Sentenza del 28/11/2019 n. 31080 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La cooperativa ha impugnato la sentenza della CTR Lazio relativa all'accertamento ICI per l'anno 2009, sostenendo, con il primo motivo, che i terreni classificati D3 nel PRG e destinati a cava non fossero imponibili, perché utilizzabili soltanto per manufatti strumentali all'attività estrattiva, destinati alla demolizione al termine dell'attività. Con il secondo motivo ha invocato l'esenzione dalle sanzioni per obiettiva incertezza normativa, deducendo che il Comune aveva omesso per anni di tassare terreni analoghi, inducendo un legittimo affidamento.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato integralmente il ricorso. Ha stabilito che, ai fini ICI, l'edificabilità deriva dalla qualificazione urbanistica dell'area nel PRG e dalla sua potenzialità edificatoria, anche se limitata alla realizzazione di fabbricati strumentali all'attività estrattiva e anche in assenza di strumenti attuativi. La concreta destinazione a cava non comporta l'esenzione, non essendo prevista dalla legge. Il secondo motivo è stato dichiarato inammissibile perché implicava valutazioni di merito ed era stato proposto per la prima volta in cassazione. La cooperativa è stata condannata alle spese, liquidate in Euro 2.500 oltre accessori, nonché al versamento dell'ulteriore contributo unificato.
Norme richiamate
D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, artt. 1, 2 e 5
"Il possesso di fabbricati, di aree fabbricabili e di terreni agricoli, siti nel territorio dello Stato, a qualsiasi uso destinati"
L'ICI colpisce il possesso di aree fabbricabili, fabbricati e terreni agricoli. La qualificazione come area fabbricabile dipende dalla potenzialità edificatoria risultante dallo strumento urbanistico e incide anche sulla determinazione della base imponibile.
D.L. 30 settembre 2005, n. 203, art. 11-quaterdecies, comma 16, convertito dalla L. 2 dicembre 2005, n. 248
La norma ha fornito un'interpretazione autentica della nozione di area fabbricabile, rilevante ai fini ICI.
D.L. 4 luglio 2006, n. 223, art. 36, comma 2, convertito dalla L. 4 agosto 2006, n. 248
Insieme alla normativa del 2005, stabilisce che l'edificabilità fiscale può essere desunta dalla qualificazione dell'area nel PRG adottato, indipendentemente dall'approvazione regionale o dall'adozione di strumenti attuativi.
D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, art. 6, comma 2
La ricorrente lo ha invocato per escludere le sanzioni in presenza di obiettiva incertezza normativa, ma la censura non è stata esaminata nel merito perché ritenuta inammissibile.
D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, art. 59, comma 1, lett. f)
La pronuncia richiama la possibilità per il Comune di riconoscere rimborsi in relazione a variazioni della classificazione o della potenzialità edificatoria, senza che ciò costituisca automaticamente un diritto al rimborso per gli anni precedenti.
Cass., Sezioni Unite, 30 novembre 2006, n. 25506
"L'edificabilità di un'area, ai fini dell'applicabilità del criterio di determinazione della base imponibile fondato sul valore venale, dev'essere desunta dalla qualificazione ad essa attribuita nel piano regolatore generale adottato dal Comune, indipendentemente dall'approvazione dello stesso da parte della Regione e dall'adozione di strumenti urbanistici attuativi."
È sufficiente la potenzialità edificatoria derivante dal PRG adottato; non occorre che l'edificazione sia immediatamente realizzabile o che siano già approvati gli strumenti attuativi.
Cass. n. 23814 del 2016; Cass. civ., sez. V, n. 14409 del 2017; Cass. n. 7991 del 2019
La giurisprudenza richiamata conferma che le aree destinate ad attività estrattiva possono essere imponibili quando presentano una potenzialità edificatoria, anche limitata a fabbricati strumentali. Non è consentito introdurre giudizialmente esenzioni non previste dalla legge.
Massime di principio
- Ai fini dell'ICI, e in linea generale delle imposte immobiliari fondate sulla nozione di area edificabile, prevale la destinazione urbanistica risultante dal PRG rispetto all'uso concreto del terreno.
- Un'area destinata a cava o ad attività estrattiva non è automaticamente assimilabile a un terreno agricolo né automaticamente esente: è imponibile se lo strumento urbanistico consente anche una potenzialità edificatoria, seppure limitata a manufatti strumentali.
- Non è necessario che l'edificazione sia immediatamente possibile, che il PRG sia definitivamente approvato o che siano stati adottati strumenti attuativi; la semplice potenzialità edificatoria può essere sufficiente.
- La base imponibile deve comunque tenere conto del grado concreto di attualità della potenzialità edificatoria, degli oneri di urbanizzazione e delle limitazioni urbanistiche, che possono ridurre il valore venale.
- L'omessa tassazione da parte del Comune negli anni precedenti non determina automaticamente né un'esenzione né l'illegittimità dell'accertamento successivo; può rilevare, se adeguatamente provata e tempestivamente dedotta nel giudizio di merito, soprattutto ai fini delle sanzioni per obiettiva incertezza.
- In cassazione non possono essere introdotte per la prima volta questioni che richiedono accertamenti di fatto o che non siano state esaminate dai giudici di merito.
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