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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 25235/2022 del 01/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso in cassazione avverso la sentenza della Corte d'Appello di Catanzaro del 24/11/2020, che aveva confermato la responsabilità penale dell'imputato, legale rappresentante della fallita "Scorpion Health Club s.r.l.", per reati previsti dalla legge fallimentare (artt. 216, 219, 223 legge fall.) e aveva rideterminato in 5 anni le sanzioni accessorie. La difesa articolava sei motivi: soprattutto la mancata notifica del decreto di citazione in appello al difensore di fiducia (avv. Ferdinando Palumbo) e la sua assenza dall'udienza del 24/11/2020; questioni di vizio di motivazione in ordine al nesso causale e alla qualificazione dei prelievi di cassa; mancata ammissione di prova decisiva sulla destinazione dei prelievi; e contestazione della dosimetria della pena e del mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo: è emerso che l'avv. Ferdinando Palumbo, unico difensore di fiducia dopo la rinuncia dell'altro codifensore, non ha mai ricevuto la notifica del decreto di citazione in appello e non ha avuto conoscenza delle udienze. Ciò ha determinato la violazione del diritto di difesa. Pertanto la sentenza impugnata è stata annullata e la causa rinviata ad altra sezione della Corte d'Appello di Catanzaro per nuovo giudizio, con disposizione di rituale notifica del decreto di citazione nelle mani del difensore di fiducia. Tutti gli altri motivi di ricorso sono stati assorbiti.

Norme richiamate

  • art. 179 cod. proc. pen.

    Richiama l'obbligo di regolare notifica della citazione in appello al difensore; la mancata notifica al difensore di fiducia che impedisca la sua conoscenza reale del giudizio integra vizio rilevante che può causare l'annullamento della sentenza per lesione del diritto di difesa.

  • art. 178, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.

    art. 178, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.

    Richiama la distinzione tra nullità di ordine generale (quando la notifica, pur difettosa, risulta inidonea a garantire la conoscenza dell'atto) e nullità per omissione; la giurisprudenza tende a privilegiare l'effetto sostanziale della notificazione ma quando risulti per tabulas la mancata conoscenza la nullità deve essere rilevata.

  • artt. 216, comma 1, n. 1 e comma 3; 219, comma 2, n. 1; 223 legge fallimentare

    artt. 216, 219, 223 legge fallimentare

    Norme sostanziali contestate in giudizio per la responsabilità penale del legale rappresentante della fallita in relazione a distrazione e altri illeciti patrimoniali in pregiudizio dei creditori; la Corte di merito le aveva ritenute violate, ma la Cassazione non si è pronunciata nel merito per l'annullamento procedurale.

  • art. 606 cod. proc. pen.

    Disciplina i motivi di ricorso per cassazione (lett. b, c, e ecc.); qui la difesa ha invocato più fattispecie di cui l'annullamento è scaturito dal vizio formale relativo alla notificazione (art. 179).

  • art. 133 cod. pen.

    Norma sulle circostanze attenuanti generiche; il ricorrente lamentava il mancato riconoscimento in sede di dosimetria, ma tale motivo è stato assorbito dall'annullamento per vizio procedurale.

Massime di principio

  • La regolarità della notificazione al difensore di fiducia è essenziale: l'assenza di notifica che impedisca la conoscenza effettiva del procedimento da parte del difensore può determinare l'annullamento della sentenza per violazione del diritto di difesa.
  • Va distinta la notificazione formalmente difettosa (che può comunque avere efficacia se idonea a garantire la conoscenza dell'atto) dall'omissione assoluta della notifica: solo in quest'ultimo caso sussiste in genere l'annullabilità per pregiudizio.
  • Se un vizio processuale fondamentale (p. es. mancata notifica al difensore di fiducia) è accertato, gli altri profili di doglianza (prova, motivazione, dosimetria) sono spesso assorbiti e non vengono esaminati nel merito fino al nuovo giudizio.
  • In situazioni di rinvii o modifiche d'udienza (anche per cause straordinarie come emergenze sanitarie) il giudice deve disporre e verificare la corretta rinnovazione delle notifiche, pena il rischio di nullità del processo.
  • Per evitare l'annullamento è rilevante documentare la conoscenza effettiva dell'atto da parte del difensore; in mancanza di tale prova, la tutela del diritto di difesa prevale e conduce al rinvio.

Testo integrale

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