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Provvedimento

Deliberazione n. 322 del 29/04/2026

Provvedimento del 29 aprile 2026

Garante Privacy322

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante ha ratificato il provvedimento d’urgenza adottato il 23 aprile 2026 nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited a seguito della segnalazione di una persona interessata relativa al possibile invio, pubblicazione o diffusione non consensuale, sulle piattaforme Facebook e Instagram, di materiale sessualmente esplicito destinato a rimanere privato. Il provvedimento imponeva il blocco immediato della diffusione del materiale trasmesso in formato hash e la conservazione per dodici mesi dell’eventuale materiale acquisito in chiaro, con misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati.

Ratifica del provvedimento d’urgenza nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito destinato a rimanere privato.

Ratifica delle misure urgenti contro la diffusione non consensuale di materiale sessualmente esplicito

Il Garante per la protezione dei dati personali, con provvedimento n. 322 del 29 aprile 2026, ha ratificato il provvedimento d’urgenza adottato il 23 aprile 2026 nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited. L’intervento riguarda una segnalazione presentata da una persona interessata ai sensi dell’art. 144-bis del d.lgs. 196/2003, relativa al possibile invio, consegna, cessione, pubblicazione o diffusione senza consenso, tramite Facebook e Instagram, di materiale sessualmente esplicito destinato a rimanere privato.

Segnalazione e competenza del Garante

L’art. 144-bis del Codice privacy, introdotto dal d.l. 8 ottobre 2021, n. 139, convertito dalla legge 3 dicembre 2021, n. 205, attribuisce al Garante la competenza a ricevere segnalazioni da parte di chiunque, inclusi i minori ultraquattordicenni, abbia fondato motivo di ritenere che immagini, video, registrazioni audio o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito che lo riguardano, destinati a rimanere privati, possano essere diffusi attraverso piattaforme digitali senza il suo consenso.

La medesima disposizione prevede che il Garante decida entro quarantotto ore dal ricevimento della segnalazione, ai sensi degli artt. 143 e 144 del Codice privacy.

Provvedimento d’urgenza

In applicazione dell’art. 33-bis del regolamento del Garante del 4 aprile 2019, n. 1, introdotto dalla deliberazione n. 33 del 27 gennaio 2022, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato in via d’urgenza la determinazione n. 196 del 23 aprile 2026.

La determinazione è stata adottata dopo aver verificato la compatibilità della segnalazione con i presupposti dell’art. 144-bis del Codice e ha previsto le seguenti misure:

  • ingiunzione a Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited di adottare immediatamente misure volte a impedire la diffusione sulle piattaforme Facebook e Instagram del materiale oggetto della segnalazione;
  • trasmissione del materiale all’operatore in formato hash;
  • prescrizione di conservare per dodici mesi, a decorrere dal ricevimento del provvedimento, l’eventuale materiale della segnalazione acquisito in chiaro dalle piattaforme;
  • obbligo di utilizzare, per la conservazione a fini probatori, misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati;
  • obbligo di comunicare tempestivamente all’Autorità le misure adottate per tale conservazione.

Destinatari e trasmissione del provvedimento

Le misure sono state rivolte a Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited, gestori delle piattaforme indicate nella segnalazione. La determinazione dirigenziale è stata trasmessa al gestore delle piattaforme con nota del 23 aprile 2026.

Ratifica da parte del Garante

Dopo aver acquisito le osservazioni formulate ai sensi dell’art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000 e aver esaminato la documentazione agli atti, il Garante ha ratificato il provvedimento adottato d’urgenza dal dirigente competente.

La ratifica è stata disposta ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019. Il provvedimento del 29 aprile 2026 conferma quindi le misure urgenti già adottate il 23 aprile 2026 per impedire l’eventuale diffusione del materiale segnalato e assicurarne, ove acquisito in chiaro, la conservazione esclusivamente a fini probatori e con garanzie di non immediata identificabilità degli interessati.

Sanzioni

Il provvedimento esaminato non dispone una sanzione amministrativa pecuniaria né indica criteri di quantificazione ai sensi dell’art. 83 GDPR. Il suo contenuto è esclusivamente cautelare, correttivo e probatorio, nell’ambito della procedura prevista dall’art. 144-bis del Codice privacy.

Punti principali

Base normativa dell’intervento

L’intervento si fonda sull’art. 144-bis del Codice privacy, che attribuisce al Garante la competenza a ricevere segnalazioni relative al rischio di diffusione non consensuale di registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito destinati a rimanere privati, e a decidere entro quarantotto ore ai sensi degli artt. 143 e 144 del Codice.

Destinatari

Il provvedimento è rivolto a Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited, in relazione alle piattaforme Facebook e Instagram indicate nella segnalazione.

Misure urgenti adottate

Il dirigente competente aveva ingiunto l’immediata adozione di misure volte a impedire la diffusione sulle piattaforme del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash.

Conservazione a fini probatori

Era stata inoltre prescritta la conservazione per dodici mesi dell’eventuale materiale acquisito in chiaro dalle piattaforme, esclusivamente a fini probatori e mediante misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati, da comunicare tempestivamente all’Autorità.

Ratifica

Con il provvedimento del 29 aprile 2026, il Garante ha ratificato, ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019, il provvedimento d’urgenza n. 196 del 23 aprile 2026 adottato dal dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo.

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