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Ordinanza

Ordinanza n. 2941/2026 - Roma, Sezione 1T

Giustizia amministrativa202603479

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I terOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rinnovo della licenza di porto d'arma per uso sportivo

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (titolare di porto d'armi)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto della Questura di Roma che ha respinto la domanda di rinnovo della licenza di porto d'arma per uso sportivo, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Ha dedotto il difetto di istruttoria e di motivazione, nonché la falsa applicazione delle norme del T.U.L.P.S. La contestazione riguardava, in particolare, l'utilizzazione di precedenti di polizia risalenti nel tempo, anteriori persino al rilascio della licenza e che, all'epoca, non erano stati ritenuti ostativi.

La decisione

Il TAR ha ritenuto sussistenti, nella sommaria cognizione propria della fase cautelare, sufficienti profili di fumus boni iuris in relazione al difetto di istruttoria e di motivazione e alla falsa applicazione delle norme del T.U.L.P.S. L'Amministrazione avrebbe fondato il diniego su precedenti di polizia temporalmente risalenti, già esistenti prima del rilascio della licenza e allora non considerati impeditivi, senza un'adeguata rivalutazione aggiornata dell'affidabilità dell'interessato. Il Collegio ha quindi accolto la domanda cautelare ai fini del riesame, sospeso il provvedimento impugnato e ordinato all'Amministrazione di riesaminare la vicenda nel contraddittorio procedimentale, verificando il permanere dei requisiti soggettivi per il mantenimento dei titoli di polizia e la detenzione delle armi e formulando un giudizio prognostico sull'affidabilità circa il corretto uso delle armi, sulla base di risultanze istruttorie aggiornate. Il merito è stato fissato per l'udienza pubblica del 13 ottobre 2026.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Costituisce la base normativa della domanda cautelare incidentale.

  • norme del T.U.L.P.S.

    Il giudice ha ravvisato, in via cautelare, possibili profili di falsa applicazione delle disposizioni disciplinanti i requisiti soggettivi e l'affidabilità necessari per il mantenimento dei titoli di polizia e la detenzione delle armi.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • In sede di rinnovo o mantenimento di un titolo di polizia relativo alle armi, l'Amministrazione deve svolgere un'istruttoria aggiornata e formulare un giudizio prognostico attuale sull'affidabilità dell'interessato circa il corretto uso delle armi.
  • L'utilizzazione di precedenti di polizia risalenti nel tempo, anteriori al rilascio della licenza e già allora non ritenuti ostativi, non è di per sé sufficiente a fondare il diniego di rinnovo se non viene spiegata la loro attuale rilevanza e non viene rivalutato il permanere dei requisiti soggettivi.
  • Il riesame amministrativo disposto in sede cautelare deve svolgersi nel contraddittorio procedimentale e sulla base di risultanze istruttorie opportunamente aggiornate.

Come è indicizzato

MateriePatenti e abilitazioni alla guidaLicenze e autorizzazioni di polizia
RamiTrasporti e circolazioneCommercio e attività produttive
IstitutiTutela cautelareDifetto di istruttoriaDifetto di motivazionePartecipazione procedimentale

Testo integrale

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