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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 15903/2024 del 16/04/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso avverso l'ordinanza del 21/09/2023 che aveva revocato la sospensione condizionale della pena concessa a Casagrande per il reato di resistenza a pubblico ufficiale (sentenza Tribunale di Como 26/04/2017, irrevocabile 12/11/2019), in ragione della successiva condanna per truffa aggravata (sentenza Corte d'appello 21/06/2022, irrevocabile 06/06/2023) che ha fatto superare il limite di pena di cui all'art. 163 c.p.; inoltre impugnava il rigetto della richiesta di riunione con il procedimento relativo alla possibile sostituzione della pena con lavoro di pubblica utilità o detenzione domiciliare, sostenendo che l'art. 61-bis della legge n. 689/1981 (introdotto dal d.lgs. n. 150/2022) escluderebbe l'applicabilità delle disposizioni sugli artt. 163 e seguenti alle pene sostitutive e quindi precluderebbe la revoca della sospensione condizionale in caso di applicazione di una pena sostitutiva.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali. I motivi: (1) la decisione sulla riunione dei procedimenti è meramente discrezionale e ordinatoria e non è impugnabile in Cassazione salvo incidenza sulla competenza; (2) l'interpretazione dell'art. 61-bis prospettata dalla difesa è priva di fondamento: la riforma introdotta dal d.lgs. n. 150/2022 mira a distinguere e rendere effettive le pene sostitutive escludendo che la sospensione condizionale si applichi alle pene sostitutive, pertanto l'eventuale applicazione di una pena sostitutiva nel procedimento separato non avrebbe comunque inciso sui presupposti della revoca della sospensione condizionale nel procedimento oggetto del ricorso.

Norme richiamate

  • art. 168 cod. pen., comma 1, n. 2

    Norma che consente la revoca della sospensione condizionale della pena in caso di successiva condanna; applicata come fondamento della revoca disposta dalla Corte d'appello.

  • art. 163 cod. pen.

    Limite di pena rilevante ai fini della sospensione condizionale; la successiva condanna che ha fatto superare tale limite è stata posta a fondamento della revoca della sospensione.

  • art. 57, I. n. 689/1981

    Citato dal giudice territoriale per considerare le pene sostitutive equiparate alla pena detentiva in alcuni casi; tuttavia la Cassazione richiama la riforma recente che distingue la disciplina delle pene sostitutive dalla sospensione condizionale.

  • art. 61-bis, I. n. 689/1981

    Introdotto dal d.lgs. n. 150/2022 e interpretato dalla Cassazione nel senso che la disciplina della sospensione condizionale della pena non si applica alle pene sostitutive: le pene sostitutive sono alternative e non possono essere oggetto di sospensione condizionale.

  • art. 17 cod. proc. pen.

    Richiamato nella censura difensiva; la sentenza non ravvisa violazioni rilevanti di principi procedurali tali da rendere ammissibile il ricorso in Cassazione rispetto alla decisione sulla riunione dei procedimenti.

  • d.lgs. n. 150/2022 (art. 95 e norme di coordinamento)

    Riforma che ha introdotto l'art. 61-bis nella legge n. 689/1981 con la finalità di rendere effettive le pene sostitutive e di evitare la sovrapposizione con la sospensione condizionale; la Corte la utilizza per negare la tesi difensiva che la pena sostitutiva escluda la revoca della sospensione condizionale.

Massime di principio

  • Le decisioni sulla riunione o separazione dei procedimenti sono tipicamente discrezionali e ordinatorie: difficilmente impugnabili in Cassazione salvo che abbiano inciso sulla competenza.
  • Dopo il d.lgs. n. 150/2022 (art. 61-bis l. 689/1981) la sospensione condizionale della pena non si applica alle pene sostitutive: le due misure sono alternative e vanno considerate in modo coordinato secondo la riforma.
  • L'applicazione successiva di una pena sostitutiva in un procedimento separato non impedisce automaticamentela revoca della sospensione condizionale disposta per altra condanna: per contrastare la revoca occorre dimostrare che la sostituzione avrebbe modificato concretamente i presupposti di legge che hanno determinato la revoca.
  • Chi impugna la mancata riunione dei procedimenti dovrebbe dimostrare un pregiudizio concreto o una violazione delle regole di competenza per sperare in successo in sede di legittimità.
  • Nelle difese contro la revoca della sospensione condizionale è strategico concentrarsi su profili sostanziali (es. inesistenza o erronea determinazione del presupposto della successiva condanna, errata applicazione dei limiti di pena) più che su questioni organizzative come la riunione dei procedimenti.

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