Sentenza del 21/11/2017 n. 6499 - Comm. Trib. Prov. Milano
Fallimento - Sentenza di ammissione al passivo - Alternatività Registro/Iva - Imposta di Registro dovuta in misura fissa.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava la corretta misura dell'imposta di registro dovuta in relazione all'ammissione allo stato passivo di una procedura fallimentare. Il ricorrente sosteneva che, in applicazione del principio di alternatività tra imposta di registro e IVA, non fosse legittima l'applicazione dell'imposta proporzionale dell'1% prevista dall'art. 8, comma 1, lettera c), della Tariffa, Parte I, allegata al d.P.R. 131/1986. Poiché il credito ammesso poteva riguardare operazioni soggette a IVA, l'imposta di registro doveva essere applicata in misura fissa.
La decisione
La pretesa di applicare l'imposta di registro proporzionale dell'1% è stata ritenuta non applicabile. L'ammissione allo stato passivo deve essere assoggettata all'imposta di registro in misura fissa, in coerenza con il principio di alternatività Registro/IVA e con la sentenza della Corte costituzionale n. 177 del 13 luglio 2017, che ha escluso l'applicazione dell'aliquota proporzionale alle pronunce che definiscono i giudizi di opposizione allo stato passivo.
Norme richiamate
Art. 8, comma 1, lettera c), Tariffa, Parte I, allegata al d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131
Applicazione dell'imposta di registro proporzionale dell'1% agli atti giudiziari indicati dalla disposizione.
La norma non può essere utilizzata per applicare l'imposta proporzionale dell'1% all'ammissione allo stato passivo quando opera il principio di alternatività tra IVA e imposta di registro.
Principio di alternatività tra imposta di registro e IVA
Quando un'operazione è soggetta a IVA, l'imposta di registro non deve essere applicata in misura proporzionale, salvo specifiche deroghe, ma in misura fissa.
Sentenza della Corte costituzionale n. 177 del 13 luglio 2017
È stata dichiarata incostituzionale l'applicazione dell'imposta di registro all'1% alle pronunce che definiscono i giudizi di opposizione allo stato passivo; tale principio è richiamato anche per l'ammissione allo stato passivo.
Massime di principio
- Nelle procedure concorsuali, l'ammissione allo stato passivo non giustifica automaticamente l'applicazione dell'imposta di registro proporzionale dell'1%.
- Se il credito o l'operazione sottostante è soggetto a IVA, il principio di alternatività impone ordinariamente l'applicazione dell'imposta di registro in misura fissa.
- La disciplina fiscale degli atti giudiziari deve essere interpretata alla luce dei principi costituzionali e della giurisprudenza della Corte costituzionale, anche quando si tratta di atti relativi all'accertamento dei crediti nel fallimento.
- In situazioni analoghe è opportuno verificare sia la natura IVA dell'operazione sottostante sia l'eventuale esistenza di precedenti giurisprudenziali che escludano l'applicazione dell'aliquota proporzionale.
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