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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12661 n. 31322 del 10/09/2024

GRUPPO INTERGEA/MARELLI E POZZI

AGCMC12661

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM ha esaminato l’acquisizione del controllo esclusivo di Marelli e Pozzi S.p.A. da parte di Gruppo Intergea S.p.A., operatore attivo nella distribuzione di autoveicoli, ricambi e servizi post-vendita. L’operazione riguarda principalmente i mercati locali della vendita al dettaglio di veicoli nuovi e usati, della ricambistica e dei servizi di assistenza, manutenzione e riparazione nella provincia di Varese. L’Autorità ha ritenuto l’operazione priva di effetti anticoncorrenziali significativi e ha deliberato di non avviare l’istruttoria.

Gruppo Intergea / Marelli e Pozzi: acquisizione del controllo esclusivo di Marelli e Pozzi S.p.A. da parte di Gruppo Intergea S.p.A., autorizzata senza avvio di istruttoria

Gruppo Intergea / Marelli e Pozzi: acquisizione del controllo esclusivo di una concessionaria automotive locale

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha esaminato la comunicazione relativa all’acquisizione del controllo esclusivo di Marelli e Pozzi S.p.A. da parte di Gruppo Intergea S.p.A. L’operazione è stata notificata come concentrazione e valutata in fase pre-istruttoria, con esito di non avvio dell’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990.

Le parti

Gruppo Intergea S.p.A. è la capogruppo di un gruppo attivo soprattutto nella distribuzione al dettaglio di autoveicoli nuovi e usati, nella vendita di ricambi e nei servizi post-vendita, con attività in varie province del Nord Italia e mandati di vendita per numerosi marchi automobilistici, tra cui quelli del Gruppo Stellantis, oltre a Volvo, Renault e Volkswagen. Il gruppo è controllato da LDP Investment S.r.l., a sua volta controllata da una persona fisica; il fatturato consolidato 2022 è indicato in circa [700-1.000] milioni di euro, quasi interamente realizzati in Italia.

Marelli e Pozzi S.p.A. opera nei medesimi comparti, con attività di commercio di veicoli nuovi e usati, ricambi e assistenza post-vendita. È titolare di mandati per Fiat, Lancia, Abarth, Alfa Romeo, Opel, MG, Fiat Professional e JEEP per l’after sales. Le attività sono svolte presso le sedi di Varese e Gavirate, nonché tramite la controllata Autosesto S.r.l. a Sesto Calende. Il fatturato 2022 della Target è stimato in circa [35-100] milioni di euro, interamente conseguito in Italia.

Descrizione dell’operazione

L’operazione consiste nell’acquisto da parte di Intergea dell’80,5% del capitale sociale di Marelli e Pozzi, con successivo acquisto della restante quota del 19,5% entro il 31 dicembre 2025. Il provvedimento evidenzia come la ratio economica dell’operazione risieda nel consolidamento dell’attività del gruppo acquirente e nel perseguimento di economie di scala.

Sono inoltre previsti:

  • un patto di non concorrenza, che vincola i soci della Target per tre anni a decorrere dal 1° ottobre 2024 nell’ambito della Regione Lombardia e limitatamente ai marchi del Gruppo FCA;
  • un patto di non sollecitazione nei confronti di dipendenti, agenti, collaboratori e consulenti della Target e delle controllate/collegate.

Qualificazione giuridica

L’Autorità qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, in quanto finalizzata all’acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa. Viene esclusa l’applicazione del Regolamento (CE) n. 139/2004 per mancato raggiungimento delle relative soglie. L’operazione è soggetta a notifica obbligatoria ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché:

  • il fatturato totale realizzato nell’ultimo esercizio a livello nazionale dall’insieme delle imprese interessate supera 567 milioni di euro;
  • il fatturato totale realizzato nell’ultimo esercizio a livello nazionale da almeno due imprese interessate supera 35 milioni di euro.

Quanto ai patti accessori, l’AGCM ritiene che il non compete e il non solicitation possano essere considerati direttamente connessi e necessari alla concentrazione solo entro limiti stringenti: durata massima di due anni, divieto di acquisire o detenere azioni per finalità diverse dall’investimento finanziario, assenza di influenza sostanziale sull’impresa concorrente, rispetto del perimetro merceologico e geografico dell’attività della Target e stipulazione nel solo interesse di quest’ultima. L’Autorità si riserva di valutarli ove eccedano tali limiti.

Mercati del prodotto considerati

L’Autorità individua tre mercati interessati dall’operazione:

  • distribuzione al dettaglio di autoveicoli per passeggeri e veicoli commerciali nuovi e usati;
  • distribuzione al dettaglio di ricambi per autoveicoli per passeggeri e veicoli commerciali;
  • servizi post-vendita di assistenza, manutenzione e riparazione di autoveicoli.

Per il primo mercato, l’AGCM osserva che la distribuzione avviene tramite reti di vendita e che, pur potendosi distinguere tra autoveicoli e veicoli commerciali, nonché tra nuovo e usato, ai fini della decisione non è necessaria una delimitazione più puntuale.

