan.
Qualificazione e obbligo di notifica
La modifica del controllo costituisce una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990. L’operazione ricade nella disciplina nazionale, non sussistendo le condizioni di applicazione del Regolamento (CE) n. 139/2004, ed era soggetta a comunicazione preventiva ai sensi dell’articolo 16, comma 1: il fatturato nazionale complessivo delle imprese interessate superava 595 milioni di euro e quello di almeno due imprese superava 36 milioni di euro.
Mercati interessati
L’Autorità ha considerato i mercati locali, di norma provinciali, della distribuzione al dettaglio di sementi, concimi, mangimi, fitofarmaci, macchine e attrezzature agricole; i mercati provinciali della distribuzione di prodotti assicurativi, distinti tra rami vita e danni; e i mercati locali della distribuzione dei singoli prodotti petroliferi, tra cui gasolio agricolo, per autotrazione, per riscaldamento e lubrificanti.
Valutazione concorrenziale
Le sovrapposizioni orizzontali sono marginali e riguardano la distribuzione finale di input e mezzi tecnici agricoli: CAI, CAFVG e CATVB operano in ambiti provinciali sostanzialmente distinti. Per assicurazioni e prodotti petroliferi non vi sono sovrapposizioni geografiche tra le parti e sono presenti altri importanti operatori. L’incremento della rete distributiva non è ritenuto idoneo a precludere ai concorrenti l’accesso ai canali di vendita delle sementi, anche in considerazione della disponibilità di agenti diretti e di commercianti o intermediari.
Esito
Ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990, l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. L’AGCM ha quindi deliberato di non avviare l’istruttoria prevista dall’articolo 16, comma 4, senza imporre misure o condizioni.
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