Cassazione Penale, Sentenza n. 4576/2022 del 09/02/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Gli appellanti contestavano, in sintesi: per Muccardo che il riconoscimento del reato di sequestro di persona fosse erroneo perché la privazione della libertà dell'autotrasportatore era strumentale e limitata al tempo necessario per consumare la rapina e che fosse errato il diniego delle circostanze attenuanti generiche; per Mazzola che la condanna fosse basata su una piattaforma indiziaria non individualizzante (contatti telefonici e agganci di celle) senza ricostruzione del suo ruolo; per Cappabianca che non fosse stata provata la concreta contribuzione morale al reato (contatti telefonici di contenuto ignoto) e che fosse errato ribaltare l'onere della prova su di lui, nonché contestava l'aggravante dell'uso dell'arma in mancanza di prove che la pistola non fosse giocattolo.
La decisione
La Corte di Cassazione ha: annullato senza rinvio la sentenza nei confronti di Muccardo, Mazzola e Cappabianca limitatamente al reato di sequestro di persona ritenendolo assorbito nel reato di rapina (la privazione della libertà è stata ritenuta strumentale e limitata al tempo necessario alla rapina); dichiarato inammissibile nel resto il ricorso di Muccardo, rideterminando la sua pena escludendo la frazione attribuita al sequestro (pena complessiva per Muccardo fissata in anni 5, mesi 4 di reclusione e euro 2.400,00 di multa); accolto integralmente i ricorsi di Mazzola e Cappabianca, annullando la sentenza nei loro confronti con rinvio alla Corte d'appello di Napoli per nuovo giudizio (per necessità di chiarire ruolo, contributo e rivalutare il quadro probatorio).
Norme richiamate
art. 605 cod. pen.
Riguarda il reato di sequestro di persona; la Corte ha stabilito che è assorbito nel reato di rapina quando la privazione della libertà è strumentale e limitata al tempo strettamente necessario alla consumazione della rapina
art. 628, comma 3, n. 2 cod. pen.
Norma sull'aggravante di rapina; la Corte ha ritenuto che la condotta di costringere la vittima nel bagagliaio fosse funzionale alla consumazione della rapina e integrasse la fattispecie aggravata in cui il sequestro può essere assorbito
art. 62-bis cod. pen.
Circostanze attenuanti generiche: la Corte conferma che la sussistenza delle attenuanti è giudizio di fatto e può essere esclusa anche sulla base di un solo elemento negativo adeguatamente motivato dal giudice
artt. 110, 112 cod. pen.
Riguardano il concorso di persone e la responsabilità per concorso: la decisione richiama i principi per la valutazione del contributo materiale o morale al fatto collettivo
art. 192 cod. proc. pen.
Norma sull'apprezzamento della prova; la sentenza sottolinea che indizi non individualizzanti o privi di contenuto probatorio specifico (es. contatti telefonici senza contenuto) non bastano per condannare
art. 530, comma 2 e art. 546 cod. proc. pen.
Richiamati nella critica alla motivazione: indicano le modalità di valutazione e riforma della sentenza in sede di impugnazione; la Cassazione ha ritenuto che la motivazione di merito fosse insufficiente quanto a individualizzazione degli indizi
art. 531 cod. proc. pen.
Disposizioni su motivazione e prova: la Corte ricorda l'obbligo del giudice di precisare modalità, fase del crimine e rapporto causale per la responsabilità del concorrente morale
art. 533 cod. proc. pen.
Riguarda l'aggravante dell'uso dell'arma; la Corte ha ritenuto questione assorbita ma richiama che occorreva motivare sul punto (se l'arma fosse vera o simulata)
l. 497/1974, artt. 9,10,12
Norme citate rispetto ai capi di imputazione relativi a specifiche violazioni (richiamate in sentenza di merito); la Cassazione ha confermato la necessità di motivazione specifica per ogni accertamento
Massime di principio
- Il sequestro di persona è assorbito nella rapina quando la privazione della libertà è strumentale e si esaurisce nel tempo strettamente necessario alla consumazione della rapina; in tali casi va annullata la contestazione autonoma del sequestro e rideterminata la pena.
- Contatti telefonici o agganci di celle, senza contenuto conosciuto e senza altri elementi individualizzanti, sono indizi deboli: non possono da soli sorreggere una condanna per concorso senza una ricostruzione chiara del ruolo, del contributo causale e della personalità del fatto.
- Per affermare la responsabilità di un concorrente morale è necessario che il giudice indichi in quale fase del reato intervenne la sua partecipazione, quale forma assunse (istigazione, determinazione, rafforzamento, agevolazione) e dimostri il rapporto di causalità tra quel contributo e la realizzazione del reato.
- Il diniego delle circostanze attenuanti generiche rientra nel potere discrezionale del giudice e può essere motivato anche con un solo elemento negativo prevalente, purché la motivazione sia congrua e non contraddittoria.
- Un motivo di cassazione non esclusivamente personale che trovi accoglimento può essere esteso anche ai coimputati silenti sulla questione, con conseguente annullamento anche per loro relativamente al punto oggetto dell'estensione.
- Se è contestata l'aggravante per uso di arma, il giudice deve motivare anche sul carattere reale o simulato dell'arma; in mancanza di adeguata istruttoria e motivazione la questione può rendere necessario un nuovo giudizio.
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