Cassazione Penale, Sentenza n. 18058/2022 del 06/05/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione per mancanza di contraddittorietà o manifesta illogicità della motivazione ai sensi dell'art.606 lett. e) c.p.p. e per inosservanza o erronea applicazione dell'art.186 comma 2 cod. strada. Il ricorrente ha contestato che, essendosi verificato un intervallo di circa tre ore tra la fine della guida (incidente intorno alle 20:00) e l'accertamento etilometrico (tra le 22:55 e le 23:00) che rilevò valori in discesa (1,84 g/l e 1,67 g/l), non vi sarebbe prova che al momento della guida il tasso fosse superiore a 0,8 g/l (soglia di rilevanza penale): conseguentemente la condotta sarebbe riconducibile solo all'illecito amministrativo (art.186 comma 2 lett. a) e comma 2-bis). Ha altresì rilevato che gli indici sintomatici (alito vinoso, occhi lucidi, ecc.) furono riscontrati dopo le tre ore e quindi non idonei a dimostrare lo stato al momento della guida, potendo la condotta essere spiegata con stanchezza combinata a una lieve alcoolemia.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza dei motivi. Ha ritenuto corretta la valutazione dei giudici di merito che, considerato il significativo intervallo temporale tra guida e test, hanno adeguatamente motivato la riqualificazione del fatto sulla base della totalità degli elementi probatori: il valore etilometrico ancora molto elevato e discendente (superiore a 1,8 g/l), gli indici sintomatici riscontrati dagli operatori (alito vinoso, occhi lucidi, andamento barcollante), la condotta di guida gravemente irregolare (imboccare una strada in senso contrario, collisione con veicolo in sosta) e il fatto che l'imputato fu trovato incosciente nell'abitacolo. Da ciò la Corte ha ritenuto provato che, al momento della guida, l'imputato si trovasse in stato di alterazione alcolica oltre la soglia penale. Il ricorso è dunque respinto; il ricorrente è condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
art. 186 Codice della Strada (d.lgs. 30 aprile 1992, n.285)
comma 2, lettera b) e comma 2-bis
La norma distingue soglie di alcoolemia con rilevanza amministrativa e penale; la Corte interpreta che, se l'etilometro è eseguito molte ore dopo la guida, per qualificare penalmente il fatto (superamento di 0,8 g/l) è necessario valutare anche altri elementi indiziari che consentano di ricostruire lo stato al momento della guida.
art. 606 cod. proc. pen.
La norma disciplina i motivi di ricorso per cassazione relativi al vizio di motivazione; la Corte ha ritenuto che il motivo proposto fosse manifestamente infondato perché la motivazione di merito era logica e completa.
art. 616 cod. proc. pen.
Norma che regola l'onere di versamento alla Cassa delle Ammende per ricorsi inammissibili o manifestamente infondati; applicata per imporre il pagamento di euro 3.000,00.
Corte costituzionale, sentenza n.186 del 13 giugno 2000
Richiamata per valutare la sussistenza di elementi che escludano la colpa del ricorrente nella proposizione del ricorso e per modulare l'applicazione dell'onere a favore della Cassa delle Ammende.
principio della curva di Widmark (riferimento scientifico)
La Corte ricorda che la curva di assorbimento/smaltimento dell'etanolo non consente deduzioni astratte e univoche sul livello di alcoolemia al momento della guida: il valore va valutato caso per caso e non può automaticamente escludere una precedente concentrazione superiore alla soglia.
Massime di principio
- Quando l'etilometro è eseguito diverse ore dopo la fine della guida, da solo non è necessariamente decisivo; il giudice richiede la valutazione congiunta di altri indizi (sintomi clinici, dinamica della guida, comportamento dell'imputato, entità della alcoolemia misurata anche se in discesa) per ricostruire lo stato al momento della guida.
- Valori etilometrici molto elevati e in discesa (es. >1,8 g/l) possono corroborare l'ipotesi che la concentrazione fosse comunque superiore alla soglia penale al momento della guida, ma la valutazione è fattuale e deve essere motivata.
- La curva di Widmark fornisce un quadro generale ma non permette deduzioni certe in assenza di dati specifici sul singolo soggetto; pertanto, il solo argomento che il tasso potesse essere in fase ascendente non è sufficiente a sovvertire una valutazione probatoria contraria adeguatamente motivata.
- Gli indici clinici e la condotta di guida (es. guida controsenso, collisione, incoscienza) sono elementi rilevanti e possono integrare la prova dello stato di alterazione al momento della guida se compatibili temporalmente e valutati nel loro complesso.
- Nel giudizio di legittimità non è sufficiente proporre una valutazione alternativa dei fatti: occorre dimostrare che la motivazione di merito sia contraddittoria, manifestamente illogica o violi norme di diritto.
- Per difendersi efficacemente in casi analoghi è importante documentare con tempestività tutti gli elementi (orari precisi, testimonianze immediate, referti medici, taratura e catena di custodia dell'etilometro) e fornire elementi che possano confutare l'interpretazione cumulativa degli indizi fatta dal giudice.
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