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Ordinanza

Ordinanza n. 188/2026 - Parma, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600279

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Parma, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di conversione del permesso di soggiorno da tirocinio formativo a lavoro subordinato, con preavviso di rigetto

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto della Prefettura di Reggio Emilia del 18 marzo 2026, con cui era stata respinta l’istanza di conversione del permesso di soggiorno presentata l’8 aprile 2024, nonché il preavviso di rigetto del 28 agosto 2024. Dalla motivazione dell’ordinanza emerge che il diniego era fondato sulla valutazione della capacità patrimoniale e dell’equilibrio economico-finanziario del datore di lavoro, prendendo in considerazione il solo reddito imponibile, pari a 8.217 euro. Il ricorrente ha evidenziato che non era stato considerato anche il fatturato o la differenza positiva tra acquisti e vendite, indicata in 33.076 euro.

La decisione

Il TAR ha ritenuto che la valutazione ex ante della capacità patrimoniale e dell’equilibrio economico-finanziario del datore di lavoro, finalizzata a verificare la concreta sostenibilità dei costi dell’assunzione del lavoratore straniero, consenta l’utilizzo alternativo del reddito imponibile o del fatturato, ovvero dell’utile o profitto dell’impresa. Poiché la Prefettura aveva considerato esclusivamente il reddito imponibile, senza valutare il fatturato o l’utile indicato dal ricorrente, il giudice ha ravvisato la necessità di un riesame. La domanda cautelare è stata pertanto accolta ai fini del riesame: la Prefettura deve rivalutare la capacità economico-finanziaria del datore di lavoro, potendo considerare alternativamente al reddito imponibile anche il fatturato o l’utile dell’impresa, e depositare entro 45 giorni dalla comunicazione amministrativa dell’ordinanza un nuovo provvedimento di conferma o revoca del diniego. Medio tempore è stata sospesa l’efficacia del provvedimento impugnato. Il prosieguo della fase cautelare è stato rinviato alla camera di consiglio del 16 settembre 2026.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; nel caso concreto ha consentito l’accoglimento della domanda cautelare ai fini del riesame e la sospensione provvisoria del diniego.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell’oscuramento delle generalità e dei dati identificativi della parte ricorrente.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla disciplina nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • Nella valutazione ex ante della capacità patrimoniale e dell’equilibrio economico-finanziario del datore di lavoro, funzionale a verificare la concreta sostenibilità dei costi derivanti dall’assunzione di un lavoratore straniero, il parametro del reddito imponibile e quello del fatturato o dell’utile dell’impresa possono essere considerati in via alternativa.
  • È viziata, ai fini del riesame, la valutazione prefettizia della capacità economico-finanziaria del datore di lavoro che consideri esclusivamente il reddito imponibile senza esaminare anche il fatturato o l’utile dell’impresa quando tali elementi siano rilevanti per il giudizio di sostenibilità dell’assunzione.
  • In sede cautelare il giudice amministrativo può accogliere la domanda ai soli fini del riesame, ordinando all’amministrazione di rinnovare la valutazione secondo criteri indicati nell’ordinanza e sospendendo medio tempore l’efficacia dell’atto impugnato.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDifetto di istruttoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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