Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 3287/2026 - Milano, Sezione 2

per l'annullamento dell’intimazione di pagamento n. 068 2023 90065030 29/000 Agenzia delle Entrate-Riscossione trasmessa alla ricorrente via PEC in data 13/04/2023 e con essa del ruolo emesso da Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura-prelievo latte, e, in ogni caso il provvedimento di “aggiornamento” del Registro Nazionale dei debiti presso Agea ex art. 8 ter L.33/99, il provvedimento di determinazione del Prelievo Supplementare per le annate oggetto dell’intimazione, ovvero le comunicazioni Agea, aventi ad oggetto le “multe quote latte” e segnatamente concernenti i risultati della compensazione nazionale per il periodo indicato nella cartella e ogni atto comunque connesso, presupposto o conseguente, compresa la Cartella Esattoriale n. 068 2020 7150076914 000 asseritamente notificata il 16.03.2015 a titolo di prelievo latte e, in ogni caso di ogni altro atto comunque connesso, presupposto e/o conseguente, ed in particolare avverso l’atto di iscrizione a ruolo e avverso il ruolo indicato nell’intimazione, nonché per l'accertamento dell'illegittimità del diniego serbato sulle istanze da valere quali dichiarazioni ai sensi della Legge n. 228/2012 con cui è stata comprovata l’insussistenza della pretesa creditoria relativa al prelievo supplementare oggetto dell’atto impugnato, nonché per l’accertamento della fondatezza dell’istanza di autotutela con condanna dell’Agenzia a concludere il procedimento ed a eseguire il relativo ricalcolo in conformità alle decisioni della Corte di Giustizia, nonché per l’accertamento della inesistenza del debito imputato a titolo di prelievo supplementare sulle consegne di latte vaccino per le annate di cui al ricorso, nonché per il risarcimento del danno cagionato dal prelievo medio tempore operato e restituzione di tutte le somme indebitamente percepite a tale titolo.

Giustizia amministrativa202301291

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: intimazione di pagamento per prelievo supplementare sul latte, con impugnazione della cartella presupposta e, mediante motivi aggiunti, dell'iscrizione ipotecaria

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha contestato l'intimazione di pagamento dell'importo di 423.523,46 euro, riferita a una cartella asseritamente notificata nel 2015, nonché gli atti presupposti e connessi relativi alla determinazione e all'iscrizione a ruolo del prelievo supplementare sul latte. Ha dedotto la violazione degli artt. 8-ter e 8-quinquies della legge n. 33/2009, degli artt. 1 e 3 della legge n. 241/1990, dell'art. 7 della legge n. 212/2000 e degli artt. 24 e 97 Cost., nonché eccesso di potere per difetto di istruttoria, sviamento dell'interesse pubblico e illogicità manifesta, violazione del giudicato esterno, decadenza e prescrizione. In particolare, ha sostenuto che non fosse ricostruibile la formazione dell'importo richiesto, anche in relazione ai recuperi effettuati mediante compensazione con somme PAC, né verificabile se tali recuperi fossero stati imputati al capitale o agli interessi. Ha inoltre chiesto l'accertamento dell'illegittimità del diniego sulle istanze presentate ai sensi della legge n. 228/2012, la conclusione del procedimento di autotutela e il ricalcolo del debito secondo le decisioni della Corte di giustizia, nonché la restituzione delle somme asseritamente indebitamente riscosse e il risarcimento dei danni. Con motivi aggiunti ha impugnato la nota di iscrizione ipotecaria notificata nel giugno 2024, relativa a immobili della ricorrente e a un debito indicato in 213.878,32 euro.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito della controversia. Ha ritenuto necessario acquisire informazioni sull'esito delle istanze che la ricorrente aveva dichiarato di avere presentato per la definizione transattiva delle posizioni debitorie pendenti ai sensi dell'art. 10-ter della legge n. 103/2023 e presso l'organismo di composizione del MASAF, con riferimento alle situazioni debitorie connesse al prelievo supplementare. Ha posto tale incombente a carico della parte più diligente, disponendo che il relativo riscontro fosse fornito entro il 20 ottobre 2026. La trattazione del merito è stata rinviata all'udienza pubblica del 5 novembre 2026. L'ordinanza è quindi interlocutoria e non contiene una decisione sulle censure, sulle pretese creditorie, sull'iscrizione ipotecaria o sulle eccezioni formulate dalle amministrazioni.

Norme richiamate

  • artt. 8-ter e 8-quinquies legge n. 33/2009

    Norme richiamate dalla ricorrente in relazione alla determinazione, iscrizione a ruolo e recupero del prelievo supplementare sul latte.

  • artt. 1 e 3 legge n. 241/1990

    Richiamati dalla ricorrente in relazione ai principi dell'azione amministrativa e all'obbligo di motivazione.

  • art. 7 legge n. 212/2000

    Richiamato dalla ricorrente in relazione agli obblighi di motivazione e comunicazione degli atti impositivi.

  • artt. 24 e 97 Cost.

    Richiamati dalla ricorrente a sostegno delle censure relative al diritto di difesa e al buon andamento e imparzialità dell'amministrazione.

  • art. 10-ter legge n. 103/2023

    Rilevante per la verifica dell'eventuale definizione transattiva delle posizioni debitorie pendenti.

  • legge n. 228/2012

    Richiamata in relazione alle istanze dichiarative con cui la ricorrente assume di avere comprovato l'insussistenza della pretesa creditoria.

Come è indicizzato

MaterieAgricoltura e pescaAutotutela
RamiAmbienteProcedimento amministrativo
IstitutiDifetto di istruttoria

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.