Sentenza n. 13317/2026 - Roma, Sezione 2T
per l'annullamento previa eventuale rimessione alla Corte Costituzionale della questione di legittimità costituzionale dell'art. 27 D.Lgs. n. 31/2010, per contrasto con gli artt. 3, 5 e 97 Cost. e/o previa disapplicazione delle relative disposizioni - della Carta Nazionale delle Aree Idonee (CNAI), che individua le zone dove realizzare in Italia il Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi, pubblicata in data 13 dicembre 2023 sul sito del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, nella parte in cui include le aree ricadenti nel territorio del Comune ricorrente (doc. 1 - CNAI); - del parere tecnico dell'Ente di controllo, l'Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione (ISIN); - del documento redatto da Sogin del 30 dicembre 2020, avente ad oggetto “Basi teoriche e modalità di applicazione dei criteri per la realizzazione della CNAPI”; - del nulla osta del Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare prot. n. 31465 del 30 dicembre 2020; - del D.M. del 7 agosto 2015 del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del Ministero dello Sviluppo Economico, che stabilisce la classificazione dei rifiuti radioattivi; - della “Procedura operativa Sogin per la realizzazione della CNAPI”; - del DPCM del 30 ottobre 2019, recante “Definizione del Programma nazionale per la gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi” ed il relativo allegato; - delle Conclusioni del Seminario Nazionale disposte da Sogin con documento del 15 dicembre 2021; - per quanto occorrer possa, del progetto preliminare del Parco Tecnologico e della documentazione a corredo dello stesso progetto; - di ogni altro atto presupposto, conseguente o, comunque, connesso ai precedenti, ancorché non noto.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Carta Nazionale delle Aree Idonee pubblicata il 13 dicembre 2023, nella parte relativa all'idoneità della zona VT-25 - Tarquinia, Tuscania, nonché atti presupposti del procedimento di localizzazione del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni statali)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il Comune ha impugnato la Carta Nazionale delle Aree Idonee e gli atti presupposti, chiedendone l'annullamento e prospettando, ove necessario, la rimessione alla Corte costituzionale dell'art. 27 d.lgs. n. 31/2010 o la disapplicazione delle relative disposizioni. Ha dedotto violazione dei principi di ragionevolezza, proporzionalità e precauzione, della tutela costituzionale dell'ambiente e dell'art. 6 della direttiva Habitat 92/43/CEE; eccesso di potere per carenza di istruttoria, carenza dei presupposti, difetto di motivazione, illogicità, contraddittorietà e disparità di trattamento; violazione del criterio della classificazione sismica regionale; violazione dei criteri di esclusione e di approfondimento della guida tecnica ISPRA n. 29. Le amministrazioni resistenti hanno eccepito, tra l'altro, l'inammissibilità del ricorso per difetto di interesse attuale, in ragione della natura non conclusiva degli atti impugnati.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di interesse attuale, senza esaminare nel merito i vizi dedotti né disporre la rimessione alla Corte costituzionale o la disapplicazione richiesta. Richiamando propri precedenti sulla medesima materia, ha ricostruito il procedimento previsto dall'art. 27 d.lgs. n. 31/2010 e ha ritenuto che la Carta delle aree potenzialmente idonee costituisca una proposta di carattere preparatorio, priva di rilevanza esterna e inserita in un procedimento ancora in corso, fino all'approvazione della Carta delle aree idonee con decreto ministeriale. Anche la Carta pubblicata nel dicembre 2023, individuando numerose aree provinciali senza stabilire quale sito sarà effettivamente prescelto, non determina ancora l'insediamento del Deposito né rende attuale la lesione prospettata. L'utilità dell'annullamento è quindi meramente eventuale e incerta. Il Comune potrà impugnare gli atti che disporranno effettivamente la localizzazione del Deposito sul proprio territorio, trasferendosi su tale provvedimento finale i vizi eventualmente dedotti. Le spese sono state compensate tra tutte le parti, anche in ragione della peculiarità della questione e della contrapposizione tra enti pubblici.
Norme richiamate
art. 27 d.lgs. n. 31/2010
la So.G.I.N. s.p.a. definisce una proposta di Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee; la proposta è sottoposta a pubblicazione, consultazione, Seminario nazionale e successivo aggiornamento; il Ministro competente approva con decreto la Carta nazionale delle aree idonee
Il procedimento è articolato in fasi preparatorie e si conclude con l'approvazione ministeriale della Carta nazionale delle aree idonee; gli atti preparatori non determinano ancora la localizzazione del Deposito.
art. 72-bis c.p.a.
Ha consentito la trattazione del ricorso in camera di consiglio ai fini della decisione sulla questione di inammissibilità, senza che il Collegio ravvisasse particolare complessità.
art. 60 c.p.a.
Le parti sono state sentite in camera di consiglio prima della definizione del giudizio.
Massime di principio
- Un atto inserito in una fase preparatoria di un procedimento amministrativo, privo di autonoma rilevanza esterna e non conclusivo, non è immediatamente impugnabile quando non produce ancora una lesione attuale e concreta della posizione del ricorrente.
- L'individuazione di una pluralità di aree potenzialmente idonee alla localizzazione di un'opera non rende attuale l'interesse all'impugnazione se il procedimento non ha ancora stabilito quale sito sarà effettivamente prescelto.
- L'interesse a ricorrere manca quando l'utilità derivante dall'annullamento dell'atto è meramente eventuale e dipende da successive scelte amministrative non ancora compiute.
- I vizi riferiti agli atti preparatori possono essere fatti valere, ove persistano, mediante impugnazione del provvedimento finale che disponga concretamente la localizzazione dell'opera.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 21 lug 2026Sentenza n. 901/2026 - Latina, Sezione 1
- Sentenza · 21 lug 2026Sentenza n. 1615/2026 - Venezia, Sezione 2
- Sentenza · 21 lug 2026Sentenza n. 1616/2026 - Venezia, Sezione 2
- Sentenza · 21 lug 2026Sentenza n. 1617/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 21 lug 2026Sentenza n. 333/2026 - Trieste, Sezione 1
- Sentenza · 21 lug 2026Sentenza n. 334/2026 - Trieste, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →