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Sentenza

Sentenza n. 14367/2026 - Roma, Sezione 1

per l'annullamento - dell’autorizzazione ex art. 87 d.lgs. 259/03; - dell’autorizzazione sismica per l'inizio dei lavori ex. art. 93 e 94 d.P.R. 380/01; - dell’autorizzazione paesaggistica n. G00280 ex. art. 146 d.lgs. 42/04;

Giustizia amministrativa202309741

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: autorizzazione per la realizzazione di un impianto di radiotelecomunicazione, autorizzazione sismica e autorizzazione paesaggistica

Esito

IRRICEVIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni e gestori)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha originariamente proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro gli atti relativi alla realizzazione di una stazione radio base, successivamente trasposto in sede giurisdizionale. Le amministrazioni e le società resistenti hanno eccepito, tra l’altro, l’irricevibilità per tardività e l’inammissibilità per mancata prova della notifica al Ministero competente e per difetto di interesse. Il TAR ha esaminato prioritariamente l’eccezione di tardività. La ricorrente contestava la stessa realizzazione dell’opera e non soltanto le sue modalità esecutive, sostenendo che l’impianto avrebbe potuto essere collocato altrove previa ponderazione degli interessi. I lavori risultavano iniziati il 2 novembre 2022 e terminati, secondo le scansioni temporali considerate, il 12 dicembre 2022; il ricorso straordinario era stato notificato l’11 aprile 2023. La ricorrente ha inoltre chiesto l’esibizione della bolla di accompagnamento del palo metallico, assumendo che il termine decorresse dall’installazione del palo.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso irricevibile per tardività, ritenendo dirimente l’eccezione relativa al termine di proposizione del ricorso straordinario. Ai sensi dell’art. 9 d.P.R. 1199/1971, il termine è di 120 giorni dalla notificazione o comunicazione dell’atto oppure dalla piena conoscenza. In materia edilizia, quando si contesta l’an dell’edificazione, il termine decorre dall’inizio dei lavori; quando invece si contestano il quomodo o le caratteristiche dell’opera, decorre dal completamento dei lavori o dal momento in cui ne siano percepibili dimensioni, consistenza e finalità. Poiché le censure riguardavano la stessa costruzione della stazione radio base, il termine decorreva dall’avvio dei lavori, sicché il ricorso avrebbe dovuto essere proposto entro il 2 marzo 2023 ed era tardivo rispetto alla notificazione dell’11 aprile 2023. La trasposizione in sede giurisdizionale non poteva sanare la tardività originaria. Il TAR ha inoltre rilevato che la vicinanza dell’opera e la percezione della possibile lesione imponevano alla ricorrente di attivarsi tempestivamente mediante accesso documentale; il successivo accesso agli atti non avrebbe comunque differito il termine di impugnazione. È stata respinta anche l’istanza istruttoria relativa all’esibizione della bolla di accompagnamento, fondata sull’erroneo presupposto che il termine decorresse dall’installazione del palo anziché dall’inizio dei lavori. Spese integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 9 d.P.R. 1199/1971

    Il ricorso deve essere proposto nel termine di centoventi giorni dalla data della notificazione o della comunicazione dell'atto impugnato o da quando l'interessato ne abbia avuto piena conoscenza.

    Il termine per il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica decorre dalla notificazione, comunicazione o piena conoscenza dell’atto; nel caso concreto la piena conoscenza dell’illegittimità dell’opera derivava dall’inizio dei lavori, poiché era contestata la stessa realizzazione dell’impianto.

  • art. 87 d.lgs. 259/2003

    Norma richiamata quale base dell’autorizzazione per l’impianto di radiotelecomunicazione impugnata; il ricorso è stato dichiarato irricevibile senza esame della legittimità sostanziale dell’autorizzazione.

  • artt. 93 e 94 d.P.R. 380/2001

    Norme richiamate quali base dell’autorizzazione sismica impugnata; la relativa legittimità non è stata esaminata per la tardività del ricorso.

  • art. 146 d.lgs. 42/2004

    Norma richiamata quale base dell’autorizzazione paesaggistica impugnata; la relativa legittimità non è stata esaminata per la tardività del ricorso.

  • art. 35, comma 1, c.p.a.

    Applicato in relazione alla definizione del giudizio mediante declaratoria di irricevibilità.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato nel quadro processuale della decisione.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato per lo svolgimento da remoto dell’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato.

Massime di principio

  • Quando un vicino impugna titoli edilizi o autorizzazioni relative alla realizzazione di un’opera contestandone l’an, cioè la stessa edificazione, il termine per proporre ricorso al TAR o ricorso straordinario decorre dall’inizio dei lavori, poiché da quel momento è percepibile la realizzazione dell’opera e la possibile lesione della sfera giuridica.
  • Quando invece l’impugnazione riguarda esclusivamente il quomodo dell’edificazione, il termine decorre dal completamento dei lavori o dal momento in cui risultino percepibili l’esatta dimensione, consistenza e finalità del manufatto.
  • La piena conoscenza dell’atto lesivo non richiede la conoscenza integrale del provvedimento amministrativo: è sufficiente la percezione dell’esistenza di elementi idonei a rendere evidente la possibile lesione della sfera giuridica del soggetto interessato.
  • La vicinitas rispetto all’area e all’opera edilizia, oltre a poter fondare la legittimazione ad agire, costituisce un elemento rilevante per presumere una più agevole conoscibilità dell’opera e della sua possibile lesività già durante i lavori.
  • Quando il vicino percepisce una possibile lesione derivante da un’attività edilizia, deve attivarsi tempestivamente mediante accesso agli atti; il tardivo esercizio dell’accesso non differisce il termine per impugnare e non può pregiudicare la stabilità dei rapporti giuridici e l’affidamento dei titolari dell’autorizzazione.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziTelecomunicazioni e impianti radioTermini e notificazione del ricorso
RamiEdiliziaEnergia, infrastrutture e comunicazioniProcesso amministrativo
IstitutiDecadenza e tardivitàLegittimazione e interesse a ricorrereOnere della prova e principio dispositivo

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