Cassazione Civile, Ordinanza n. 17796/2022 del 01/06/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente (contribuente)
La controversia
La controversia riguarda un avviso di accertamento catastale con cui l'Amministrazione aveva disposto il riclassamento di un immobile sito in Roma, nella microzona 24 (Esquilino), ai sensi dell'art. 1, comma 335, della legge n. 311 del 2004, passando dalla categoria A/4, classe 2, alla categoria A/2, classe 4, con conseguente aumento della rendita catastale. La contribuente aveva impugnato l'atto sostenendo che la motivazione fosse solo apparente e basata su presunzioni, senza indicare le reali condizioni dell'immobile. In appello la CTR aveva confermato il rigetto, ritenendo sufficiente il richiamo al rapporto tra valori di mercato e catastali nella microzona, allo scostamento significativo e alle caratteristiche generali dell'area (presenza di edilizia non intensiva, luoghi di aggregazione culturale e sociale, valori storico-artistici e monumentali), e valorizzando il mancato assolvimento dell'onere probatorio da parte della contribuente. Nel ricorso per cassazione la contribuente deduceva, ex art. 360, comma 1, nn. 3 e 5, c.p.c., violazione e falsa applicazione dell'art. 1, comma 335, l. n. 311/2004 e dell'art. 2697 c.c., lamentando che il nuovo classamento fosse stato disposto senza adeguata motivazione e senza riscontri concreti sulle caratteristiche del singolo immobile. L'Agenzia eccepiva anche l'inammissibilità del ricorso per difetto di specificità e per asserita doppia conforme.
La decisione
La Corte ha respinto l'eccezione preliminare di inammissibilità, osservando che il vizio di cui all'art. 360, n. 5, c.p.c. era stato richiamato solo in via accessoria rispetto alla censura principale di violazione di legge. Nel merito ha ritenuto fondato il ricorso: ha ribadito che nei procedimenti di revisione del classamento ai sensi dell'art. 1, comma 335, l. n. 311/2004 la motivazione deve essere rigorosa, completa e specifica, non potendosi limitare al mero dato del significativo scostamento tra valori di mercato e catastali della microzona. L'atto deve indicare gli interventi o le trasformazioni urbane che hanno inciso sulla microzona e deve spiegare come tali elementi incidano sul classamento della singola unità immobiliare, con riscontri estimativi individualizzanti; non è sufficiente il richiamo a formule generiche o a presupposti normativi astratti. Poiché la CTR non si era uniformata a tali principi e aveva ritenuto sufficiente la sola appartenenza dell'immobile alla microzona in questione, la sentenza è stata cassata. La Corte, non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto, ha deciso nel merito accogliendo l'originario ricorso del contribuente e annullando l'atto impugnato. Le spese di legittimità sono state poste a carico dell'Agenzia, mentre quelle di merito sono state compensate.
Norme richiamate
art. 1, comma 335, L. 30 dicembre 2004, n. 311
Il riclassamento per microzone è legittimo solo se sorretto da motivazione rigorosa che individui i concreti elementi della microzona e il loro impatto sulla singola unità immobiliare; non basta il mero scostamento tra valori di mercato e catastali.
art. 2697 c.c.
La parte che sostiene la legittimità del nuovo classamento deve fornire un supporto motivazionale e probatorio adeguato; il contribuente può contestare l'atto deducendone la genericità e l'assenza di riscontri concreti.
art. 360, comma 1, nn. 3 e 5, c.p.c.
La censura ex n. 5, se prospettata solo ad adiuvandum rispetto alla violazione di legge, non rende inammissibile il ricorso per difetto di specificità o per doppia conforme.
d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1-quater
Non si applica il contributo unificato დამატivo quando la parte soccombente è un'amministrazione pubblica ammessa alla prenotazione a debito e difesa dall'Avvocatura dello Stato.
Massime di principio
- Nel procedimento di revisione del classamento catastale per microzone, la motivazione dell'avviso deve essere completa, specifica e razionale, e non può esaurirsi nel mero richiamo allo scostamento tra valori di mercato e valori catastali.
- Per giustificare il riclassamento è necessario indicare i concreti elementi urbanistici, ambientali ed edilizi che hanno inciso sulla microzona e spiegare in che modo tali elementi abbiano influito sulla singola unità immobiliare.
- L'amministrazione non può limitarsi a formule generiche o a presupposti normativi astratti: l'atto deve consentire al contribuente di comprendere la ragione del classamento e di predisporre una difesa mirata.
- Quando l'atto è motivato in modo solo apparente o generico, la sentenza di merito che ne confermi la validità è cassabile e, se non servono ulteriori accertamenti, la Corte può decidere nel merito accogliendo l'originario ricorso del contribuente.
- L'onere probatorio del contribuente non esonera l'Ufficio dal dovere di fornire un avviso di accertamento adeguatamente motivato, fondato su dati concreti e individualizzanti.
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