Cassazione Penale, Ordinanza n. 20702/2025 del 04/06/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello che aveva confermato la sua responsabilità. Il primo motivo denunciava violazione di legge e vizio di motivazione in punto di affermazione di responsabilità, ma la Corte di cassazione lo ha ritenuto non consentito in quanto sostanzialmente ripetitivo delle tesi già prospettate nei gradi di merito e già adeguatamente esaminate dalla Corte territoriale. Il secondo motivo censurava il ragionamento della Corte di appello nella parte in cui aveva escluso l'applicazione dell'attenuante del fatto di particolare tenuità, nonostante tale ipotesi risultasse già formulata nell'imputazione; la Suprema Corte ha però rilevato che il motivo era proposto in carenza di interesse, perché il trattamento sanzionatorio era comunque già stato commisurato nei limiti edittali previsti per l'ipotesi lieve, come risultava dalla sentenza di primo grado.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, rilevando che il primo motivo era meramente riproduttivo di doglianze già esaminate e che il secondo, pur evidenziando un errore della Corte di appello sul mancato riconoscimento dell'ipotesi lieve, era privo di interesse concreto poiché la pena era già stata determinata entro i limiti previsti per tale ipotesi. Conseguentemente, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Massime di principio
- In sede di legittimità non è ammissibile un motivo di ricorso che si limiti a riproporre, senza effettivo confronto critico, le medesime censure già dedotte nei gradi di merito e già specificamente esaminate dal giudice d'appello.
- Un motivo di impugnazione è inammissibile per difetto di interesse quando, anche a fronte dell'errore denunciato nella motivazione del giudice di merito, la situazione sostanziale dell'imputato non potrebbe comunque migliorare, perché il trattamento sanzionatorio è già stato determinato entro i limiti applicabili alla qualificazione giuridica invocata.
- Ai fini dell'ammissibilità del ricorso per cassazione è necessario che la doglianza sia concreta e utilmente idonea a incidere sulla decisione impugnata; in mancanza di un vantaggio processuale o sostanziale ottenibile, la censura non supera il vaglio dell'interesse ad impugnare.
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