Sentenza n. 5903/2026 - Napoli, Sezione 6
per l'annullamento del provvedimento di revoca del Nulla Osta al lavoro subordinato avente n. Prot. -OMISSIS-rilasciato in data 20/05/2024 nell'interesse dell’odierno ricorrente, notificato a mezzo pec del datore di lavoro il 14/11/2025; nonché di ogni altro atto preordinato, connesso e consequenziale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: revoca del nulla osta al lavoro subordinato rilasciato il 20 maggio 2024, notificata il 14 novembre 2025
Esito
Favorevole al resistente (prefettura)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato la revoca del nulla osta al lavoro subordinato, deducendo violazione delle garanzie partecipative, difetto di istruttoria e difetto di motivazione. Ha sostenuto che il datore di lavoro, con PEC del 20 settembre 2025, aveva giustificato l'assenza alla precedente convocazione, integrato la documentazione richiesta e domandato una nuova convocazione in altra data, così da accorpare anche la trattazione di un'altra pratica relativa a nulla osta ricevuti per lo svolgimento dell'attività.
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. All'udienza del 23 settembre 2026 il difensore del ricorrente ha riferito che, nelle more, l'amministrazione aveva rilasciato il modello 209 ed era stato stipulato il contratto di soggiorno. Poiché tale dichiarazione non era corroborata da evidenze documentali, il Collegio l'ha apprezzata non come cessazione della materia del contendere, ma come sopravvenuta carenza di interesse alla decisione. Le censure di merito non sono state esaminate. Spese compensate in considerazione delle peculiarità della controversia.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio di annullamento, la parte ricorrente dichiara che l'amministrazione ha adottato atti sopravvenuti che hanno soddisfatto la sua pretesa, ma tale circostanza non è supportata da evidenze documentali, il giudice può valutare la dichiarazione come sopravvenuta carenza di interesse e dichiarare improcedibile il ricorso, anziché pronunciare la cessazione della materia del contendere.
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