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Ordinanza

Ordinanza n. 289/2026 - Salerno, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, i) della determinazione dirigenziale n. 159 del 23.04.2026 dell’Area Tecnica del Comune di Sperone – Provincia di Avellino con cui è stata approvata “la relazione del RUP da cui risultano verificate le tutele economiche e normative equiparabili a quelle indicate negli atti di gara e che il costo della manodopera dichiarato in sede di offerta è rispettoso dei minimi salariali retributivi dal CCNL Cooperative Sociali” e confermata “la propria determinazione n. 298 del 27.08.2025 con cui è stata disposta l’aggiudicazione efficace per l’affidamento del “SERVIZIO DI GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI (raccolta, trasporto, smaltimento/recupero, cassoni, personale e mezzi) E SERVIZI ACCESSORI/COMPLEMENTARI (spazzamento) SUL TERRITORIO COMUNALE DI SPERONE”, a favore di COOPERATIVA SOCIALE ECOVIGILANTES ONLUS Corso Umberto I, 1, Quadrelle (AV), 83020, p. iva 02275820641” e ha statuito di “provvedere alla stipula del contratto con l’aggiudicatario identificato in precedenza, ai sensi dell’art.18, co.1, del D.lgs. 36/2023, nei modi e nelle forme disposti con la propria Determinazione del Responsabile dell’Area Tecnica – RG 74 del 13.03.2025” - CIG B628796B02;

Giustizia amministrativa202601056

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: determinazione dirigenziale che ha approvato la relazione del RUP sulla equivalenza delle tutele economiche e normative e sulla congruità del costo della manodopera, confermato l'affidamento efficace del servizio e disposto la stipula del contratto

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il consorzio ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, la determinazione con cui il Comune ha confermato l'aggiudicazione efficace a favore di una cooperativa sociale per il servizio di gestione integrata dei rifiuti solidi urbani e servizi accessori. Dalla motivazione dell'ordinanza emerge che la contestazione riguardava la valutazione del RUP sull'equivalenza delle tutele economiche e normative offerte dall'aggiudicataria rispetto a quelle previste dagli atti di gara e sulla congruità del costo della manodopera rispetto ai minimi salariali del CCNL Cooperative Sociali. Il ricorso censurava, in sostanza, la legittimità della valutazione tecnico-discrezionale, anche perché il RUP si era discostato dal parere espresso dal consulente del lavoro della stessa amministrazione.

La decisione

In sede cautelare il TAR ha respinto l'istanza di sospensione dell'efficacia del provvedimento impugnato. A sommaria cognizione, il Collegio ha ritenuto che il ricorso non presentasse profili di fondatezza, poiché la valutazione tecnico-discrezionale del RUP sull'equivalenza delle tutele e sulla congruità del costo della manodopera appariva assistita da un'istruttoria approfondita e da una motivazione congrua. Il mero discostamento dal parere del consulente del lavoro della stessa amministrazione non è stato ritenuto, nella fase cautelare, sufficiente a evidenziare un vizio dell'azione amministrativa. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Visto l'art. 55 cod. proc. amm.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare nel processo amministrativo; l'istanza è stata respinta per l'assenza, a sommaria cognizione, di profili di fondatezza.

  • art. 18, comma 1, d.lgs. 36/2023

    ai sensi dell’art.18, co.1, del D.lgs. 36/2023

    Richiamato nella determinazione impugnata quale base normativa per la stipula del contratto con l'aggiudicatario.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la valutazione tecnico-discrezionale della stazione appaltante sulla equivalenza delle tutele economiche e normative e sulla congruità del costo della manodopera non presenta fumus di illegittimità quando risulta sostenuta da un'istruttoria approfondita e da una motivazione congrua.
  • Il fatto che il RUP si discosti dal parere espresso da un consulente del lavoro della stessa amministrazione non determina, di per sé, l'illegittimità della decisione, quando l'amministrazione abbia autonomamente svolto un'istruttoria adeguata e motivato in modo congruo la diversa valutazione.

Come è indicizzato

MaterieOfferta e valutazioneAggiudicazione, revoca e annullamento della gara
RamiContratti pubblici
SottomaterieCosti della manodopera e oneri di sicurezzaPrincipio di equivalenza
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di istruttoriaDifetto di motivazioneTutela cautelare

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