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Ordinanza

Ordinanza n. 892/2026 - Salerno, Sezione 3

per l’annullamento, previa adozione di idonee misure cautelari ex artt. 55 e 56 c.p.a.: - del progetto di vita personalizzato redatto dall'A.S.L. di Avellino, predisposto il-OMISSIS-, con prot. del -OMISSIS-, contenente l'indicazione di 18,50 ore di trattamento ABA, comprensivo di 2 ore mensili di parent training e 1 ora mensile di supervisione, per la durata di un anno; - della delibera dell’A.S.L. di Avellino n. -OMISSIS- e successive modifiche ed integrazioni, di cui non si conoscono gli estremi, in quanto atto presupposto nella parte in cui limita il monte ore di terapia ABA domiciliare e nei contesti di vita in base alle fasce di età; - della delibera dell’A.S.L. di Avellino n. -OMISSIS-, in quanto atto presupposto ed in quanto lesivo degli interessi del minore; - del PDTA approvato con DGRC n.131/21: Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) per la presa in carico globale integrata dei soggetti con disturbi dello spettro autistico in età evolutiva, se ed in quanto lesivo degli interessi del minore; nonché per l’accertamento del diritto del minore a ricevere a carico del SSN per il tramite dell'A.S.L. di Avellino il trattamento ABA per un numero di ore non inferiore a 25 a settimana, nonché il diritto a n. 3 ore mensili di supervisione da parte del BCBA e un'ora a settimana di parent training fino al compimento del diciottesimo anno d'età, con continuità terapeutica delle medesime figure professionali; e per la condanna della stessa Amministrazione intimata all'erogazione in modalità diretta o indiretta mediante il rimborso delle fatture di spesa il trattamento riabilitativo Aba in favore del minore per 25 ore settimanali, oltre 3 ore mensili di supervisione da parte del BCBA e un'ora a settimana di parent training e tanto fino al raggiungimento del diciottesimo anno di età della minore, con continuità terapeutica delle medesime figure professionali;

Giustizia amministrativa202502012

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IIIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: progetto di vita personalizzato che riconosce 18,50 ore di trattamento ABA, oltre a parent training e supervisione, nonché atti presupposti regionali e dell’A.S.L. relativi alla limitazione delle ore di trattamento

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I genitori hanno impugnato il progetto di vita personalizzato predisposto dall’A.S.L. di Avellino, nella parte in cui riconosce al minore 18,50 ore di trattamento ABA, comprensive di due ore mensili di parent training e una ora mensile di supervisione, per la durata di un anno. Sono stati inoltre impugnati gli atti presupposti dell’A.S.L. e il PDTA regionale per la presa in carico dei soggetti con disturbi dello spettro autistico, deducendone la lesività nella parte in cui limiterebbero il monte ore del trattamento domiciliare e nei contesti di vita in base alle fasce di età. È stato chiesto l’accertamento del diritto del minore a ricevere a carico del Servizio sanitario nazionale almeno 25 ore settimanali di trattamento ABA, tre ore mensili di supervisione da parte del BCBA e una ora settimanale di parent training, con continuità delle figure professionali fino al compimento dei diciotto anni, nonché la condanna dell’amministrazione all’erogazione diretta o indiretta, mediante rimborso delle spese. Nel corso del giudizio, con precedente ordinanza cautelare, il TAR aveva disposto una consulenza tecnica d’ufficio per acquisire elementi utili alla definizione della controversia.

La decisione

Il TAR non ha definito la domanda di annullamento né le domande di accertamento e condanna. Preso atto che il consulente tecnico d’ufficio aveva chiesto una proroga di trenta giorni del termine per il deposito della relazione per un temporaneo problema di salute, il Collegio ha ritenuto non ostative le ragioni addotte e ha concesso la proroga, subordinatamente all’espletamento del contraddittorio tecnico già previsto. Poiché il differimento del termine peritale non avrebbe consentito il deposito della relazione con congruo anticipo rispetto all’udienza già fissata, il TAR ha altresì rinviato la discussione del merito all’udienza pubblica del 17 novembre 2026. Ha disposto la comunicazione dell’ordinanza alle parti e al CTU e l’oscuramento dei dati identificativi del minore, dei genitori, del CTU e degli altri soggetti identificabili.

Norme richiamate

  • artt. 55 e 56 c.p.a.

    Sono richiamati nell’epigrafe quali disposizioni relative alla tutela cautelare richiesta; l’ordinanza non decide nel merito della domanda cautelare.

  • art. 52, commi 1, 2 e 5, d.lgs. 196/2003

    Costituisce, unitamente alla normativa europea sulla protezione dei dati, la base per disporre l’oscuramento delle generalità e degli altri dati idonei a identificare il minore, i genitori, il CTU e gli ulteriori interessati.

  • art. 6, paragrafo 1, lettera f), Regolamento (UE) 2016/679

    È richiamato quale ulteriore fondamento della misura di oscuramento dei dati personali nella riproduzione e diffusione del provvedimento.

Massime di principio

  • Quando una consulenza tecnica d’ufficio sia stata disposta e il consulente documenti un temporaneo impedimento di salute, il giudice amministrativo può concedere una proroga del termine per il deposito della relazione, purché ciò non pregiudichi il contraddittorio tecnico e la prosecuzione del giudizio.
  • Il differimento del termine per il deposito della consulenza tecnica giustifica il rinvio dell’udienza di merito quando non sia possibile assicurare alle parti un congruo anticipo per l’esame della relazione peritale e la preparazione della discussione.
  • Nei giudizi amministrativi riguardanti prestazioni sanitarie riferite a minori, la riproduzione e diffusione del provvedimento deve essere accompagnata dall’oscuramento delle generalità e di ogni dato idoneo a identificare il minore, gli esercenti la responsabilità genitoriale e gli altri soggetti interessati, nei presupposti previsti dalla normativa sulla protezione dei dati personali.

Come è indicizzato

MaterieAssistenza e prestazioni sanitarieIstruttoria processuale
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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