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Sentenza

Sentenza n. 18/2026 - Catania, Sezione 4

per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, 1. del provvedimento Cat. A12/2022/IMM emesso in data 4.10.2022, con cui la Questura di Enna ha rigettato l’istanza di rinnovo (pratica n. 22EN000195) del permesso di soggiorno n. I16299261 presentata dal ricorrente in data 23.02.2022 per motivi di lavoro subordinato; 2. di ogni atto presupposto, conseguente o comunque connesso, anche attualmente non conosciuto, compresi atti di controllo, pareri, proposte, valutazioni.

Giustizia amministrativa202302449

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (questura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego adottato dalla Questura di Enna, deducendo eccesso di potere, difetto di istruttoria, difetto di motivazione e illogicità manifesta. In particolare, ha sostenuto che l'amministrazione avesse attribuito carattere ostativo alla mancata integrazione della documentazione richiesta, limitandosi a rilevare l'inerzia del richiedente senza verificare il suo grado di integrazione e senza acquisire piena contezza del percorso di integrazione seguito presso gli enti amministrativi siciliani. L'amministrazione ha riferito che il richiedente era stato convocato in Questura, informato della documentazione mancante e invitato a integrarla; inoltre, il preavviso di rigetto, non notificato presso l'indirizzo indicato poiché il destinatario era irreperibile, era stato successivamente notificato ai sensi dell'art. 140 c.p.c. Il ricorrente non ha contestato tale ricostruzione fattuale.

La decisione

Il TAR ha rigettato il ricorso ritenendolo manifestamente infondato. Il diniego non è stato reputato ictu oculi irrazionale né affetto da difetti istruttori o motivazionali, alla luce della documentazione mancante, della previa informazione fornita al richiedente e della mancata contestazione del quadro fattuale rappresentato dall'amministrazione. Il giudice ha inoltre affermato che grava sul richiedente il permesso di soggiorno l'onere di dimostrare, mediante idonea documentazione, il possesso dei requisiti previsti dalla legge per il rilascio o il rinnovo del titolo. Le spese di lite sono state poste a carico del ricorrente e liquidate in euro 1.500,00, oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 5 d.lgs. 286/1998

    Il richiedente il permesso di soggiorno deve dimostrare il possesso dei requisiti previsti dalla legge mediante produzione di idonea documentazione; il testo richiama tale regola, pur senza indicare espressamente l'articolo.

  • art. 140 c.p.c.

    La notificazione del preavviso di rigetto è stata effettuata secondo la disciplina della notificazione in caso di irreperibilità del destinatario.

Massime di principio

  • Nel procedimento di rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno, grava sul richiedente l'onere di dimostrare il possesso dei requisiti previsti dalla legge mediante la produzione di idonea documentazione.
  • Il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno non è illegittimo per difetto di istruttoria o motivazione quando l'amministrazione abbia indicato al richiedente la documentazione mancante, gli abbia consentito di integrarla e abbia fondato il diniego sulla mancata produzione, purché la ricostruzione fattuale non sia contestata in giudizio.
  • La mancata contestazione degli elementi fattuali posti dall'amministrazione a fondamento del diniego può concorrere a escludere la manifesta irrazionalità, il difetto di istruttoria e il difetto di motivazione del provvedimento.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiorno
RamiImmigrazione e cittadinanza
IstitutiDifetto di istruttoriaDifetto di motivazioneEccesso di potereOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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