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Cassazione Civile, Ordinanza n. 30554/2021 del 28/10/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

La controversia riguarda un avviso di accertamento con cui il Comune ha contestato l’omesso versamento dell’IMU per gli anni 2012 e 2013 su un immobile strumentale concesso in locazione finanziaria. Il contratto di leasing, stipulato nel 2007, era stato risolto anticipatamente per morosità dell’utilizzatore nel 2011, ma il bene non era stato materialmente restituito. La società contribuente ha sostenuto che, fino alla effettiva riconsegna dell’immobile, il soggetto passivo IMU restasse l’utilizzatore, richiamando l’art. 9 del d.lgs. 23/2011 e, in via interpretativa, la disciplina TASI di cui alla l. 147/2013, assumendo che la "durata del contratto" dovesse intendersi sino alla restituzione del bene. La CTR ha invece ritenuto che il soggetto passivo fosse il titolare del titolo giuridico e non chi avesse la mera disponibilità di fatto del bene. In Cassazione la ricorrente ha denunciato violazione degli artt. 8 e 9 d.lgs. 23/2011 e della l. 124/2017, lamentando una falsa interpretazione della nozione di durata del leasing e l’applicazione di principi ricavati dalla disciplina TASI anche all’IMU.

La decisione

La Corte ha ritenuto infondato il motivo unico di ricorso. Ha affermato che, in caso di risoluzione anticipata del contratto di locazione finanziaria per inadempimento dell’utilizzatore, la soggettività passiva IMU si trasferisce dal locatario al locatore, anche se quest’ultimo non abbia ancora riacquistato la materiale disponibilità del bene per mancata riconsegna. La Corte ha escluso che la disciplina della TASI possa essere estesa all’IMU, sottolineando la diversità dei tributi e dei relativi presupposti. Ha quindi confermato la decisione della CTR e rigettato il ricorso. Le spese sono state compensate integralmente per la novità e il recente consolidamento dell’orientamento giurisprudenziale; è stato inoltre dato atto dell’obbligo di versamento dell’ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 380-bis c.p.c.

    novellato art. 380 bis cod. proc. civ.

    richiamato solo per la trattazione camerale sulla proposta del relatore; non incide sulla ratio decidendi

  • art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c.

    in relazione all'art. 360 1° comma nr. 3 cpc

    norma di legittimità evocata per denunciare violazione di legge

  • artt. 8 e 9 d.lgs. 23/2011

    l'art. 9 è interpretato nel senso che, per gli immobili concessi in leasing, il soggetto passivo IMU è il locatario dalla stipula e per tutta la durata del contratto; cessato il contratto per risoluzione, la soggettività passiva torna al locatore anche se il bene non è stato ancora restituito

  • L. 124/2017

    richiamata dalla ricorrente, ma la Corte non ne fa applicazione decisiva nel caso

  • art. 1, comma 672, L. 147/2013

    in caso di locazione finanziaria, la Tasi è dovuta dal locatario a decorrere dalla data di stipulazione e per tutta la durata del contratto

    la Corte esclude che la previsione TASI, riferita a un diverso tributo, possa essere estesa in via analogica all’IMU

  • comma 703 L. 147/2013

    l'istituzione dell'IUC (della quale la Tasi è una componente) lascia salva la disciplina per l'applicazione dell'Imu

    conferma la non sovrapponibilità della disciplina TASI a quella IMU

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 115/2002

    presupposti per il versamento dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato

Massime di principio

  • Nell’IMU, per gli immobili concessi in locazione finanziaria, il soggetto passivo è individuato in base al titolo giuridico che legittima il possesso, non alla mera disponibilità materiale del bene.
  • La formula "per tutta la durata del contratto" va intesa, ai fini IMU, come durata del vincolo contrattuale in senso civilistico: la risoluzione anticipata per inadempimento fa cessare la soggettività passiva del locatario.
  • Se il leasing si risolve prima della restituzione materiale dell’immobile, l’obbligo IMU si trasferisce al concedente/proprietario, pur in assenza di immediata riconsegna.
  • La disciplina TASI, anche se contiene una definizione diversa della durata del leasing, non è automaticamente applicabile all’IMU, trattandosi di tributi diversi con presupposti differenti.
  • Ai fini tributari, la qualifica di soggetto passivo non può essere desunta dalla sola detenzione di fatto quando la legge collega espressamente l’obbligazione al rapporto giuridico di possesso o titolarità.

Come è indicizzato

MaterieAccertamentoContenzioso tributario
RamiTributi
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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