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Sentenza

Sentenza n. 1503/2026 - Salerno, Sezione 2

Giustizia amministrativa202601473

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile, rilevando che, nelle more del giudizio, il pagamento dei diritti di ricerca e visura era avvenuto e l’accesso era stato autorizzato. La sopravvenuta soddisfazione della pretesa sostanziale ha quindi fatto venir meno l’interesse alla decisione sull’impugnazione e sulla domanda di accesso. Le spese di lite sono state compensate in ragione della natura formale della decisione.

TAR Campania - Salerno, Sez. IISentenzaAccesso agli atti

Atto impugnato: diniego temporaneo di accesso documentale fondato sul mancato previo pagamento dei diritti di ricerca e visura, nonché silenzio-diniego sull’istanza di accesso

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento comunale con cui era stato qualificato come temporaneamente non accoglibile l’accesso documentale richiesto, motivato esclusivamente dal mancato previo versamento dei diritti di ricerca e visura. È stato inoltre impugnato il silenzio-diniego formatosi per il decorso del termine di trenta giorni previsto dall’art. 25, comma 4, della l. 241/1990, nonché gli atti presupposti, inclusa una deliberazione della Giunta comunale richiamata quale fondamento del diniego. La ricorrente ha chiesto l’annullamento degli atti e la condanna del Comune a consentire la visione e l’estrazione di copia della documentazione richiesta.

Norme richiamate

  • art. 25, comma 4, l. 241/1990

    La disposizione è richiamata quale base del silenzio-diniego sull’istanza di accesso, ma il giudice non ne esamina nel merito l’applicazione, avendo dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta autorizzazione all’accesso.

  • art. 116, comma 4, c.p.a.

    consentire l’accesso, mediante visione ed estrazione di copia

    È richiamato quale fondamento della domanda di condanna dell’amministrazione a consentire l’accesso, senza ulteriore esame per effetto della sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 60 c.p.a.

    sentenza in forma semplificata

    Il giudizio è stato definito in forma semplificata, previa audizione delle parti in camera di consiglio.

Massime di principio

  • La sopravvenuta autorizzazione all’accesso documentale da parte dell’amministrazione, intervenuta dopo la proposizione del ricorso, determina l’improcedibilità della domanda per sopravvenuta carenza di interesse, quando la pretesa sostanziale del richiedente risulti integralmente soddisfatta.
  • Quando l’amministrazione consente l’accesso richiesto nelle more del giudizio, il giudice non procede all’esame dei vizi dedotti contro il precedente diniego o silenzio-diniego, né della legittimità degli atti presupposti, se non residua un interesse concreto e attuale alla decisione.
  • La definizione del giudizio di accesso per sopravvenuta carenza di interesse può avvenire con sentenza in forma semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a., previa audizione delle parti in camera di consiglio.

Come è indicizzato

MaterieAccesso documentaleEstinzione, perenzione e improcedibilitàDecisione e riti speciali
RamiAccesso e trasparenzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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