Sentenza del 15/11/2017 n. 4664 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
Crediti indicati in dichiarazione di redditi prodotte oltre i termini di legge - Legittimità del diniego tacito di rimborso.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl diniego tacito di rimborso è stato ritenuto legittimo e la domanda di rimborso IRPEF è stata respinta perché fondata su crediti esposti in una dichiarazione presentata oltre i termini di legge.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente chiedeva il rimborso di somme risultanti come crediti nella dichiarazione dei redditi tardiva. La questione riguardava se una dichiarazione presentata oltre i termini potesse costituire titolo per far valere tali crediti mediante compensazione o rimborso. È stato ritenuto che, ai sensi dell'art. 2, comma 7, del d.P.R. n. 322/1998, la dichiarazione tardiva costituisca titolo soltanto per la riscossione delle imposte dovute e non anche, in assenza di una specifica previsione normativa, per il riconoscimento o il rimborso dei crediti indicati.
Norme richiamate
Art. 2, comma 7, d.P.R. n. 322/1998
Le dichiarazioni presentate con ritardo superiore a novanta giorni si considerano omesse, ma costituiscono titolo per la riscossione delle imposte dovute in base agli imponibili in esse indicati.
La norma è stata interpretata nel senso che la dichiarazione tardiva può produrre effetti a favore dell'Erario per la riscossione delle imposte dovute, ma non attribuisce automaticamente al contribuente il diritto di utilizzare o ottenere a rimborso i crediti indicati nella stessa dichiarazione, salvo una specifica disposizione normativa.
Massime di principio
- Una dichiarazione dei redditi presentata oltre i termini può essere utile all'Amministrazione finanziaria per riscuotere le imposte dovute, ma non necessariamente consente al contribuente di far valere i crediti ivi esposti.
- Il rimborso o la compensazione di un credito fiscale indicato in una dichiarazione tardiva richiedono una specifica base normativa o il rispetto di modalità e termini previsti dalla legge.
- La mera indicazione di un credito in una dichiarazione tardiva non garantisce, da sola, il diritto al rimborso: occorre verificare la disciplina applicabile al tributo, la tempestività della dichiarazione e gli eventuali strumenti alternativi per provare il credito.
- In casi analoghi, è essenziale distinguere gli effetti della dichiarazione tardiva a favore dell'Erario da quelli a favore del contribuente e verificare separatamente i termini per dichiarazione, compensazione e richiesta di rimborso.
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