Sentenza del 02/02/2017 n. 328 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
PROCESSO TRIBUTARIO - Giudicato esterno - Presupposti ed efficacia.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl giudice del presente procedimento deve considerare vincolante l'accertamento contenuto nella precedente sentenza passata in giudicato e non può procedere a una nuova valutazione di merito sulla sussistenza o deducibilità dei costi della società. Di conseguenza, l'esito relativo all'imputazione al socio degli utili non dichiarati deve essere determinato nel rispetto di tale giudicato esterno.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguarda l'efficacia del giudicato esterno nel processo tributario. In precedenza era stata definita con sentenza passata in giudicato la questione relativa alla sussistenza e alla deducibilità dei costi sostenuti dalla società. Tale accertamento incideva direttamente sull'eventuale imputazione al socio di utili non dichiarati. Poiché i due giudizi riguardavano le stesse parti e il medesimo rapporto giuridico, non era consentito al giudice del nuovo procedimento riesaminare una questione già definitivamente decisa.
Norme richiamate
Principio del giudicato esterno nel processo tributario
Quando due giudizi tra le stesse parti attengono al medesimo rapporto giuridico ed uno di essi viene definito con sentenza passata in giudicato, al giudice adito è precluso effettuare un nuovo esame.
La decisione passata in giudicato su un rapporto giuridico comune vincola il giudice del successivo procedimento, impedendo il riesame della medesima questione, anche quando essa costituisce un presupposto per ulteriori conseguenze fiscali.
Massime di principio
- Una sentenza passata in giudicato che definisce una questione comune alle stesse parti produce effetti vincolanti nei successivi giudizi collegati.
- Nel processo tributario non è possibile riesaminare una questione di merito già definitivamente accertata, come la deducibilità dei costi societari, se da essa dipendono conseguenze fiscali nei confronti del socio.
- Per invocare il giudicato esterno occorre verificare la coincidenza delle parti, del rapporto giuridico e della questione sostanziale già decisa.
- Il giudice successivo deve recepire l'accertamento definitivo e limitarsi a valutarne gli effetti sulla controversia ancora pendente.
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