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Sentenza

Sentenza n. 10052/2026 - Roma, Sezione 5

per l'annullamento del diritto dei ricorrenti alla rideterminazione in parte qua dell’indennità di buonuscita con l’inclusione nella relativa base di calcolo anche dei sei scatti stipendiali ex art. 6 bis del d.l. n. 21 settembre 1987 n. 387 ess mm.

Giustizia amministrativa202412816

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. VSentenzaAzione di accertamento

Atto impugnato: mancata rideterminazione dell’indennità di buonuscita mediante inclusione dei sei scatti stipendiali nella base di calcolo

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (militari in quiescenza)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno chiesto l’accertamento del diritto alla riliquidazione dell’indennità di buonuscita, con computo dei sei scatti stipendiali previsti dall’art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 e dall’art. 21 della legge n. 232/1990. L’INPS ha eccepito la prescrizione quinquennale e ha sostenuto che il beneficio non fosse applicabile agli appartenenti alle forze di polizia a ordinamento militare, nonché che l’art. 38 del d.P.R. n. 1032/1973 non contemplasse tale voce nella base contributiva e che l’art. 4 del d.lgs. n. 165/1997 subordinasse il beneficio, per il personale cessato a domanda, al pagamento della contribuzione previdenziale. È stata inoltre contestata la rilevanza del termine del 30 giugno previsto dall’art. 6-bis, comma 2, del d.l. n. 387/1987.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso con sentenza in forma semplificata, ritenendo la pretesa manifestamente fondata. Ha respinto l’eccezione di prescrizione, affermando che il termine quinquennale decorre dal provvedimento di liquidazione della buonuscita o, comunque, dall’ultimo ordinativo di pagamento successivo alla cessazione dal servizio, anche in ragione dell’efficacia interruttiva dei pagamenti rateali. Nel merito, ha ritenuto applicabile l’art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 anche al personale delle forze di polizia a ordinamento militare, compreso quello dell’Arma dei Carabinieri. L’art. 1911, comma 3, del codice dell’ordinamento militare conferma infatti l’applicazione della disposizione al predetto personale, mentre l’abrogazione della disciplina contenuta nella legge n. 231/1990 non determina la reviviscenza della normativa precedente. L’art. 6-bis costituisce inoltre disciplina successiva e integrativa rispetto all’art. 38 del d.P.R. n. 1032/1973. L’art. 4 del d.lgs. n. 165/1997 riguarda esclusivamente l’incidenza dei sei scatti sulla base pensionabile e non modifica il regime di calcolo dell’indennità di buonuscita, sicché non è ostativo al riconoscimento del beneficio ai fini del trattamento di fine servizio. Il termine del 30 giugno per la presentazione della domanda di collocamento a riposo non è qualificato dalla legge come perentorio e il suo superamento non comporta decadenza, in assenza di una chiara previsione normativa. Poiché i ricorrenti avevano maturato almeno 55 anni di età e 35 anni di servizio utile, l’INPS è stato condannato a rideterminare l’indennità di buonuscita includendo i sei scatti stipendiali nella relativa base di calcolo. Sulle somme spettano i soli interessi legali, senza cumulo con la rivalutazione monetaria. Le spese di lite sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 6-bis d.l. n. 387/1987, convertito dalla l. n. 472/1987

    Al personale che chieda di essere collocato in quiescenza a condizione che abbia compiuto i 55 anni di età e trentacinque anni di servizio utile

    Attribuisce sei scatti stipendiali, rilevanti ai fini della base pensionabile e della liquidazione dell’indennità di buonuscita, anche al personale che cessa dal servizio a domanda quando abbia maturato 55 anni di età e 35 anni di servizio utile; si applica anche alle forze di polizia a ordinamento militare.

  • art. 21 l. n. 232/1990

    Richiamato quale disposizione di conferma e sostituzione della disciplina dell’art. 6-bis del d.l. n. 387/1987.

  • art. 1911, comma 3, d.lgs. n. 66/2010

    Al personale delle Forze di polizia a ordinamento militare continua ad applicarsi l’articolo 6-bis del decreto-legge 21 settembre 1987, n. 387

    Conferma l’applicabilità dell’art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 al personale delle forze di polizia a ordinamento militare.

  • art. 38 d.P.R. n. 1032/1973

    L’elenco delle voci computabili nella base contributiva non impedisce l’inclusione dei sei scatti, poiché l’art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 è norma successiva e integrativa.

  • art. 4 d.lgs. n. 165/1997

    I sei aumenti periodici di stipendio [...] sono attribuiti, in aggiunta alla base pensionabile definita ai sensi dell’articolo 13 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503

    Disciplina l’attribuzione dei sei scatti ai fini della base pensionabile e non modifica il regime di calcolo dell’indennità di buonuscita.

  • art. 2268, comma 1, n. 872, d.lgs. n. 66/2010

    Ha abrogato la legge n. 231/1990, salvo le disposizioni espressamente mantenute, senza determinare la reviviscenza della versione originaria dell’art. 1, comma 15-bis, del d.l. n. 379/1987.

  • art. 16, comma 6, l. n. 412/1991

    Rileva per il riconoscimento dei soli interessi legali sulle somme dovute, senza cumulo con la rivalutazione monetaria.

  • art. 22, comma 36, l. n. 724/1994

    Concorre a escludere il cumulo tra interessi legali e rivalutazione monetaria sulle somme dovute.

  • art. 74 c.p.a.

    Nel caso in cui ravvisi la manifesta fondatezza [...] del ricorso, il giudice decide con sentenza in forma semplificata

    Ha consentito la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata per manifesta fondatezza.

Massime di principio

  • L’art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 si applica anche al personale delle forze di polizia a ordinamento militare, compresi gli appartenenti all’Arma dei Carabinieri, e consente il computo dei sei scatti stipendiali nella base di calcolo dell’indennità di buonuscita quando il dipendente cessi a domanda dopo aver maturato 55 anni di età e 35 anni di servizio utile.
  • L’art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 costituisce disciplina successiva e integrativa rispetto all’art. 38 del d.P.R. n. 1032/1973; pertanto, l’assenza dei sei scatti nell’elenco delle voci della base contributiva previsto dal regolamento non ne impedisce il computo nell’indennità di buonuscita.
  • L’art. 4 del d.lgs. n. 165/1997 disciplina i sei scatti ai fini della base pensionabile e non incide sul distinto regime di calcolo dell’indennità di buonuscita; il riconoscimento del beneficio ai fini del trattamento di fine servizio non è quindi subordinato al pagamento della contribuzione prevista per la pensione.
  • Il termine del 30 giugno previsto dall’art. 6-bis, comma 2, del d.l. n. 387/1987 per la presentazione della domanda di collocamento a riposo non ha natura decadenziale, poiché la disposizione non lo qualifica come perentorio né collega al suo superamento una decadenza espressa; una conseguenza decadenziale non può essere desunta da una previsione ambigua.
  • Il termine di prescrizione quinquennale del diritto alla riliquidazione dell’indennità di buonuscita decorre dal provvedimento di liquidazione o dall’ultimo ordinativo di pagamento del credito principale successivo alla cessazione dal servizio; il pagamento rateale può avere efficacia interruttiva della prescrizione.

Come è indicizzato

MaterieTrattamento economico e previdenzialeDecisione e riti speciali
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
IstitutiTermini del procedimentoRiparto di giurisdizione

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