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Ordinanza

Ordinanza n. 1387/2026 - Roma, Sezione 3

per l'annullamento (i) della determinazione di conclusione del procedimento unico relativo al “Progetto di manutenzione straordinaria alla C.D.M. 041/2023 per ricerca e riparazione guasto su cavo di energia elettrica “SACOI”, sito in località spiaggia Rena Bianca in Santa Teresa Gallura (SS) – catasto terreni: foglio 2 mappale 3 - richiedente: “Terna S.p.A” P.I.: 05779661007” n. 30 del 17 marzo 2026, emessa dal Comune di Santa Teresa Gallura – Settore Gestione Territorio – Ufficio S.U.A.P.E., all’esito del procedimento n. 1843.979417/2026, nelle parti in cui: - impone come data di ultimazione lavori il 2 aprile 2026; - subordina l’efficacia del provvedimento alla presentazione di una polizza fidejussoria dell’importo di € 2.000.000,00 a garanzia dell’ultimazione dei lavori entro la data del 2 aprile 2026 e del completo ripristino dello stato dei luoghi e della piena restituzione dell’arenile alle condizioni originarie al termine dell’intervento; (ii) di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguenziale, sempre nei limiti della Società, ivi compresi: - il parere reso dall’Area Marina Protetta Capo Testa-Punta Falcone prot. n. 4529/2026 in data 6 marzo 2026, nella parte in cui prescrive che i lavori non potranno essere protratti oltre la data del 2 aprile 2026; - il parere espresso dal Settore Gestione del Territorio – Ufficio Edilizia Privata ed Urbanistica del Comune di Santa Teresa Gallura prot. n. 4723/2026 in data 9 marzo 2026, nella parte in cui prescrive la trasmissione di una polizza fidejussoria dell’importo di € 2.000.000,00, a garanzia che i lavori vengano ultimati entro la data del 2 aprile 2026 nonché a garanzia del completo ripristino dello stato dei luoghi e della piena restituzione dell’arenile alle condizioni originarie al termine dell’intervento.

Giustizia amministrativa202605740

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IIIOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: Condotta del Comune successiva alla sentenza di annullamento, consistente nell’adozione di un parere favorevole condizionato anziché di un provvedimento conclusivo del procedimento di riesame

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Nel giudizio di ottemperanza il Commissario ad acta, nominato con la precedente sentenza che aveva annullato gli atti relativi all’autorizzazione dei lavori di riparazione del collegamento elettrico SA.CO.I. e ordinato al Comune un rinnovato esame dell’istanza entro venti giorni, ha chiesto chiarimenti sulla portata dell’ordine giudiziale. Il Comune, entro il termine assegnato, aveva adottato un parere favorevole condizionato al rilascio dell’autorizzazione, ma non un provvedimento definitivo di conclusione del procedimento. La questione riguardava quindi se tale parere potesse considerarsi adempimento dell’obbligo conformativo e se il Commissario dovesse tenerne conto come atto vincolante. Assumevano rilievo l’urgenza dei lavori, i rischi per la sicurezza, la continuità e la stabilità del sistema elettrico regionale, nonché la necessità di bilanciare tali interessi con le esigenze di tutela ambientale.

La decisione

Il TAR ha fornito in via provvisoria i chiarimenti richiesti, ritenendo che il mero parere comunale favorevole condizionato non costituisca adempimento completo dell’ordine giudiziale. Il termine assegnato dalla sentenza doveva essere riferito all’adozione di un provvedimento definitivo e conclusivo del procedimento di riesame, con motivazione analitica e puntuale, non alla sola riattivazione o prosecuzione dell’istruttoria. La diversa interpretazione prospettata dal Comune è stata qualificata come elusiva e dilatoria. Pertanto, in assenza del provvedimento conclusivo, il Commissario ad acta deve provvedere in via sostitutiva. Egli può valutare il parere comunale, ma non è vincolato da esso, disponendo di ampia discrezionalità valutativa quale ausiliario del giudice e sostituto dell’amministrazione. Poiché la sentenza non aveva predeterminato il contenuto dell’atto finale, il Commissario deve esercitare il potere entro i parametri fissati dal giudicato, valutando la necessità degli ulteriori documenti e adempimenti richiesti dal parere alla luce dell’urgenza, della documentazione già acquisita, dell’istruttoria svolta, della proporzionalità e ragionevolezza e del bilanciamento tra tutela ambientale e sicurezza del sistema elettrico. Le indicazioni sono state rese provvisoriamente, ferme le valutazioni collegiali da assumere nella camera di consiglio del 7 ottobre 2026.

Massime di principio

  • Quando una sentenza di annullamento ordina all’amministrazione il rinnovato esame di un’istanza entro un termine determinato e con motivazione analitica, l’ordine deve intendersi normalmente diretto all’adozione del provvedimento definitivo di conclusione del procedimento, non alla mera adozione di atti endoprocedimentali o alla riapertura dell’istruttoria.
  • Il parere favorevole condizionato adottato dall’amministrazione in sede di riesame non equivale al provvedimento conclusivo richiesto dal giudicato quando lascia subordinata la definizione dell’istanza all’acquisizione di ulteriori documenti o adempimenti.
  • In caso di mancata adozione del provvedimento conclusivo entro il termine fissato dal giudice, il Commissario ad acta può provvedere in via sostitutiva; gli atti adottati tardivamente o in luogo del provvedimento finale possono essere valutati, ma non vincolano il Commissario.
  • Quando il giudicato individua i parametri dell’esercizio del potere senza predeterminarne il contenuto, il Commissario ad acta conserva un’ampia discrezionalità valutativa, da esercitare nel rispetto dei limiti conformativi derivanti dalla sentenza.
  • Nel dare esecuzione al giudicato, la valutazione della necessità di ulteriori adempimenti istruttori deve essere compiuta secondo proporzionalità e ragionevolezza, tenendo conto dell’urgenza del provvedere, dell’istruttoria già svolta e del bilanciamento tra interessi ambientali e interessi pubblici essenziali, quali la continuità e sicurezza del servizio elettrico.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaImpianti da fonti rinnovabili
RamiProcesso amministrativoEnergia, infrastrutture e comunicazioni
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereDiscrezionalità amministrativa e tecnicaProporzionalità e ragionevolezza

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