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Sentenza

Sentenza n. 2523/2026 - Napoli, Sezione 7

per l'annullamento del silenzio diniego formatosi sulla istanza di accesso "documentale-defensionale" presentata al comune di vico equense, ex artt. 22 e 24 della legge n. 241/90, in data 29 ottobre 2025; e per l'accertamento della illegittimità del silenzio-rifiuto formatosi sulla istanza di accesso "civico generalizzato" presentata, con il medesimo atto, al Comune di Vico Equense ai sensi dell'art. 5, comma 2, del d.lgs. n. 33/13;

Giustizia amministrativa202600236

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIISentenzaAccesso agli atti

Atto impugnato: Silenzio-diniego sull'istanza di accesso documentale-difensivo e silenzio-rifiuto sull'istanza di accesso civico generalizzato relative a un fascicolo edilizio

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente aveva presentato al Comune di Vico Equense, in data 29 ottobre 2025, un'istanza di accesso al fascicolo edilizio relativo all'immobile di proprietà di terzi, formulata sia ai sensi degli artt. 22 e seguenti della legge n. 241/1990, con finalità documentale-difensiva, sia ai sensi dell'art. 5, comma 2, del d.lgs. n. 33/2013, quale accesso civico generalizzato. A fronte del decorso del termine legale, ha impugnato il silenzio formatosi sulla domanda di accesso documentale e chiesto l'accertamento dell'illegittimità del silenzio sulla domanda di accesso civico generalizzato. Nel corso del giudizio, il Comune ha depositato, in data 23 marzo 2026, una nota di riscontro all'istanza. Il ricorrente, in data 13 aprile 2026, ha dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. La sopravvenuta nota di riscontro dell'Amministrazione e la dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse hanno fatto venir meno l'interesse alla decisione. Il Collegio ha affermato che, fino a quando la causa è trattenuta per la decisione, il ricorrente dispone dell'azione e può dichiarare di avere perduto l'interesse alla pronuncia; in applicazione del principio dispositivo, il giudice non può procedere d'ufficio né sostituirsi al ricorrente nella valutazione dell'interesse ad agire ed è quindi tenuto a dichiarare l'improcedibilità. Le spese sono state compensate tra il ricorrente e il Comune; nulla è stato disposto sulle spese nei confronti dei controinteressati non costituiti.

Norme richiamate

  • artt. 22 e 24 l. 241/1990

    Costituiscono il fondamento dell'istanza di accesso documentale, qualificata anche come accesso difensivo.

  • art. 5, comma 2, d.lgs. 33/2013

    Costituisce il fondamento della domanda di accesso civico generalizzato.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Impone la dichiarazione di improcedibilità quando sopravviene la carenza di interesse alla decisione.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio avverso il silenzio su un'istanza di accesso, l'amministrazione fornisce un riscontro e il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla decisione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
  • Fino al momento in cui la causa è trattenuta per la decisione, il ricorrente conserva la disponibilità dell'azione e può dichiarare la sopravvenuta perdita dell'interesse alla pronuncia.
  • In applicazione del principio dispositivo, il giudice amministrativo non può procedere d'ufficio né sostituirsi al ricorrente nella valutazione dell'interesse ad agire; a fronte di una dichiarazione espressa di sopravvenuta carenza di interesse, deve dichiarare l'improcedibilità del ricorso.

Come è indicizzato

MaterieAccesso documentaleAccesso civico generalizzatoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiAccesso e trasparenzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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