Sentenza del 21/03/2017 n. 1219 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
Dichiarazione omessa - Emendabilità - Termini.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa tesi del contribuente è stata accolta: l'Ufficio non può considerare omessa la dichiarazione se il contribuente l'ha integrata entro il termine quadriennale previsto per l'accertamento. L'emendabilità è ammessa anche a favore del contribuente e in sede contenziosa, con conseguente superamento della posizione dell'Amministrazione finanziaria.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguarda la possibilità di emendare una dichiarazione dei redditi originariamente omessa, anche quando la correzione sia favorevole al contribuente e venga effettuata durante il contenzioso. Il contribuente sosteneva che l'integrazione presentata entro il termine quadriennale impedisse all'Ufficio di considerare definitivamente omessa la dichiarazione. La questione si fonda sull'orientamento consolidato della Corte di Cassazione, secondo cui l'emendabilità può operare entro il termine di decadenza dell'azione accertatrice, senza essere limitata al termine più breve previsto per il riconoscimento dei crediti.
Norme richiamate
Termine quadriennale per l'accertamento tributario
Entro il termine di decadenza dell'attività accertatrice il contribuente può correggere la dichiarazione, anche se la correzione è a proprio favore e anche durante il giudizio.
Termine annuale per il riconoscimento dei crediti
Il termine annuale non esaurisce la possibilità generale di emendare la dichiarazione, poiché l'orientamento della Corte di Cassazione riconosce la prevalenza del termine quadriennale per la correzione.
Massime di principio
- Una dichiarazione omessa non deve essere considerata definitivamente irrilevante se il contribuente provvede a integrarla entro il termine entro cui l'Amministrazione può esercitare il potere di accertamento.
- L'emendabilità può riguardare anche errori o omissioni favorevoli al contribuente e può essere fatta valere nel processo tributario.
- Il termine più breve previsto per ottenere il riconoscimento di specifici crediti non necessariamente impedisce la correzione della dichiarazione entro il termine generale di accertamento.
- In casi analoghi è essenziale verificare la tempestività dell'integrazione, la documentazione del diritto fatto valere e l'eventuale evoluzione normativa o giurisprudenziale applicabile al periodo d'imposta.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Sentenza · 21 mar 2017Sentenza del 21/03/2017 n. 90 - Comm. Trib. Reg. per la Sardegna
- Sentenza · 21 mar 2017Sentenza del 21/03/2017 n. 187 - Comm. Trib. Reg. per le Marche
- Sentenza · 21 mar 2017Sentenza del 21/03/2017 n. 414 - Comm. Trib. Reg. per la Liguria
- Sentenza · 21 mar 2017Sentenza del 21/03/2017 n. 1204 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
- Sentenza · 21 mar 2017Sentenza del 21/03/2017 n. 4 - Comm. Trib. Reg. Valle d'Aosta
- Sentenza · 21 mar 2017Sentenza del 21/03/2017 n. 5 - Comm. Trib. Reg. Valle d'Aosta
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →