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Ordinanza

Ordinanza n. 322/2026 - Palermo, Sezione 3

Giustizia amministrativa202601149

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: aggiudicazione definitiva del servizio pluriennale di promozione turistica del territorio dell’Isola di Pantelleria, con gli atti presupposti della procedura di gara

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (impresa concorrente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato l’aggiudicazione definitiva disposta dalla Centrale Unica di Committenza dei Comuni di Pantelleria, Lampedusa e Linosa, Ustica e Salemi in favore della società controinteressata, nonché gli atti preparatori e presupposti della procedura, chiedendone la sospensione cautelare, l’aggiudicazione in proprio favore e, ove il contratto fosse già stato stipulato, la declaratoria di inefficacia e il subentro. Il primo motivo, ritenuto rilevante nella fase cautelare, censurava l’attribuzione alla società aggiudicataria di punteggi ritenuti non spettanti, in asserita violazione della griglia di valutazione allegata agli atti di gara, anche in relazione a requisiti di ordine speciale previsti dal bando e ritenuti controvertibili. Dal testo non risultano dettagli sugli ulteriori motivi dedotti.

La decisione

Il TAR, al sommario esame proprio della fase cautelare, ha ritenuto il ricorso assistito da profili di fondatezza con riguardo al primo motivo. In particolare, ha rilevato che l’amministrazione, pur in presenza di requisiti speciali controvertibili previsti dal bando, pare avere disatteso la griglia di valutazione allegata agli atti di gara, attribuendo alla società controinteressata punteggi apparentemente non spettanti. La domanda cautelare è stata quindi accolta. In applicazione dell’art. 119, comma 3, c.p.a., il Collegio ha ritenuto sufficiente, per soddisfare le ragioni di giustizia rappresentate, la sollecita fissazione dell’udienza pubblica di merito, fissata per il 7 luglio 2026, senza che l’ordinanza definisse la controversia né disponesse espressamente l’aggiudicazione, il subentro o la declaratoria di inefficacia del contratto.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; la domanda cautelare è stata accolta nella presente fase.

  • art. 119, comma 3, c.p.a.

    Consente, nel rito relativo alle controversie indicate dalla disposizione, la sollecita fissazione dell’udienza pubblica di merito quale misura idonea a soddisfare le esigenze di giustizia nella fase cautelare.

  • artt. 121, 122 e 124 c.p.a.

    Richiamati dalla ricorrente per chiedere, in caso di stipula del contratto, la declaratoria di inefficacia e il subentro; tali domande non sono state definite dall’ordinanza.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la verifica sommaria della fondatezza del ricorso può fondarsi sulla plausibile violazione della griglia di valutazione allegata agli atti di gara, quando alla concorrente aggiudicataria siano stati attribuiti punteggi apparentemente non spettanti.
  • La stazione appaltante deve applicare coerentemente i criteri e la griglia di valutazione previamente stabiliti negli atti di gara; l’attribuzione di punteggi non conformi a tali criteri può integrare un profilo di illegittimità dell’aggiudicazione.
  • Nelle controversie soggette al rito speciale, quando le esigenze cautelari possono essere adeguatamente soddisfatte dalla sollecita definizione del merito, il giudice può accogliere la domanda cautelare fissando rapidamente l’udienza pubblica, senza definire anticipatamente le domande di aggiudicazione, subentro o inefficacia del contratto.

Come è indicizzato

MaterieOfferta e valutazioneRito appalti e sorte del contrattoTutela cautelare
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
SottomaterieCriteri di aggiudicazione e punteggi
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaConcorrenza ed evidenza pubblica

Testo integrale

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