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Ordinanza

Ordinanza n. 139/2026 - Firenze, Sezione 4

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - del provvedimento del Questore della Provincia di Massa Carrara – Divisione Anticrimine, a firma del Questore Dr.ssa -OMISSIS-, prot. n. -OMISSIS-del -OMISSIS-, notificato all’odierno ricorrente in data -OMISSIS-, con il quale veniva ordinato al Sig. -OMISSIS- -OMISSIS-il divieto di far ritorno nel Comune di Massa, per un periodo di anni due dalla data di notifica del provvedimento; - di ogni altro atto comunque connesso, sia prodromico, sia consequenziale che abbia attinenza con il provvedimento ivi adottato, ivi compresa la comunicazione di avvio del procedimento datata -OMISSIS- -OMISSIS- prot. n. -OMISSIS-dell’-OMISSIS- e notificata il -OMISSIS-.

Giustizia amministrativa202600388

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: divieto del Questore di far ritorno nel Comune di Massa per due anni, nonché atti connessi e comunicazione di avvio del procedimento

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazioni di pubblica sicurezza)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La persona fisica destinataria del provvedimento del Questore ha proposto ricorso per l'annullamento, previa sospensione cautelare, del divieto di far ritorno nel Comune di Massa per la durata di due anni e degli atti connessi, inclusa la comunicazione di avvio del procedimento. Il testo dell'ordinanza non espone i motivi di legittimità dedotti nel merito, ma dà atto della domanda incidentale di sospensione e della valutazione cautelare del periculum in mora.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda incidentale di sospensione perché non assistita da un idoneo periculum in mora. Il ricorrente non ha comprovato un danno grave e irreparabile, anche considerata l'assenza di specifici interessi personali nel Comune di Massa. Nel bilanciamento degli interessi, il Collegio ha attribuito prevalenza al bene pubblico della sicurezza. La causa non è stata definita nel merito: è stata fissata per la trattazione all'udienza pubblica del 23 settembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti delle misure cautelari collegiali nel processo amministrativo.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    La disposizione è richiamata quale fondamento dell'oscuramento delle generalità e dei dati identificativi delle persone fisiche.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    La disposizione è richiamata, unitamente alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • La sospensione cautelare di un provvedimento di pubblica sicurezza richiede la prova di un danno grave e irreparabile; la mera lesione allegata, non accompagnata dalla dimostrazione di specifici interessi personali incisi nel luogo interessato dal divieto, non è sufficiente a integrare il periculum in mora.
  • Nella valutazione cautelare relativa a misure di pubblica sicurezza, l'assenza di un danno grave e irreparabile può condurre al rigetto della sospensione anche in ragione del bilanciamento con l'interesse pubblico alla sicurezza.

Come è indicizzato

MaterieMisure prefettizie di sicurezzaTutela cautelare
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezza

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