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Sentenza

Sentenza del 28/11/2019 n. 31087 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguardava un avviso di rettifica e liquidazione dell'imposta di registro e delle imposte ipotecaria e catastale relativo alla compravendita, del 9 maggio 2007, di un terreno di 30.091 m². Il valore dichiarato dalle parti, pari a 565.000 euro, era stato elevato dall'Amministrazione a 1.727.400 euro sulla base di una relazione estimativa dell'Agenzia del Territorio, che aveva attribuito valori differenti alle porzioni edificabile e non edificabile. La società ricorrente ha denunciato, tra l'altro, l'omesso esame di elementi decisivi e l'inadeguatezza della motivazione della CTR, che aveva privilegiato la stima pubblica senza confrontarla concretamente con le perizie, i documenti e gli altri elementi di valutazione prodotti dai contribuenti.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il primo motivo del ricorso della F.lli N. Costruzioni S.p.A., dichiarando assorbiti gli altri motivi. Ha ritenuto apparente, generica e tautologica la motivazione della Commissione tributaria regionale, poiché quest'ultima aveva considerato congrua la stima dell'Agenzia del Territorio senza spiegare concretamente perché dovesse prevalere sulle prove contrarie offerte dai contribuenti. La Corte ha inoltre chiarito che la relazione estimativa dell'ufficio è una semplice perizia di parte: fa fede quanto alla provenienza, ma non ha efficacia privilegiata sul contenuto tecnico e valutativo. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio alla CTR della Campania, in diversa composizione, che dovrà riesaminare la stima e motivare effettivamente la decisione, provvedendo anche sulle spese. Il ricorso separato di F.A. è stato deciso con ordinanza separata.

Norme richiamate

  • D.P.R. n. 131 del 1986, artt. 51 e 52

    Regolano i poteri dell'Amministrazione finanziaria nella rettifica del valore dei beni trasferiti ai fini dell'imposta di registro e richiedono che la maggiore valutazione sia adeguatamente giustificata.

  • Codice di procedura civile, art. 360, comma 1, n. 5

    omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti

    Dopo la riforma applicabile al caso, il vizio motivazionale è rilevante in cassazione soprattutto quando la motivazione è inesistente, apparente, incomprensibile o non considera un fatto storico decisivo discusso dalle parti; non è sufficiente una semplice motivazione ritenuta poco convincente o non abbastanza dettagliata.

  • Codice di procedura civile, art. 112

    Impone al giudice di pronunciarsi sulle domande e sulle eccezioni proposte dalle parti; i motivi fondati su tale disposizione sono rimasti assorbiti dall'accoglimento del primo motivo.

  • Costituzione, art. 111

    Richiede che i provvedimenti giurisdizionali siano motivati; la motivazione meramente apparente o priva di reale giustificazione viola il livello minimo costituzionale di motivazione.

  • Codice di procedura civile, art. 132, n. 4

    la concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione

    La sentenza deve indicare le ragioni effettive, comprensibili e coerenti della decisione; il mero richiamo generico a una perizia non soddisfa tale obbligo quando esistono elementi probatori contrari.

  • D.L. n. 83 del 2012, art. 54, convertito nella L. n. 134 del 2012

    Ha modificato il motivo di ricorso per cassazione relativo ai vizi della motivazione, restringendo il sindacato al cosiddetto minimo costituzionale.

Massime di principio

  • Una stima dell'Amministrazione finanziaria non gode, per il solo fatto di provenire da un organo pubblico, di una forza probatoria superiore rispetto alle perizie e ai documenti del contribuente.
  • Il giudice può fondarsi anche esclusivamente sulla perizia dell'ufficio, ma deve spiegare in modo concreto e verificabile perché la ritenga attendibile e perché la preferisca alle prove contrarie.
  • In una controversia sul valore di un immobile o di un terreno, devono essere esaminati tutti gli elementi rilevanti, tra cui destinazione urbanistica, indici edificatori, tempi e costi di trasformazione, atti comparabili, eventuali espropri e caratteristiche delle superfici edificabili e non edificabili.
  • Una motivazione costituita da formule generiche come 'stima congrua e corretta' o dal semplice richiamo alla competenza istituzionale dell'ufficio può essere considerata apparente e determinare la cassazione della sentenza.
  • Per ottenere un controllo in cassazione non basta contestare la valutazione delle prove: occorre evidenziare l'omesso esame di un fatto storico decisivo oppure una motivazione radicalmente apparente, illogica o incomprensibile.
  • Il rinvio non determina automaticamente l'annullamento dell'accertamento fiscale: comporta un nuovo esame, nel quale il giudice dovrà valutare complessivamente le prove e motivare adeguatamente la scelta del valore.

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