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Sentenza

Sentenza n. 528/2026 - Catania, Sezione 2

per l'ottemperanza del decreto ingiuntivo n. 1056/2023 emesso dal Tribunale Ordinario di Messina, Seconda Sezione Civile, in data 3 ottobre 2023 (R.G. n. 3753/2023), notificato in data 5 ottobre 2023, non opposto, dichiarato esecutivo con provvedimento del 30 aprile 2024, munito di formula esecutiva in data 8 maggio 2024 e rinotificato in forma esecutiva in pari data.

Giustizia amministrativa202502693

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione del decreto ingiuntivo n. 1056/2023 del Tribunale Ordinario di Messina

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (creditore)

Prevale il privato

La controversia

La società ricorrente ha chiesto l’ottemperanza del decreto ingiuntivo con cui il Tribunale di Messina aveva ingiunto al Comune il pagamento di € 32.179,80, oltre interessi e spese. Il decreto era stato notificato, non opposto nei termini, dichiarato esecutivo ai sensi dell’art. 647 c.p.c. e nuovamente notificato in forma esecutiva. Nonostante l’intimazione, il Comune non aveva pagato quanto dovuto e non si era costituito in giudizio. La ricorrente ha quindi dedotto l’inadempimento dell’amministrazione rispetto a un titolo giudiziale definitivo.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo il decreto ingiuntivo non opposto e dichiarato esecutivo equiparato a una sentenza passata in giudicato e, pertanto, idoneo a fondare l’azione di ottemperanza ai sensi dell’art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. Ha ordinato al Comune di dare piena e integrale esecuzione al decreto, pagando tutte le somme ivi indicate entro 90 giorni dalla comunicazione della sentenza o, se anteriore, dalla notificazione. Per l’eventuale ulteriore inadempimento ha nominato il Segretario comunale quale commissario ad acta, da attivare su istanza della parte ricorrente per il successivo termine di 90 giorni. Il Comune è stato inoltre condannato alle spese di lite, liquidate in € 1.000,00, oltre accessori e rifusione del contributo unificato se versato.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    L’azione di ottemperanza è esperibile per ottenere l’attuazione di provvedimenti giurisdizionali equiparati a sentenze passate in giudicato, tra cui rientra il decreto ingiuntivo non opposto e divenuto esecutivo.

  • art. 647 c.p.c.

    Il decreto ingiuntivo non opposto nei termini può essere dichiarato esecutivo; tale definitività consente di considerarlo titolo giudiziale idoneo all’ottemperanza.

Massime di principio

  • Il decreto ingiuntivo emesso dal giudice ordinario, non opposto nei termini e dichiarato esecutivo, acquista efficacia di giudicato sostanziale ed è idoneo a fondare l’azione di ottemperanza davanti al giudice amministrativo ai sensi dell’art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.
  • L’amministrazione destinataria di un decreto ingiuntivo definitivo deve darvi concreta e integrale esecuzione; la mancata esecuzione, nonostante la rituale intimazione, legittima l’accoglimento dell’azione di ottemperanza.
  • Nel giudizio di ottemperanza il giudice amministrativo può fissare un termine per l’adempimento e nominare, per l’eventuale persistente inadempimento, un commissario ad acta con poteri sostitutivi.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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