Sentenza del 03/05/2021 n. 349 - Comm. Trib. Reg. per la Liguria
Finanza locale -IMU - immobili - classamento - mancata notificazione - Comune - maggioretributo - avviso di pagamento - "piena conoscenza" del classamento modificato -impugnazione - anche nei confronti dell'Agenzia delle Entrate.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il contribuente impugnava l'avviso di maggiore IMU per l'anno 2012 relativo a due negozi, sostenendo che il Comune aveva utilizzato una rendita catastale aumentata da un provvedimento dell'Agenzia delle Entrate (06/05/2008) mai notificatogli; deduceva inoltre carenza di motivazione e vizi di notifica dell'atto comunale. Chiedeva che per il sub.8 fosse riconosciuta la rendita inferiore concordata per il sub.9 (classe 12, rendita €4.276,78) con efficacia dal 18/05/2007.
La decisione
La CTR ha accolto parzialmente l'appello. Ha ritenuto infondate le censure procedurali sulla notifica dell'avviso comunale e ha confermato che il Comune calcola l'IMU sulle rendite risultanti agli atti catastali dell'Agenzia delle Entrate e non può direttamente modificarle. Tuttavia, ha considerato precluso il riesame della stessa questione tecnica relativa al classamento dei due negozi in presenza di una sentenza anteriore, tra le stesse parti e su fatto identico, passata in giudicato che aveva attribuito ad entrambi la categoria C/1 classe 12 con efficacia dal 18/05/2007. Sulla base di tale giudicato “esterno”, ha disposto che per il sub.8 la rendita da assumere ai fini IMU/2012 è pari a €4.276,78 (cat. C/1, classe 12). Le sanzioni sono state riparametrate al minimo di legge in relazione al minor importo; le spese del grado sono compensate.
Norme richiamate
Legge n.311/2004 art.1, commi 335-336
Stabilisce che il Comune deve fare riferimento esclusivamente alle rendite catastali risultanti dagli atti dell'Agenzia delle Entrate-Territorio e non può modificarle direttamente; per difformità rilevanti deve segnalare all'Agenzia la richiesta di rettifica
Legge n.342/2000 art.74, comma 1
Gli atti attribuitivi o modificativi delle rendite catastali sono efficaci solo dalla notificazione ai soggetti intestatari; utilizzo per richiamare il regime di efficacia temporale delle variazioni catastali
DPR 600/1973 art.60
Richiamato in tema di modalità di notifica degli atti tributari quale fondamento giuridico della possibilità di notificare per mezzo del servizio postale
Codice di procedura civile art.149 (richiamato)
Richiamato in relazione alle modalità e presunzioni di notifica per mezzo postale
Legge 890/1982 art.14 (richiamato)
Richiamata in relazione alle modalità di notificazione degli atti amministrativi per il tramite dell'Ufficio
DL n.137/2020 art.27, convertito L. n.176/2020
Permette di decidere la causa sulla base degli atti (assenza di discussione in udienza) nel contesto dell'emergenza sanitaria; applicata per decidere il giudizio senza udienza pubblica
Giurisprudenza di legittimità (Cass. ord. n.16165/2018)
Conferma che il Comune può notificare avvisi di accertamento tributari tramite raccomandata del servizio postale; avvalora la legittimità della modalità di notifica adottata
Giurisprudenza di legittimità (Cass. ord. n.27304/2018)
Stabilisce che, se due giudizi tra le stesse parti si riferiscono al medesimo rapporto e uno è passato in giudicato su un punto fondamentale comune, il giudicato preclude il riesame dello stesso punto anche in giudizi successivi
Consiglio di Stato, Sez. V, 12/12/2018, n.726 (richiamato)
Chiarisce il significato di "piena conoscenza" dell'atto lesivo come percezione dell'esistenza del provvedimento e della sua lesività, idonea a far scattare il dies a quo per il termine di impugnazione
Massime di principio
- La 'piena conoscenza' del nuovo classamento si verifica anche al momento in cui il contribuente riceve l'avviso comunale di accertamento che utilizza la rendita aggiornata: da tale momento decorre il termine per impugnare e il contribuente deve contestare sia il Comune sia l'Agenzia delle Entrate se intende far valere la mancata notifica del provvedimento di variazione catastale
- Il Comune calcola l'IMU sulle rendite risultanti agli atti catastali dell'Agenzia; non può modificare direttamente i dati catastali ma deve segnalare eventuali difformità all'Agenzia del Territorio
- La mancata notifica al contribuente di un provvedimento catastale non impedisce che la conoscenza della sua esistenza, desumibile dall'avviso comunale, faccia decorrere il termine per impugnare: l'eccezione di mancata notifica va quindi retta anche contro l'Agenzia, non solo contro il Comune
- Una decisione giudiziale definitiva (passata in giudicato) tra le stesse parti su un punto tecnico fondamentale (es. classamento/qualificazione catastale) può precludere il riesame dello stesso punto in giudizi successivi su periodi d'imposta diversi, se il punto è identico e costituisce premessa logica delle pronunce
- Le modalità di notifica dell'avviso di accertamento comunale tramite raccomandata postale sono ammissibili e conformi alla giurisprudenza di legittimità, pertanto contestazioni basate solo su tale modalità sono difficilmente fondate senza prove della irregolarità specifica
- In caso di contenzioso sul classamento è opportuno includere sempre entrambi i soggetti (Comune e Agenzia delle Entrate) nell'impugnazione per evitare preclusioni processuali e per far valere contestazioni sulla regolarità della notifica degli atti catastali
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