Cassazione Penale, Sentenza n. 412/2024 del 05/01/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Richiesta di revisione della sentenza di condanna irrevocabile per le stragi di Milano (27/7/1993) e Roma (28/7/1993), fondata su nuove dichiarazioni del collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza che avrebbero escluso la partecipazione di Benigno al gruppo di fuoco milanese; il ricorrente deduceva violazione di legge e difetto di motivazione, sostenendo che le dichiarazioni de relato che avevano sostenuto la condanna non indicavano Benigno come ideatore o esecutore e che le dichiarazioni di Spatuzza erano state travisate
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il ricorso solo in parte. Ha ritenuto che la Corte d'appello non avesse adeguatamente confrontato, in modo distinto e approfondito, il "novum" rappresentato dalle dichiarazioni di Spatuzza con il quadro probatorio relativo alla strage di Milano; ne è conseguito l'annullamento della sentenza impugnata limitatamente alla richiesta di revisione relativa alla strage di Milano (27/07/1993) e il rinvio per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte d'appello di Trento. Per quanto riguarda la strage di Roma (28/07/1993), la Cassazione ha invece ritenuto motivazione e valutazione adeguate e coerenti, con conseguente rigetto del ricorso su quel punto
Norme richiamate
Giurisprudenza Sezione 5, sentenza n. 43565 del 21/06/2019 (Rv. 277538)
"la valutazione di ammissibilità della richiesta di revisione non può sostanziarsi in una penetrante anticipazione dell'apprezzamento di merito, che è riservato alla fase rescissoria nel contraddittorio tra le parti"
Principio secondo cui il giudice che valuta l'ammissione della revisione non deve anticipare il giudizio di merito, riservato alla fase istruttoria; serve distinzione tra fase di ammissione e fase di decisione sul merito
Giurisprudenza Sezione 5, sentenza n. 7217 del 11/12/2018 (Rv. 275619)
"la comparazione fra le prove nuove e quelle sulle quali si fonda la condanna irrevocabile non richiede solo il confronto di ogni singola prova nuova, isolatamente considerata, con quelle già esaminate, occorrendo, altresì, una valutazione unitaria e globale della loro attitudine dimostrativa, da sole o congiunte a quelle del precedente giudizio"
Regola della valutazione unitaria e complessiva: il giudice di revisione deve valorizzare dinamicamente il complesso probatorio, confrontando globalmente i nuovi elementi con le prove pregresse per verificare se il novum può determinare il proscioglimento
Principio di necessità dell'istruzione dibattimentale quando il novum richiede approfondimento
Se il nuovo apporto probatorio proviene da un dichiarante rilevante (es. esecutore materiale) e attiene direttamente a circostanze decisive, il giudice della revisione deve valutare se sia necessario un approfondimento istruttorio (anche con l'esame del dichiarante) prima di ritenere il novum inidoneo
Massime di principio
- La prova nuova va valutata con un confronto unitario e globale rispetto al complesso probatorio pregresso; non è sufficiente un confronto isolato delle singole dichiarazioni
- Il giudice di revisione non deve anticipare il merito nella fase di ammissibilità, ma nella decisione deve spiegare in modo specifico perché il novum non scardina la precedente convinzione probatoria
- Se le condanne per fatti diversi poggiano su piattaforme probatorie differenti, il giudice deve analizzare separatamente l'impatto del novum su ciascun fatto (possibile accoglimento parziale)
- Le dichiarazioni di un ex esecutore materiale (o collaboratore di giustizia) che escludono la partecipazione dell'imputato possono rendere necessaria l'assunzione diretta di prova (esame in istruzione) quando vi sia carenza di prove dirette alternative
- In presenza di incertezze sui movimenti o sulla presenza dell'imputato tra più luoghi ed eventi, il giudice deve fornire motivazione specifica e collegamenti probatori (dati di movimenti, riscontri) per mantenere una condanna basata su inferenze
- Difesa strategica: quando si propone revisione basata su nuove dichiarazioni, richiedere espressamente l'esame del dichiarante e mettere in luce differenze tra le basi probatorie dei diversi fatti contestati aumenta le probabilità di ottenere un annullamento o rinvio
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