Cassazione Penale, Sentenza n. 40860/2022 del 27/10/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la conferma in appello della loro condanna per delitto di rapina impropria aggravata: contestavano la mancanza di nesso causale tra il presunto furto e la violenza esercitata dal Conton sull'addetto alla sicurezza; la rilevanza dell'aggravante "più persone riunite" ai sensi dell'art. 628, comma 3, n. 1 c.p., sostenendo che la Fabris si fosse limitata ad assistere e non avesse materialmente concorso alla violenza; e il diniego delle circostanze attenuanti generiche nonostante documentazione sul contesto familiare e sul comportamento successivo al reato.
La decisione
La Cassazione ha rigettato il primo motivo come manifestamente infondato, ritenendo congrua la ricostruzione dei giudici di merito sul nesso causale fra furto e violenza. Ha invece accolto parzialmente il secondo motivo (connesso al terzo) ritenendo che la Corte d'appello non abbia motivato conformemente ai principi delle Sezioni Unite (sent. Alberti) circa la nozione di "più persone riunite": la Corte di legittimità ha annullato la sentenza impugnata limitatamente all'aggravante di cui all'art. 628, comma 3, n. 1 c.p., disponendo il rinvio ad altra sezione della Corte d'appello di Venezia per nuovo giudizio sulla sussistenza di tale circostanza (ossia se la compresenza della Fabris nel luogo e al momento della violenza integri una partecipazione diretta o un reale rafforzamento della condotta violenta). Le censure sul trattamento sanzionatorio sono state assorbite; le altre doglianze ritenute inammissibili.
Norme richiamate
art. 628, comma 3, n. 1, cod. pen.
art. 628, comma 3, n. 1, cod.pen.
La Corte richiama le Sezioni Unite (Alberti): l'aggravante richiede la simultanea presenza di almeno due persone nel luogo e al momento della violenza o minaccia e un apporto causale oggettivo alla modalità violenta; non è sufficiente la sola percezione soggettiva della vittima della presenza di più persone
art. 62, n. 4, cod. pen.
I giudici di merito avevano riconosciuto l'attenuante e l'avevano ritenuta prevalente sull'aggravante: la Corte di Cassazione non ha censurato tale valutazione nella sostanza
art. 618, comma 1-bis, cod. proc. pen.
art. 618, comma 1-bis, cod. proc.pen.
La sentenza ricorda che i principi affermati dalle Sezioni Unite sono vincolanti per le Sezioni della Corte d'appello e per la giurisprudenza di legittimità
art. 112, n. 1, cod. pen.
Richiamato per distinguere la ratio dell'aggravante 'più persone riunite' dall'istituto del concorso di persone nel reato: l'aggravante si concentra sulla compresenza causale nella fase esecutiva
art. 444, cod. proc. pen.
La Corte territoriale aveva considerato sopravvenuta condanna ex art. 444 e per questo revocato il beneficio della sospensione condizionale della pena; la Cassazione ne prende atto
art. 4-bis, comma 1-ter, ord. pen.
art. 4 bis, comma 1 ter, ord. pen.
Citato in relazione alle ricadute esecutive del riconoscimento dell'aggravante (regime di 'ostatità' alla sospensione dell'esecuzione della pena)
Massime di principio
- Per integrare l'aggravante delle "più persone riunite" è necessaria la simultanea compresenza di almeno due persone nel luogo e al momento della violenza o minaccia e un apporto causale oggettivo alla modalità violenta: la mera presenza passiva, non collegata materialmente alla fase violenta, può non essere sufficiente.
- La sussistenza del nesso causale tra una condotta furtiva e la successiva violenza dev'essere valutata sulla base di un esame complessivo e coerente delle prove: contraddizioni o incongruenze nelle versioni difensive possono giustificare la conferma della responsabilità.
- I precedenti delle Sezioni Unite sono vincolanti e devono essere applicati dalle corti di merito; una motivazione difforme rispetto a tali principi può legittimare l'annullamento e il rinvio da parte della Cassazione.
- Quando si contestano le circostanze attenuanti generiche, è necessario che la documentazione sul contesto personale e sul comportamento post-reato venga effettivamente valutata e motivata; il semplice deposito di atti non basta se i giudici motivano congruamente la loro decisione.
- In caso di contrasto giurisprudenziale significativo, la linea percorribile è la richiesta di rimessione alle Sezioni Unite o, ove rilevante, di sollevazione di questione costituzionale, ma ciò richiede la concreta dimostrazione dell'inconciliabilità degli indirizzi e di un impatto effettivo sui diritti fondamentali.
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