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Ordinanza

Ordinanza n. 7873/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento del decreto della Prefettura di Modena del 20 gennaio 2026, notificato il 20/02/2026 con il quale è stata dichiarata l'inammissibilità dell'istanza di concessione della cittadinanza italiana . K10/-OMISSIS- nonché della comunicazione dei motivi ostativi del 2 settembre 2025.

Giustizia amministrativa202603861

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto della Prefettura di Modena che ha dichiarato inammissibile l'istanza di concessione della cittadinanza italiana per difetto dei requisiti reddituali, nonché comunicazione dei motivi ostativi

Esito

DIFETTO DI GIURISDIZIONE

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto prefettizio con cui è stata dichiarata inammissibile la domanda di cittadinanza italiana per naturalizzazione, lamentando i vizi dell'atto nei limiti risultanti dal testo. L'Amministrazione ha eccepito l'incompetenza territoriale del TAR Lazio, sostenendo che la controversia dovesse essere devoluta al TAR territorialmente competente in relazione alla sede dell'autorità periferica emanante e agli effetti dell'atto. La questione decisa riguarda quindi il riparto della competenza territoriale tra il TAR Lazio e il TAR Emilia-Romagna per l'impugnazione di una decisione prefettizia di mera inammissibilità preliminare della domanda, fondata sulla carenza dei requisiti reddituali minimi.

La decisione

Il TAR Lazio ha dichiarato la propria incompetenza territoriale e ha indicato quale giudice competente il TAR Emilia-Romagna, disponendo che il processo possa essere riassunto davanti a tale giudice secondo l'art. 15, comma 4, c.p.a. Il Collegio ha applicato i principi dell'Adunanza Plenaria secondo cui il criterio generale della sede dell'autorità emanante è sostituito dal criterio dell'efficacia spaziale quando gli effetti diretti dell'atto siano esclusivamente limitati al territorio di un TAR periferico. Nel caso di specie, il decreto prefettizio non costituiva un diniego sostanziale della cittadinanza, idoneo a incidere sullo status del richiedente con efficacia erga omnes, ma una mera decisione preliminare di inammissibilità per difetto di un requisito minimo, adottata nell'ambito della verifica periferica della regolarità e delle condizioni necessarie per l'avvio dell'istruttoria. L'atto esauriva pertanto i propri effetti sul piano procedimentale e territoriale, senza determinare una decisione di merito sulla spettanza della cittadinanza. La competenza è stata quindi radicata presso il TAR Emilia-Romagna, in relazione alla sede dell'autorità prefettizia emanante. Le spese di lite sono state integralmente compensate, anche perché l'atto impugnato non indicava l'autorità giudiziaria davanti alla quale proporre ricorso.

Norme richiamate

  • art. 13, comma 1, c.p.a.

    Il rapporto tra i criteri della sede dell'autorità emanante e dell'efficacia spaziale segue una logica di complementarietà e reciproca integrazione.

    Il criterio della sede dell'autorità che ha adottato l'atto è quello principale; il criterio dell'efficacia spaziale lo sostituisce quando gli effetti diretti del provvedimento si producono esclusivamente nell'ambito territoriale di un TAR periferico.

  • art. 15, comma 4, c.p.a.

    La causa può essere riassunta davanti al giudice dichiarato competente secondo le prescrizioni del codice del processo amministrativo.

  • art. 16, comma 2, c.p.a.

    Richiamato nell'ordinanza nell'ambito della disciplina processuale applicabile.

  • art. 9 l. 91/1992

    Individua il procedimento di concessione della cittadinanza italiana per naturalizzazione, rispetto al quale la pronuncia distingue la fase preliminare di verifica dei requisiti minimi dalla successiva valutazione discrezionale di merito.

  • ordinanza Cons. Stato, Ad. Plen., 13 luglio 2021, n. 13

    La decisione prefettizia di inammissibilità si esaurisce sul piano procedimentale e non attribuisce né nega lo status di cittadino valido erga omnes.

    La mera inammissibilità preliminare della domanda di cittadinanza, fondata su requisiti formali o condizioni minime, non ha efficacia ultraregionale; per la relativa impugnazione rileva la competenza del TAR periferico.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base per l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati in relazione alla tutela dei diritti e della dignità della parte mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Nelle controversie relative alla cittadinanza per naturalizzazione, la decisione prefettizia di mera inammissibilità preliminare per difetto dei requisiti minimi di presentazione della domanda non incide sullo status del richiedente e non produce efficacia erga omnes o ultraregionale.
  • Per l'impugnazione di un atto emanato da un'autorità statale periferica, il TAR del luogo in cui ha sede l'autorità emanante è territorialmente competente quando l'atto non produce effetti diretti esclusivamente limitati a un diverso ambito territoriale; il criterio dell'efficacia spaziale opera in funzione sostitutiva solo quando tali effetti siano esclusivamente circoscritti al territorio di un TAR periferico.
  • La distinzione tra diniego sostanziale della cittadinanza e inammissibilità preliminare è decisiva ai fini della competenza territoriale: il primo incide sullo status con efficacia nazionale, mentre la seconda blocca soltanto l'iter procedimentale e resta collegata all'attività dell'autorità periferica competente alla verifica dei requisiti minimi.
  • La domanda di cittadinanza per naturalizzazione si articola in una fase preliminare, affidata alle autorità periferiche, di verifica della regolarità e dei requisiti minimi, e in una successiva fase di valutazione sostanziale e discrezionale rimessa all'autorità centrale; solo l'atto conclusivo di merito è idoneo a incidere sullo status del richiedente con efficacia generale.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaCompetenza
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiRiparto di giurisdizione

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