Sentenza n. 4410/2026 - Napoli, Sezione 3
per l’ottemperanza alla sentenza del Tribunale Ordinario di Benevento n. 1198 del 22 novembre 2024;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale Ordinario di Benevento n. 1198 del 22 novembre 2024
Esito
Favorevole al ricorrente (docenti)
Prevale il privato
La controversia
I ricorrenti hanno agito in ottemperanza, ai sensi dell’articolo 114 c.p.a., lamentando l’inadempimento del Ministero dell’Istruzione e del Merito all’obbligo, derivante dalla sentenza passata in giudicato del Tribunale Ordinario di Benevento, di accreditare sulla Carta elettronica del docente gli importi individualmente riconosciuti per il beneficio annuale di 500 euro destinato all’aggiornamento e alla formazione del personale docente, nonché di corrispondere le spese di lite liquidate nel giudizio ordinario. Hanno chiesto l’ordine di esecuzione, il pagamento degli interessi legali maturati e la nomina preventiva di un Commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso ritenendo sussistenti i presupposti dell’ottemperanza: la sentenza azionata era passata in giudicato, come attestato dalla certificazione di cancelleria, ed era inutilmente decorso il termine previsto dall’articolo 14, comma 1, del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997. Ha ordinato al Ministero di dare puntuale e integrale esecuzione al titolo entro sessanta giorni dalla notificazione o comunicazione della decisione, se anteriore, mediante il pagamento delle somme dovute a ciascun ricorrente e degli interessi maturati dopo il passaggio in giudicato, ai sensi dell’articolo 112, comma 3, c.p.a. Il TAR ha inoltre nominato quale Commissario ad acta il Prefetto di Roma, con facoltà di delega, prevedendone l’intervento in caso di persistente inerzia ministeriale e liquidando, ove dovuto, il compenso in euro 800,00, a carico del Ministero. Le spese del giudizio di ottemperanza, pari a euro 1.500,00 oltre accessori e rimborso del contributo unificato, sono state poste a carico del Ministero.
Norme richiamate
art. 114 c.p.a.
Disciplina il giudizio di ottemperanza; il TAR ne ha ravvisato i presupposti in presenza di un titolo giudiziale passato in giudicato e non eseguito.
art. 112, comma 3, c.p.a.
Consente di riconoscere, nell’ambito dell’esecuzione del giudicato, gli interessi maturati dopo il passaggio in giudicato della sentenza azionata.
art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997
Il decorso infruttuoso del termine previsto per l’adempimento delle obbligazioni pecuniarie della pubblica amministrazione costituisce, nel caso concreto, presupposto per procedere all’ottemperanza.
art. 1 l. n. 107/2015
È la base normativa del beneficio economico annuale di 500 euro tramite la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del personale docente, riconosciuto dal titolo giudiziale da eseguire.
art. 1284 c.c.
È stato invocato dai ricorrenti quale fondamento degli interessi legali sulle somme dovute; il dispositivo riconosce gli interessi maturati dopo il passaggio in giudicato ai sensi dell’articolo 112, comma 3, c.p.a.
Massime di principio
- Il giudizio di ottemperanza è fondato quando il titolo giudiziale azionato è passato in giudicato, l’amministrazione non vi ha dato esecuzione e sono decorsi i termini legalmente previsti per l’adempimento delle obbligazioni pecuniarie della pubblica amministrazione.
- In presenza di un titolo giudiziale pecuniario ineseguito, il giudice dell’ottemperanza può ordinare all’amministrazione il pagamento integrale delle somme dovute a ciascun beneficiario entro un termine perentorio fissato nella decisione.
- Nel giudizio di ottemperanza possono essere riconosciuti gli interessi maturati dopo il passaggio in giudicato del titolo, ai sensi dell’articolo 112, comma 3, c.p.a.
- Il giudice dell’ottemperanza può nominare sin dalla sentenza un Commissario ad acta, subordinandone l’intervento all’inutile decorso del termine assegnato all’amministrazione e ponendo a carico di quest’ultima le spese della funzione commissariale, ove dovute.
- La persistente inerzia dell’amministrazione nell’esecuzione di un giudicato giustifica la condanna alle spese del giudizio di ottemperanza secondo il principio di soccombenza.
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