Sentenza n. 698/2026 - Torino, Sezione 3
per l'annullamento del provvedimento (pagella con risultato finale) del consiglio di classe della IV^ BC nella parte in cui non ha ammesso alla classe successiva il ricorrente;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: pagella con risultato finale del consiglio di classe, nella parte relativa alla non ammissione alla classe successiva
Esito
Favorevole al resistente (ministero e istituto scolastico)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento conclusivo del consiglio di classe della classe IV, contestando la propria non ammissione alla classe successiva e chiedendone l'annullamento. Nel corso del giudizio ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione del ricorso.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione resa dal ricorrente. Il giudice ha richiamato il principio secondo cui, quando il ricorrente dichiara espressamente di non avere più interesse alla decisione, il giudice non può decidere la controversia nel merito né procedere d'ufficio, ma deve conformarsi alla dichiarazione, in applicazione del principio dispositivo in senso ampio. Le spese di lite sono state compensate in ragione della problematicità delle questioni che avevano originato la controversia.
Norme richiamate
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato in relazione alla trattazione dell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.
art. 6, paragrafo 1, lettera f), Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato quale presupposto per l'oscuramento dei dati personali nel provvedimento.
art. 9, paragrafi 2 e 4, Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato in relazione alla tutela dei dati relativi alla salute.
art. 52, commi 1, 2 e 5, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale base normativa per l'oscuramento delle generalità e dei dati personali nella diffusione del provvedimento.
art. 2-septies d.lgs. 196/2003
Richiamato in relazione alla protezione dei dati relativi alla salute.
Massime di principio
- La dichiarazione espressa del ricorrente di non avere più interesse alla decisione, resa sino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione, impone al giudice amministrativo di dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, salvo repliche o diverse richieste della controparte.
- Nel processo amministrativo il principio dispositivo opera in senso ampio: la parte ricorrente conserva la disponibilità dell'azione e il giudice non può sostituirsi alla sua valutazione dell'interesse ad agire né decidere d'ufficio il merito dopo la rinuncia all'interesse alla decisione.
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