Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 4336/2026 - Roma, Sezione 5B

Giustizia amministrativa202214807

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso, integrato da motivi aggiunti, improcedibile ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., poiché la ricorrente ha rappresentato e documentato il pagamento di quanto dovuto all'amministrazione in forza della normativa sopravvenuta, facendo venir meno l'interesse alla decisione sulla domanda di annullamento. Le spese di lite sono state compensate tra tutte le parti.

TAR Lazio - Roma, Sez. III QuaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: atti amministrativi indicati nel ricorso e nei motivi aggiunti, relativi a somme dovute all'amministrazione

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni statali)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa ha impugnato gli atti indicati in epigrafe, proponendo anche motivi aggiunti. Dal testo non emergono il contenuto specifico degli atti impugnati né i singoli motivi di illegittimità dedotti. Nel corso del giudizio la ricorrente ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, dando atto di avere integralmente saldato quanto dovuto all'amministrazione in applicazione della normativa sopravvenuta richiamata nella memoria.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    La disposizione è stata applicata per dichiarare l'improcedibilità del ricorso, in ragione della sopravvenuta carenza di interesse alla decisione conseguente all'avvenuto pagamento di quanto dovuto all'amministrazione.

Massime di principio

  • Il ricorso avverso un atto amministrativo è improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nel corso del giudizio, il ricorrente adempie integralmente all'obbligazione posta a suo carico e viene così meno l'utilità concreta e attuale di una pronuncia sull'impugnazione.
  • La dichiarazione della parte circa la cessazione della materia del contendere, accompagnata dalla rappresentazione dell'intervenuto pagamento di quanto dovuto in applicazione di una normativa sopravvenuta, può fondare la declaratoria di improcedibilità del ricorso ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., quando non residui un interesse concreto alla decisione.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.