Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 2755/2026 - Catania, Sezione 5

Giustizia amministrativa202601466

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. VSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale civile di Caltagirone n. 47/2026, pubblicata il 20 gennaio 2026, che aveva riconosciuto somme a titolo di risarcimento per la morte del congiunto in un infortunio sul lavoro e spese di lite distratte

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno chiesto l’ottemperanza della sentenza civile, deducendo in sostanza il diritto a ottenere dal Comune le somme risarcitorie e le spese liquidate, oltre agli accessori indicati nel titolo. Il Comune ha eccepito l’inammissibilità o, in subordine, l’infondatezza del ricorso: ha invocato il dissesto finanziario dichiarato l’8 maggio 2026 e il divieto di iniziare o proseguire azioni esecutive per i debiti di competenza dell’Organismo straordinario di liquidazione, sostenendo inoltre che la pretesa dovesse essere fatta valere nei confronti di tale organo. Ha anche rilevato che la sentenza civile era stata appellata dal Comune e che il giudizio d’appello, tuttora pendente, non aveva ancora avuto esito.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo dirimente e assorbente il fatto che la sentenza civile azionata non fosse passata in giudicato: il Comune l’aveva impugnata e il relativo giudizio d’appello era ancora pendente, con udienza fissata al 2 maggio 2028. Per una sentenza del giudice ordinario, il passaggio in giudicato è presupposto dell’azione di ottemperanza ai sensi dell’art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. La sola provvisoria esecutorietà della pronuncia, non sospesa in appello, non conferisce al titolo la stabilità definitiva necessaria per consentire al giudice amministrativo l’esercizio dei poteri sostitutivi senza sovrapporsi alla cognizione del giudice naturale. Le questioni relative al dissesto e all’individuazione dell’organo cui rivolgere la pretesa sono rimaste assorbite. Spese compensate per giusti motivi, in considerazione della definizione in rito.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    Manca, pertanto, uno dei presupposti al ricorrere dei quali, ai sensi dell’art. 112 c.p.a., è consentito agire in ottemperanza, e precisamente quello del passaggio in giudicato del titolo, previsto dalla lett. c), trattandosi di una sentenza del giudice ordinario.

    L’ottemperanza per l’esecuzione di una sentenza del giudice ordinario presuppone il passaggio in giudicato del titolo; la provvisoria esecutorietà durante l’appello non è sufficiente.

Massime di principio

  • L’azione di ottemperanza per l’esecuzione di una sentenza del giudice ordinario richiede che il titolo sia passato in giudicato; la sua provvisoria esecutorietà, se l’appello è ancora pendente, non integra il presupposto richiesto dall’art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.
  • Il giudice amministrativo non può esercitare i poteri sostitutivi dell’ottemperanza sulla base di un titolo del giudice ordinario ancora sub iudice, poiché ciò attribuirebbe stabilità a una pronuncia non definitiva e rischierebbe di sovrapporsi alla cognizione del giudice naturale della controversia.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.