Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 698/2026 - Torino, Sezione 3

per l'annullamento del provvedimento (pagella con risultato finale) del consiglio di classe della IV^ BC nella parte in cui non ha ammesso alla classe successiva il ricorrente;

Giustizia amministrativa202201092

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: pagella con risultato finale del consiglio di classe, nella parte relativa alla non ammissione alla classe successiva

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero e istituto scolastico)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento conclusivo del consiglio di classe della classe IV, contestando la propria non ammissione alla classe successiva e chiedendone l'annullamento. Nel corso del giudizio ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione del ricorso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione resa dal ricorrente. Il giudice ha richiamato il principio secondo cui, quando il ricorrente dichiara espressamente di non avere più interesse alla decisione, il giudice non può decidere la controversia nel merito né procedere d'ufficio, ma deve conformarsi alla dichiarazione, in applicazione del principio dispositivo in senso ampio. Le spese di lite sono state compensate in ragione della problematicità delle questioni che avevano originato la controversia.

Norme richiamate

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione dell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

  • art. 6, paragrafo 1, lettera f), Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento dei dati personali nel provvedimento.

  • art. 9, paragrafi 2 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato in relazione alla tutela dei dati relativi alla salute.

  • art. 52, commi 1, 2 e 5, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base normativa per l'oscuramento delle generalità e dei dati personali nella diffusione del provvedimento.

  • art. 2-septies d.lgs. 196/2003

    Richiamato in relazione alla protezione dei dati relativi alla salute.

Massime di principio

  • La dichiarazione espressa del ricorrente di non avere più interesse alla decisione, resa sino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione, impone al giudice amministrativo di dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, salvo repliche o diverse richieste della controparte.
  • Nel processo amministrativo il principio dispositivo opera in senso ampio: la parte ricorrente conserva la disponibilità dell'azione e il giudice non può sostituirsi alla sua valutazione dell'interesse ad agire né decidere d'ufficio il merito dopo la rinuncia all'interesse alla decisione.

Come è indicizzato

MaterieScuolaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.