Per il secondo mercato, l’Autorità distingue tra ricambi originali ed equivalenti, evidenziando che questi ultimi hanno prezzo inferiore e che esiste una significativa sostituibilità tra le due categorie, variabile in funzione di età del veicolo, classe economica e tipologia di ricambio. Anche qui non viene ritenuta necessaria una definizione merceologica più precisa.

Per il terzo mercato, l’AGCM sottolinea la forte polverizzazione dell’offerta, che include officine e concessionari autorizzati, officine indipendenti, stazioni di servizio, centri auto specializzati e servizi rapidi di assistenza. Anche in questo caso non si ritiene necessario pervenire a una delimitazione più analitica.

Mercati geografici

L’Autorità considera i mercati di dimensione locale, in ragione della rilevanza della prossimità dei punti vendita e assistenza per la domanda. Seguendo precedenti consolidati, la dimensione geografica può essere provinciale; nel caso di specie, la provincia di Varese è considerata il riferimento più plausibile.

In alternativa, la parte notificante propone una delimitazione per bacini di utenza misurati tramite isocrone:

  • 40 o 60 minuti di guida per il mercato della distribuzione di veicoli;
  • 20 minuti di guida per i mercati di ricambi e post-vendita.

L’AGCM precisa tuttavia che, ai fini della valutazione, non è necessario definire esattamente il perimetro geografico.

Valutazione degli effetti concorrenziali

L’operazione è ritenuta non idonea a determinare effetti distorsivi della concorrenza.

Nel mercato della distribuzione di veicoli nuovi e usati, assumendo il perimetro provinciale, Intergea deterrà una quota inferiore al [5-10%] nella provincia di Varese. Anche nelle ipotesi di isocrone di 60 minuti attorno alle sedi di Gavirate e Varese, le quote congiunte restano inferiori al [5-10%]; con riferimento all’isocrona di 40 minuti non vi è alcuna sovrapposizione tra le attività delle parti.

Nei mercati della ricambistica e dei servizi post-vendita, Intergea non è attiva né nella provincia di Varese né nelle isocrone di 20 minuti considerate. La Target presenta in tali mercati una quota inferiore al [1-5%] sia su base provinciale sia nelle aree più ristrette. L’operazione è quindi descritta come una mera sostituzione di un operatore con un altro.

L’Autorità osserva inoltre che in tutti i mercati interessati operano numerosi e qualificati concorrenti. Esclude infine effetti verticali, perché il Gruppo Intergea non è più attivo nell’importazione di veicoli tramite Diventa S.r.l., avendone ceduto la partecipazione.

Esito

Alla luce di tali elementi, l’AGCM ritiene che la concentrazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporti la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. È pertanto deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990, con comunicazione alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy.

Punti principali

Parti e attività svolte

Gruppo Intergea S.p.A. è la holding del gruppo Intergea, attivo soprattutto nella vendita al dettaglio di autoveicoli nuovi e usati, nella vendita di ricambi e nei servizi post-vendita, con presenza nel Nord Italia e mandati per diversi marchi automobilistici. Marelli e Pozzi S.p.A. opera negli stessi comparti, con sedi a Varese e Gavirate e tramite la controllata Autosesto S.r.l. a Sesto Calende.

Struttura dell’operazione

L’operazione consiste nell’acquisizione da parte di Intergea del controllo esclusivo di Marelli mediante acquisto dell’80,5% del capitale sociale, con successivo acquisto della residua quota del 19,5% entro il 31 dicembre 2025. Sono previsti un patto di non concorrenza e un patto di non sollecitazione in favore della Target.

Qualificazione giuridica e soglie

L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990. Non ricorrono le condizioni dell’art. 1 del Regolamento (CE) n. 139/2004; l’operazione è soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990 poiché il fatturato complessivo in Italia supera 567 milioni di euro e almeno due imprese interessate superano 35 milioni di euro.

Mercati rilevanti esaminati

L’Autorità individua tre mercati interessati: vendita al dettaglio di autoveicoli e veicoli commerciali nuovi e usati; vendita al dettaglio di ricambi per autoveicoli; servizi post-vendita di assistenza, manutenzione e riparazione. Sotto il profilo geografico i mercati sono considerati locali, con possibile delimitazione alla provincia di Varese o, in alternativa, alle isocrone di 40/60 minuti per i veicoli e di 20 minuti per ricambi e post-vendita.

Valutazione concorrenziale ed esito

L’Autorità rileva quote contenute e assenza di sovrapposizioni significative: nel mercato dei veicoli la quota congiunta resta inferiore al [5-10%] nella provincia di Varese; nei mercati di ricambi e post-vendita Intergea non opera nell’area considerata e la Target ha quota inferiore al [1-5%]. Non emergono effetti verticali né criticità strutturali, anche alla luce della presenza di numerosi concorrenti. L’AGCM ha quindi deliberato di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllomercato rilevantesettore automotivefase i

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