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Sentenza

Sentenza del 19/11/2015 n. 9324 - Comm. Trib. Prov. Milano

REGISTRO - Principio di alternatività IVA/Registro - Trattamento fiscale accordi di dilazione di pagamento relativi ad operazioni soggette ad IVA.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

È stata esclusa l'applicazione dell'imposta di registro all'accordo di dilazione relativo a operazioni soggette a IVA. Di conseguenza, anche la registrazione del decreto ingiuntivo contenente l'enunciazione della scrittura privata non registrata non comporta l'assoggettamento dell'accordo all'imposta di registro.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La questione riguarda il trattamento ai fini dell'imposta di registro di un accordo con cui le parti concedono una dilazione per il pagamento di un debito derivante dal mancato pagamento di operazioni soggette a IVA. Si è ritenuto che l'accordo non debba scontare l'imposta di registro, in applicazione del principio di alternatività tra IVA e imposta di registro. La stessa conclusione vale quando l'accordo, contenuto in una scrittura privata non registrata, venga richiamato o enunciato in un decreto ingiuntivo sottoposto a registrazione.

Norme richiamate

  • Principio di alternatività tra IVA e imposta di registro

    Quando un'operazione rientra nell'ambito di applicazione dell'IVA, non deve essere nuovamente assoggettata all'imposta di registro in relazione al medesimo presupposto economico, salvo specifiche eccezioni previste dalla legge.

Massime di principio

  • Un accordo di dilazione o ristrutturazione del pagamento relativo a un debito derivante da operazioni soggette a IVA, in linea generale, non sconta autonomamente l'imposta di registro per effetto del principio di alternatività.
  • Il richiamo dell'accordo in un atto giudiziario, come un decreto ingiuntivo, non determina automaticamente l'applicazione dell'imposta di registro sull'accordo stesso.
  • Per valutare il trattamento fiscale occorre verificare la natura dell'operazione originaria e accertare che la dilazione sia realmente collegata al pagamento di operazioni soggette a IVA, senza introdurre un'autonoma e diversa prestazione imponibile.
  • La conclusione può cambiare in presenza di elementi ulteriori, quali novazione, garanzie autonome, prestazioni diverse o specifiche disposizioni fiscali applicabili al caso concreto.

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