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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23101/2024 del 10/06/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso in Cassazione è stato proposto da Paolo Diodati avverso la sentenza del Tribunale di Pescara che lo aveva confermato colpevole del reato di cui all'art. 590 cod. pen. in danno di Alessandro Narducci. In Cassazione il difensore del ricorrente ha prodotto documentazione attestante la remissione della querela da parte della persona offesa e l'accettazione della remissione da parte del prevenuto.

La decisione

La Corte ha rilevato che il reato è procedibile a querela di parte e che la persona offesa ha rimesso la querela, con accettazione da parte dell'imputato, come risultante dalla documentazione prodotta. Pertanto il reato è estinto per remissione di querela e la sentenza impugnata è annullata senza rinvio. Ai sensi dell'art. 340, comma 4, cod. proc. pen., le spese processuali sono state poste a carico del querelato (odierno ricorrente). Sentenza emessa il 15 maggio 2024.

Norme richiamate

  • art. 590 cod. pen.

    E' la norma che individua il reato per cui l'imputato era stato condannato; nel caso descritto il reato è stato considerato procedibile a querela di parte, quindi estinguibile per remissione della querela.

  • art. 340, comma 4, cod. proc. pen.

    Ai sensi dell'art. 340, comma 4, cod. proc. pen., le spese processuali sono da porre a carico del querelato

    La norma è stata applicata per imporre le spese processuali al querelato che ha visto annullata la sentenza per estinzione del reato a seguito della remissione della querela.

Massime di principio

  • Se il reato è procedibile a querela di parte, la remissione della querela da parte della persona offesa estingue il reato, purché vi sia l'accettazione dell'imputato quando richiesta dalla normativa o dalla prassi applicabile.
  • La produzione in giudizio di documenti che attestano la remissione della querela e la sua accettazione può determinare l'annullamento della sentenza anche senza rinvio se il requisito dell'estinzione è provato.
  • L'estinzione del reato per remissione di querela prevale sull'esito di giudizi di merito già svolti: anche una condanna confermata in appello può essere annullata se successivamente emerge l'estinzione del reato.
  • Le spese processuali possono essere addebitate al querelato in caso di estinzione del reato per remissione di querela, secondo quanto previsto dall'art. 340, comma 4, c.p.p.; pertanto chi è querelato dovrebbe considerare il rischio di dover sostenere le spese anche se il procedimento si estingue.
  • In situazioni analoghe è importante acquisire e conservare documentazione formale della remissione della querela e della sua accettazione, per poterla tempestivamente produrre nel giudizio di fronte ai giudici competenti.
  • Prima di ritenere concluso un procedimento penale, verificare sempre il carattere procedibile o meno a querela di parte del reato: l'effetto estintivo della remissione vale solo per i reati procedibili a querela.

Testo integrale

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