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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30792/2023 del 17/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha confermato il diniego della liberazione anticipata per due semestri di periodo presofferto trascorsi agli arresti domiciliari. La ricorrente deduceva violazione di legge e vizio di motivazione sostenendo che, ai fini della liberazione anticipata, non è richiesta la prova di una rieducazione già compiuta ma solo l'adesione in itinere al percorso di risocializzazione; lamentava che il Tribunale si sia limitato ad elencare violazioni senza valutarne la effettiva incidenza e senza considerare le giustificazioni difensive, nonché la violazione del principio di valutazione frazionata per semestri e un presunto errato apprezzamento del parere del Pubblico Ministero.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto corretta l'applicazione dei principi di diritto: la liberazione anticipata richiede un'apprezzabile partecipazione all'opera di rieducazione valutabile anche, nel caso di detenzione domiciliare, attraverso il comportamento esteriore e l'uso responsabile dei margini di libertà; la motivazione del Tribunale di Sorveglianza, che ha documentato numerose e ripetute violazioni delle prescrizioni degli arresti domiciliari incidenti su entrambi i semestri, è stata ritenuta adeguata e convincente e ha portato a escludere l'adesione al percorso di risocializzazione. Conseguentemente la ricorrente è condannata alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 103 reg. es. Ord. pen. (regolamento esecuzione penale)

    La valutazione della partecipazione all'opera di rieducazione si basa sulla condotta esteriore: per chi espia la pena agli arresti domiciliari, va valutato il modo in cui ha saputo trarre profitto dai margini di libertà; non basta il mero controllo formale delle prescrizioni, ma occorre un giudizio sul comportamento complessivo e sull'evoluzione della personalità

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Stabilisce le conseguenze della declaratoria di inammissibilità del ricorso, con condanna alle spese processuali e possibilità di condanna al versamento di una somma alla Cassa delle ammende per impugnazioni irrazionali o irrituali

  • Giurisprudenza consolidata della Cassazione (sentenze richiamate)

    Principi confermati secondo cui la liberazione anticipata premia la concreta partecipazione alla rieducazione; in mancanza di trattamento in istituto la condotta esteriore e l'espletamento di attività lavorative e degli obblighi imposti costituiscono parametri decisivi; gli apprezzamenti sul punto sono sindacabili in Cassazione solo se privi di adeguata motivazione

Massime di principio

  • La liberazione anticipata premia la partecipazione concreta all'opera di rieducazione, valutata prevalentemente sulla base della condotta esteriore
  • Per detenzione agli arresti domiciliari, il giudizio si concentra su come il ristretto abbia utilizzato i margini di libertà: non solo rispetto formale delle prescrizioni, ma comportamento complessivo e segni di adesione al percorso rieducativo
  • La mera enumerazione di violazioni è insufficiente se priva di motivazione che ne valuti la rilevanza; tuttavia ripetute e documentate violazioni, specialmente se distribuite su più semestri, giustificano il diniego del beneficio
  • Il principio della valutazione frazionata per semestri non impedisce al giudice di considerare condotte che incidono su più periodi quando esse dimostrino una persistente mancanza di adesione
  • Il parere del Pubblico Ministero non vincola il giudice: la decisione è fondata sulla motivazione e sulla valutazione degli elementi di fatto
  • In sede di Cassazione, i vizî di motivazione sono sindacabili solo se emergono carenze logiche, giuridiche o di specificità nella motivazione resa dal giudice di merito

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