Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 24078/2022 del 22/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso avverso la sentenza di appello che aveva confermato la condanna per bancarotta fraudolenta patrimoniale (prefallimentare) commessa come amministratore di fatto della societa Edilstrutture s.r.l. Il ricorrente propone tre motivi: 1) prescrizione del reato gia maturata al momento del decreto che disponeva il giudizio, contestando l'operativita della recidiva e l'interruzione della prescrizione ritenuta dalla Corte d'appello; 2) vizio di motivazione e travisamento della prova rispetto all'art.216 co.1 L.F., sostenendo che la prova si fondava su dichiarazioni di inquilini raccolte in un processo civile prive di garanzie e senza riscontri, e contestando l'accertamento della qualita di gestore di fatto e del nesso causale e del dolo specifico; 3) violazione degli artt.62-bis e 133 c.p. in relazione all'art.216 co.1 n.2 L.F., lamentando il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche e l'eccessivita del trattamento sanzionatorio.

La decisione

Il ricorso per cassazione è stato rigettato. La Corte ha ritenuto il primo motivo infondato spiegando che, ai sensi dell'art.161 c.p., l'interruzione della prescrizione per la pronuncia di sentenza nei confronti del conivolto (condannato in precedenza, ottobre 2013) ha efficacia anche nei confronti del ricorrente, e che al momento del decreto di rinvio a giudizio (novembre 2015) non era maturato neppure il termine massimo di prescrizione. Quanto al merito, la responsabilità penale è stata ritenuta adeguatamente provata con riferimento alla sentenza civile definitiva che ha condannato l'imputato al risarcimento, alla sentenza penale definitiva del coimputato, alle dichiarazioni testimoniali rese nel processo civile e alla ammissione del ricorrente in sede civile; inoltre la Corte ha richiamato l'orientamento di Sezioni Unite (Passarelli) secondo il quale non è necessario un nesso causale tra distrazione e fallimento, essendo sufficiente il depauperamento dell'impresa e il dolo generico. Le censure sulle attenuanti e sul quantum sono state ritenute inammissibili o infondate in quanto il giudice di merito ha motivato la valutazione negativa della personalità e l'assenza di segni di ravvedimento. Conseguentemente il ricorso è respinto e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 161 cod. pen.

    L'interruzione della prescrizione per atti interruttivi ha efficacia nei confronti di tutti coloro che hanno commesso il reato; la pronuncia di sentenza nei confronti del coimputato interrompe la prescrizione anche rispetto a chi assume successivamente la veste di imputato

  • art. 216 co.1 L.F. (legge fallimentare)

    Norma che incrimina la bancarotta fraudolenta patrimoniale per distrazione di beni; la giurisprudenza ha chiarito che per la fattispecie prefalimentare non è richiesto un nesso causale diretto tra distrazione e fallimento, bensì il depauperamento dell'impresa

  • art. 62-bis cod. pen.

    Norma relativa all'articolazione delle circostanze attenuanti e alla loro esclusione o riconoscimento; il giudizio su attenuanti generiche è valutazione di merito e richiede motivazione adeguata

  • art. 133 cod. pen.

    Elenca i criteri per il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche; il giudice del merito valuta i fattori elencati e la loro incidenza sulla pena

  • art. 110 cod. pen.

    Riferimento alla possibile partecipazione in concorso; la Corte sottolinea che l'efficacia dell'art.161 non è limitata alle ipotesi di compartecipazione ex art.110, essendo sufficiente la imputazione per lo stesso reato

  • Sez. Un. n. 22474 del 31/03/2016 (Passarelli)

    Orientamento di legittimità secondo cui per la bancarotta fraudolenta patrimoniale non è necessario dimostrare il nesso causale tra distrazioni e fallimento; è sufficiente il depauperamento dell'impresa e la consapevolezza della possibilità di danno ai creditori (dolo generico)

Massime di principio

  • L'interruzione della prescrizione opera in relazione al fatto-reato e si estende a tutti i soggetti imputati per lo stesso reato: la pronuncia di sentenza nei confronti di un coimputato interrompe la prescrizione anche rispetto agli altri responsabili, anche se divenuti imputati in epoca successiva
  • Nella bancarotta fraudolenta patrimoniale (prefallimentare) non è richiesto un nesso di causalità diretto tra la distrazione e il fallimento: rileva il depauperamento dell'impresa e la consapevolezza, anche eventuale, del rischio di pregiudizio per i creditori
  • Le sentenze civili definitive, le ammissioni documentate e le dichiarazioni testimoniali rese in altro giudizio possono concorrere alla prova in sede penale, salvo specifiche censure circa utilizzabilità o nullità; l'uso di tali prove deve essere valutato nel contesto probatorio complessivo
  • Il dolo nella bancarotta patrimoniale si configura come dolo generico: è sufficiente la rappresentazione del pericolo che la condotta costituisce per la garanzia patrimoniale, non l'intento specifico di causare il fallimento
  • La valutazione delle circostanze attenuanti generiche è prevalentemente di merito; il giudice deve motivare la loro esclusione o concessione e la valutazione non è sindacabile in Cassazione se non per vizio di motivazione o contraddittorieta

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.