Cassazione Penale, Sentenza n. 12791/2023 del 27/03/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Istanza ex art. 45 c.p.p. di rimessione/traslatio iudicii depositata nell'ambito del procedimento per diffamazione a carico dell'istante, con la quale Varriale denunciava che i procedimenti a suo carico sarebbero parte di una più ampia attività di depistaggio e ritorsione finalizzata a coprire illeciti connessi al mondo dei cantanti neomelodici e alla gestione di emittenti televisive (presunte cessioni fraudolente di frequenze, fatturati in nero ecc.), sostenendo che tali circostanze avrebbero compromesso l'imparzialità dell'ufficio giudiziario competente e la libertà di determinazione delle parti (indicando, tra l'altro, presunti legami e astio del teste Antonio Tagliamonte).
La decisione
La Corte ha dichiarato l'istanza inammissibile. Ha ritenuto che la rimessione sia uno strumento eccezionale e che il richiedente non abbia dimostrato una "grave situazione locale" esterna alla dialettica processuale, tale da compromettere concretamente l'imparzialità dell'ufficio giudiziario nel suo complesso o la libertà di determinazione delle parti. Le allegazioni di inimicizie, ritorsioni o attività investigative svolte dall'istante non sono state considerate idonee a provare l'abnormità dell'ambiente territoriale; si è trattato, secondo la Corte, di doglianze riconducibili alla strategia difensiva nel processo di merito. Per effetto della declaratoria di inammissibilità, il richiedente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di euro tremila in favore della Cassa delle Ammende, ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 45 cod. proc. pen.
Norma invocata per la rimessione/traslatio iudicii; la Corte la interpreta restrittivamente: l'istituto è eccezionale e richiede la prova di una "grave situazione locale" esterna alla dialettica processuale che comporti un pericolo concreto per l'imparzialità dell'ufficio giudiziario.
art. 616 cod. proc. pen.
Prevede le conseguenze per il richiedente in caso di inammissibilità dell'istanza (condanna alle spese processuali e somma a favore della Cassa delle Ammende). La Corte lo applica per irrogare la sanzione pecuniaria e le spese.
Principio del giudice naturale precostituito per legge (principio costituzionale)
La rimessione costituisce deroga a tale principio e pertanto deve essere interpretata e applicata in modo restrittivo; la protezione del giudice naturale limita l'uso dell'istituto a casi gravi ed eccezionali.
Sez. Un. 28 gennaio 2003 n. 13687 (giurisprudenza citata)
Giurisprudenza richiamata per definire il concetto di "grave situazione locale": fenomeno esterno alla dialettica processuale, con abnormità e consistenza tali da integrare un pericolo concreto per l'imparzialità dell'ufficio giudiziario inteso nel suo complesso.
Sez. 3, sentenza n. 23962 del 12/05/2015 (Bacci) e Sez. 5, sentenza n. 41694 del 15/07/2011 (Holzeisen)
Ulteriori precedenti richiamati a conferma del principio secondo cui i "motivi di legittimo sospetto" attengono a situazioni gravi e locali, conseguenti a fatti esterni alla dialettica processuale, e non a mere contestazioni difensive o rapporti personali con testi.
Massime di principio
- La richiesta di rimessione/traslatio iudicii è uno strumento eccezionale: occorre provare una "grave situazione locale" esterna al processo, non semplici contestazioni difensive.
- Per dimostrare l'ammissibilità vanno allegati e documentati fatti concreti che mostrino un pericolo reale per l'imparzialità dell'ufficio giudiziario nel suo complesso (non meramente inimicizie personali verso singoli magistrati o testi).
- Le inchieste giornalistiche, le denunce svolte dall'interessato e le eventuali inimicizie nei suoi confronti non sono di per sé sufficienti a giustificare la rimessione: servono elementi che evidenzino l'abnormità dell'ambiente territoriale.
- Le contestazioni sulla parzialità di singoli testi o su rapporti conflittuali tra parti vanno valorizzate come argomenti di difesa nel processo di merito, non come prova di una situazione locale tale da giustificare la traslatio.
- Rischio di sanzioni: un'istanza infondata o inammissibile può comportare condanna alle spese e pagamento di somme (es. art. 616 c.p.p.); valutare la solidità probatoria prima di proporre la rimessione.
- Per aumentare le probabilità di successo, la parte che invoca la rimessione dovrebbe raccogliere prove indipendenti e documentali (minacce documentate, atti esterni che dimostrino interferenze sistemiche sull'ufficio giudiziario, decisioni amministrative o fatti pubblici che attestino l'abnormità dell'ambiente) che mostrino un pericolo concreto per l'imparzialità collettiva.
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